
Olimpia Milano post Treviso, partendo da un premessa. Chi scrive è uno sponsor convinto della LBA, da anni. Che di partite ne vede, e tante, e non ama come certi “tromboni” aprire il fuoco partendo da confronti con un passato remoto limitandosi a leggere i tabellini a fine gara.
In questi anni in LBA si sono viste buone individualità, ed ottime squadre. Quello che abbiamo visto da fine settembre ad oggi è sostanzialmente un prodotto mediocre, con squadracce incomplete e allenatori che continuano a parlare del domani per non piangere sull’oggi.
Treviso, Trieste, Trento, Varese, Reggiana, Dinamo, Cantù e Udine oggi sono prodotti orribili, o quasi, in alcuni casi anche sotto le aspettative estive. In questo contesto, anche una Milano con roster che paiono più stanze con porte girevoli può dominare, spingendo al minimo.
Non è colpa sua, meglio anzi sfruttare la situazione, visto un calendario tragicomico con doppi turni su doppi turni. E infatti, anche EuroLeague, tra infortuni e alti e bassi inevitabili, è un prodotto scadente in un movimento globale, quello della pallacanestro, che fa venire il latte alle ginocchia.
Oggi, oltre ai giocatori, sono stanchi anche i tifosi con quattro partite a settimana, come se il globo non avesse niente di meglio da fare. Ma qui ci ha portato questa infinita guerra tra FIBA ed EuroLeague, con la prima che ora si sta vendendo l’anima al diavolo (per spegnere i rivali è pronta a dire sì a chi non l’ha mai rispettata), e la seconda che sa rispondere solo aumentando squadre e giornate di calendario.
Detto questo, tutto bene per i biancorossi. Armoni Brooks continua a segnare, Efes a parte, Nico Mannion cresce, Leonardo Totè si conferma come il miglior centro offensivo italiano dai tempi di Andrea Bargnani, Pippo Ricci cesella e Quinn Ellis sa sempre come rendersi utile. Anzi, decisivo.
La squadra c’è, è profonda, ha qualità sugli esterni, ha un passo più che accettabile numeri alla mano: e’ 4-5 in EuroLeague con 6 trasferte, ha vinto la Supercoppa ed è a -2 dalla vetta dove c’è Brescia che non fa le coppe, oltre ad una buona Virtus reduce però da 3 ko in Europa.
Ancora una volta c’è un buon approccio, una discreta gestione, dieci giocatori a segno e 11 sopra i 10’, con gli 11’ di un titolare inamovibile come Bolmaro. Tutto questo senza Lorenzo Brown e Marko Guduric. Il problema, soprattutto nel primo caso, è non sapere oggi se li si avrà davvero mai…

Nel caso, manca anke Zac !😰
Indubbiamente da un paio di settimane la squadra ha cambiato passo, il gioco è piu’ fluido, i giocatori – tutti – si cercano e non vediamo quasi piu’ nessuno palleggiare sul posto per 5 secondi senza sapere cosa fare. Le assenze forzate sono state occasione sfruttata da parte dei giocatori e dello staff per mettere alla prova tutti e le risposte sono state positive. Al netto di infortuni – speriamo di aver già dato abbastanza – si puo’ fare bene e quando rientrerà Brown gli si potrà chiedere di fare quei minuti anche importanti in certi momenti senza dover tirare la carretta troppo che al momento riescono a farlo bene anche gli altri play. Se poi Guduric finirà di giocare contro i fantasmi ci potremmo togliere belle soddisfazioni
spesso ci si dimentica che guduric e’ un ottimo difensore…..
Quello che scrivi è corrretto ed a tratti era successo anche la scorsa stagione.
Non è una bella cosa … perchè per l’ennesima volta dimostra che la filosofia di gioco di Messina non funziona!
Infatti l’emergenza funziona meglio di quella che dovrebbe essere la strategia di base della squadra.
Il che è paradossale! Ma così stanno i fatti.
Nel basket moderno non puoi giocare la stagione regolare con 8-9 giocatori.
C’è la “mania” del minutaggio che non deve superare i 22/24 minuti … ma dovrebbero essere dati a tutti i giocatori a rotazione non ai soliti.
Vedi lo stesso Ricci che … da giocatore dei 4 minuti a fare 2 tiri e 4 falli … ora giocando davvero segna con regolarità da 3 ed è un altro giocatore! Per me non sono casualità.
Fai giocare Tonut in quintetto per 4 partite consecutive a 25 minuti, indipendentemente da quello che fa in campo, minchiate comprese, e vedi che MISTRIOSAMENTE ritorna il giocatore che era (comunque non un fenomeno)
Ma io non sono l’allenatore e non ho vinto quello che ha vinto Messina.
Messina è fissato sulle sue idee … e da li non si schioda l’allenatore è lui.
Io sono solo uno che guarda le partite e che dice che a fine stagione di EL non saremo per l’ennesimo anno nelle prime 10; premesso che arrivare in posizione 9 e 10 è perfettamente inutile perchè non andrai mai comunque da nessuna parte. Per me posizione 9 o ultima è esattamente la stessa cosa.
Ma questa è una mia opinione …
Partite con distacchi di una trentina di punti la dicono lunga sulla qualità di questo sciattissimo campionato al quale l’Olimpia farebbe bene a non iscriversi neppure per concentrarsi solo sull’Eurolega.
La realtà’ e’ che Milano e Bologna sono pure le terze e quarte forze di questo torneo visto che anche con le riserve sarebbero ingiocabili per chiunque su una serie più lunga di una partita secca.
Pensiamo a cose ben più serie,ovvero battere I francesi domani senza se e senza ma.
Caro Maggi, se ti sente il pastore, parlare di campionato orribile…detto questo, la tanto strombazzata Virtus che, secondo alcuni, dispone dei migliori italiani…over time, con la neo promossa Udine, vittorie soffertissime, nel finale, con Varese e Reggio Emilia, ( Milano, con gli stessi avversari, +33 e +32 ) umiliata da Cremona…
Tote’ in solo 15 giorni di attività (più o meno) si è già guadagnato i galloni di miglior centro dopo Bargnani?!?
Sulla crescita di Mannion……..parliamonene
Brown e Guduric, sospendo il giudizio anche sul secondo (sul primo abbiamo già detto), a questo punto della stagione non è certo che questi due ci garantiscano il salto di qualità
Sulla qualità (infima) della LBA è cosa certa, da moltissimi anni……