Olimpia Milano post Sassari #1, se si parte con 11 punti di Voigtmann dopo neanche 4’ di gioco, con parziale di 16-5… tutto diventa più facile.
Resta il fatto di una prestazione rotonda, con pochissimi passaggi a vuoto, e un +20 toccato un paio di minuti prima rispetto a gara-1 con Pesaro.
Niente di semplice, niente di scontato. Se l’Olimpia alza un po’ il ritmo, riesce a tenerlo, e da fuori le mani sono calde, c’è ben poco da fare.
Sassari è 20/40 da 2, 9/21 da 3, 12 palle perse, -10 a rimbalzo, 119-77 in valutazione, per un match che si chiude con un +25 milanese dopo un vantaggio che va oltre i 30.
I biancorossi, per intenderci, segnano 25 punti nel primo quarto, 27 nel secondo e 26 nel terzo. Non c’è partita, vediamo se ci sarà una serie, nel pieno rispetto di Sassari e di Piero Bucchi.
Una cosa è certa: soprattutto in Italia, Ettore Messina ha trovato il quintetto per iniziare, e l’Olimpia in questi playoff ha sempre messo le cose in chiaro da subito. Per chi ha vissuto questa stagione per intero, con noi, non è cosa da poco. E per un team che ha mostrato debolezze “mentali” è certamente un’arma salvifica.
Ovviamente di risposte ne mancano ancora molte: dalla reazione ai momenti di “plus” avversario ai “punto a punto”. Vedremo.
Qualche interrogativo? Kevin Pangos. Nel finale “raddrizza” la mano. Ma condizione e comprensione del ruolo ancora non ci sono. Non è semplice, dopo mesi giocati a singhiozzo. Non si può pretendere tutto e subito. E Shabazz Napier comunque può ritagliarsi minuti di qualità. Ma il tempo corre.
Shavon Shields. Almeno due o tre giocate che ricordano l’mvp delle scorse finali. Poi il “dolorino”, spiegato a lungo allo staff medico in panchina, e che fa sussultare Ettore Messina. Non sembra grave, ma anche “liberarsi la testa”, da certe situazioni, non è percorso che si completi in pochi giorni.

Sono d’accordissimo, abbiamo fatto le cose talmente bene, con un quintetto che sembra avere trovato la quadra per stendere le partite fin dal primo secondo, che tutto è sembrato facile, e l’avversario non all’altezza.
Non è così ovviamente, ed è un merito della squadra avere dato quell’impressione. Bene così.
È buffo poi, che i punti di discussione siano quelli per tutti noi, come a me pare di notare anche nel commento di Maggi.
È interessante notare che anche per lui il rendimento di Pangos resti sotto scrutinio in questa partita, quando in un altro thread del blog si è accesa una discussione anche spigolosa sullo stesso tema.
Quello che afferma Maggi è sotto gli occhi di tutti, ed è innegabile, riporto le sue parole: “condizione e comprensione del ruolo ancora non ci sono. Non è semplice, dopo mesi giocati a singhiozzo”.
Vero.
Come è vero che Pangos ha qualche volta esagerato, una volta di più in questa partita come nella scorsa contro Pesaro, nella ricerca della soluzione personale, del tiro affrettato, e non sempre ha saputo dare i tempi giusti alla squadra.
Non è semplice dopo mesi giocati a singhiozzo, ma anche e soprattutto, aggiungo io ancora una volta, con quel quintetto col quale gli è toccato di giocare la maggior parte dei suoi 20 minuti, era possibile non farsi prendere la mano?
Tonut, Datome, Ricci, Hines.
Chi lo affianca nella costruzione del gioco? La difesa avversaria quale altro creatore deve temere? È un quintetto che ha punti nelle mani? Che ha movimenti senza palla? Che può contare su soluzioni di tiro che non siano gli scarichi su Datome?
Scarichi sul tiratore che perfino in una partita come questa, di livello difensivo di Sassari completamente fallito, sono stati scarsi e difficili anche per Baron nel primo quintetto. Io ne ricordo uno solo.
(Le due palle nell’angolo che ha ricevuto, di cui la prima sbagliata e la seconda messa non le considero, intanto perché non sono uscite dai blocchi, e poi perché in quella posizione tutta la squadra ha fatto festa, con Baron, Datome, Tonut, Voigtmann, Shields).
Sono quindi d’accordo, Pangos stenta ancora, ma avrebbe bisogno maggiormente di giocare con un quintetto che gli consenta di aver fiducia nei compagni, e di avere compagni che possano supportarlo nel difficile compito di creare vantaggi.
Soprattutto la sua presenza nei 12 non dovrebbe più essere oggetto di discussione.
Perché crea una voglia di strafare per dimostrare qualcosa, che fa male a lui e alla squadra.
Ed è una sofferenza evidente.
Abbiamo capito che il suggerimento è non solo portarlo nei 12 ma farlo partire nel quintetto base.
Così gli si dà fiducia e napier entra dopo quando magari siamo sotto di 10. Direi un ottima strategia che solo quel cretino di Messina non capisce.
Ti ho apprezzato molto quando commentavi le partite, ma come ideatore di quintetti e piani partita credo che ti manchino le competenze.
Per il momento fa parte dei 12 anche se rispetto ad Hall non è sembrato un grande valore aggiunto. Se viene schierato il coach avrà i suoi buoni motivi ma se continua così io avrei dei dubbi contro Bologna. Non difende e non crea vantaggi per ora. È un rischio averlo come non averlo, ma non mi sembra così scontata la sua presenza.
Interessante la definizione di Palmasco da capobastone commentatore del blog ad……un qualcosa di più, forse l’ambizione (sua) di suggerire nuove dinamiche ai decisori del club, ecco, assurgere al ruolo di influencer ai più alti livelli…..
quando era a favore di messina andava bene, da qui si vede la vostra obiettività.
Sull’obiettivita’ avrei molto da dire. Diciamo che non è la caratteristica pregnante di questo blog.
quel che deve fare Pangos e’ dare riposo a Napier, il suo ruolo e’ secondario,
Mi piacerebbe sapere dove ho scritto, ma anche sottinteso che vorrei Pangos nel quintetto, quando Napier è di una categoria che ha cambiato la squadra!
Mi piacerebbe anche essere letto per quello che scrivo, ma certi sogni…
Mi piacerebbe sapere dove ho scritto, ma anche semplicemente voluto sottintendere, che vorrei Pangos nel quintetto, quando Napier è di una categoria che ha cambiato la squadra!
Mi piacerebbe anche essere letto per quello che scrivo, ma su questo non ho alcuna speranza.
Concordo con Palmasco (ci risiamo…ahhahaha): Pangos andrebbe provato in quintetti più produttivi ma suppongo che Messina abbia deciso i primi 5 e gli altri…….a seguire (salvo necessità in corso : falli,infortuni)
Tu hai un quintetto che ti sforna la prestazione di ieri praticamente chiudendo la partita è mancando 2/3 partite alle finale cosa fai?
Dimmi tu cosa faresti?
Chi entra in corsa nella partita gioca in quintetti a geometria variabile, dipende dai falli, dagli avversari, dal contesto, ma non credo venga narrato allo sbaraglio
Cosa farei ?? Io intanto non sono mai stato fan di quintetti fissi per vari motivi , i principali sono : se per qualche motivo manca qualcuno, qualcun altro “si perde” e mixare aiuta anche a confondere l’avversario
Ma se Messina decide diversamente, e vince, va bene
Ti dico di più : io farei ruotare tutti gli extras (esclusi Napier e Baron), quindi figurati se voglio quintetto base e non (non siamo negli anni 80-90 dove i panchinari erano davvero panchinari, ossia più scarsi)
Che dire. Anche secondo me Pangos in questo momento è il cambio di Napier e serve per farlo riposare.
Mi spiace per Hall ma non vedo il senso di immagianare Hall al suo posto. E’ una esperienza fatta per 6 mesi. Pangos può anche non creare nulla ma è un play e riesce a gestire davvero la palla. Hall è una guardia e con un minimo di pressione, come tutte le guardie del mondo, va in apprensione.
Questo significa che in finale i nostri portatori di palla avranno addosso una pressione infinita per 40 minuti di Hackett e Paiola e quindi servono 2 play anche insieme. Napier e Pangos. Questo è fuori discussione.
Scariolo sa bene che è uno dei nostri punti deboli. Metterà a punto la sua strategia che comprenderà anche l’isolare Napier con un uomo sempre addosso. E’ evidente e logico che farà così anche perchè ha gli uomini per farlo.
Altra cosa che farà sarà cercare di non concedere a Voigtmann tiri da 3 senza la minima difesa, cosa che sta succedendo attualmente. Questo secondo passo gli potrebbe risultare più diffcile da fare.
In questo posto ognuno dovrebbe dire la sua … dicendo magari anche cazzate.
Non trovo corretto ergersi a paladini di cosa è giusto o cosa non è giusto.
Osservo invece che c’è qualcuno che inizia i propri commenti con sentenze su cose dette da altri, che se vanno contro Messina sono sempre evidenziate. Non sono commenti richiesti.
Ognuno dice quello che pensa.
Resto sempre convinto che solo noi possiamo perdere lo scudetto. Quello che ora sembra girare nella squadra ritengo sia il minimo sindacale.
E’ alquanto strano riscontrare come gli stessi criteri di valutazione siano usati in maniera alquanto distorta a sostegno delle proprie ragioni.
Chiarisco meglio il concetto: ho letto alcuni interventi a favore della presenza obbligatoria nei 6 del mitico Kyle giusto perché per la sua storia e per le tante piccole cose che non entrano nei tabellini non può non andare in campo pur di fronte ad una stagione ben al di sotto di quello che servirebbe ad una squadra di ( presunto) vertice o e la nostra.
Tribuna che al contrario penalizza ,per discutibile scelta tecnica,quello che numeri alla mano e’ stato il migliore in assoluto di questa stagione.
Lo stesso metro non lo si usa al contrario con il grande Kevin,trattato da quasi tutti ( non certo il signor Palmasco se non ricordo male) come una pezza da piedi a fronte di un curriculum che lo ha visto di recente nel primo e nel secondo quintetto di Eurolega per due anni,non certo del torneo scapoli contro ammogliati.
Il rispetto se lo si usa si deve farlo semore e per tutti ,Kevin (come pure Brandon) non e’ certo meno meritevole di Kyle sotto questo aspetto e non stiamo a glorificarci troppo di vittorie su avversari al limite del buffonesco perché abbiamo visto tutti cosa siamo dove conta davvero.
Kevin e’ un grandissimo giocatore che ha ben dimostrato sul campo cosa può fare,derubricarlo ora a semplice puntello per il riposo di un buon giocatore come Shabazz che ha l’indubbio merito di aver giocato bene qualche mese mi pare una barzelletta.
Sarebbe invece interessante chiederci perché quasi tutti i nuovi innesti hanno fallito,Allegri per cose del genere e’ quotidianamente crocifisso qui invece pare tutto passato in secondo piano dopo i “trionfi” contro Pesaro e Sassari.
Ma per favore,non ci rendiamo ridicoli,cerchiamo ovviamente di salvare il salvabile portando a casa questa benedetta terza stella e poi ricominciamo a pensare a cose più serie.
Ed auguriamoci tutti che si arrivi veramente a vincere in Italia perché a quel punto sarebbe interessante vedere cosa verrà tirato in ballo per giustificare un nuovo insuccesso che ritengo impossibile possa arrivare pure contro quei cani morti della Virtus.
Condivido le tue parole.
Se ti riferisci alle mie parole ho detto “secondo me Pangos in questo momento è il cambio di Napier” non per sminuirlo ma perchè ora quello è il ruolo che Messina gli da. E come ho aggiunto spero giochino insieme entrambi quando servirà e servirà eccome.
Pangos l’ho sempre visto come un grandissimo giocatore quando l’avevo visto giocare in EL, da noi non ha reso per quello che si era visto e lo sappiamo benissimo.
Purtroppo il passato è passato per tutti e il discorso fatto su Hines vale per tutti.
Vorrei ad esempio ricordare per l’ennesima volta Delaney lo scorso anno. All’inizio dell’anno, non alla fine da infortunato, quando pur con il suo grande passato alle spalle per la squadra era semplicemnte deleterio. Qualche buona partita ma mediamente deleterio.
Il passato è passato ed ora purtroppo Pangos non è il giocatore che era e che ho ammirato.
All’inizio dell’anno era arrugginito … e ci sta. Ma come scrissi qui a suo tempo un giocatore di 185 dopo un mese di preparazione deve essere in forma e correre come un fulmine. Purtroppo le cose sono andatte diversamente e lo dico con molto dispiacere perchè Pangos l’abbiamo aspettato durante l’estate come il Messia.
I fallimenti da noi sono troppi e ripetuti. Ne parlavo sabato con un mio amico in merito a Caruso e anche lui diceva … viene a fare cosa … a non giocare? La strada corretta per lui ora sarebbe l’estero in EL in qualche squadra che lo faccia giocare come hanno fatto altri italiani. Questo è evidente.
Sinceramente ho seri dubbi che il prossimo anno vedremo ancora Pangos e Davies anche se hanno un contratto e questo è il vero fallimento della campagna acquisti dello scorso anno. 2 giocatori di questo rango messi ai margini con Davies uomo dalle migliori statistiche in tutta la LBA. C’è qualcosa che non torna.
Questa mattina ho scritto che sono fiducioso sul fatto si debba vincere lo scudetto. Quello che volevo scrivere e che scrivo ora è che spero si vinca nettamente perchè vincere 4-3 a me personalmetne non soddisferebbe affatto.
Concordo al 100% su quanto hai scritto.
Ottimo intervento signor Julius,lucido,sintetico,pienamente condivisibile.
da quel che so il budget non aumenterà di sicuro, quindi davies e pangos non penso verranno transati, se non per pochi soldi nel caso abbiano grandi richieste che al momento non vedo, già tanto tenere napier e poi qualche scommessa sconosciuta nel ruolo di ala piccola.
Se Napier non viene confermato è un altro errore della gestione Messina…