
di Marta Bollini
Dopo un avvio di stagione eccezionale, segnato dalla vittoria della seconda Supercopa della sua storia e da tre successi consecutivi in Eurolega e acb (contro Asvel, Virtus Bologna e Barça), il Valencia ha rallentato. I taronja infatti arrivano a Milano reduci da tre sconfitte consecutive nella massima competizione europea.
In campionato tutto sorride agli uomini di Pedro Martinez -primi con un bilancio di 3-0 e una media di 101,6 punti a referto- mentre non si può dire lo stesso della situazione europea, con gli spagnoli che non hanno saputo trovare continuità. Se la sconfitta del Palau Blaugrana (108-102) non aveva accesso campanelli d’allarme, preoccupano le ultime due uscite dei valenciani. Sia contro l’Hapoel, in una spettrale Roig Arena a porte chiuse, che sul complicato campo del Monaco di Mirotic e James, i valenciani hanno faticato ad entrare in partita vedendosi costretti ad inseguire tentando in entrambi i casi una disperata rimonta nel secondo tempo.
Ricerca di transizioni rapide, tiro da 3 e lotta a rimbalzo d’attacco caratterizzano la formazione della Capital del Turia con Thompson, Moore e Badio come principali terminali offesivisi, mentre si attende la presenza della stella Montero: solo 11’ i minuti giocati dal domenicano nella sconfitta di Monaco (prima volta in campo da inizio stagione), lasciato poi a riposo nel facile successo a Lleida. Molto bene l’avvio di stagione di Pradilla e Reuvers: per il maño 15,3 punti e 5,7 rimbalzi di cui 3 in attacco di media in acb che scendono a 4 e 4,4 in Eurolega, mentre l’ungherese ha sempre saputo rendersi utile con prestazioni solide. Completano il roster nel reparto esterni il giovane De Larrea, MVP nella Supercopa, Taylor, Puerto, Lopez-Arostegui e Nogues. Sako, Costello e Sima (infortunato) gli altri pivot a disposizione di coach Martinez.
Il Valencia domani proverà a sfatare la maledizione dell’Unipol Forum, sono infatti due i successi taronja contro i milanesi ottenuti entrambi lontani dal capoluogo lombardi rispettivamente a Biella (2010) e Desio (2018).

Non vedo cosa c’è di strano nelle ultime 3 sconfitte di EL perdere contro 3 corazzate come Hapoel Monaco e Barcellona. Forse questa pseudo giornalista si è dimenticata da dove proviene il Valencia ossia dall’Eurocup. Una vera intenditrice, non c’è che dire.
3L che ci stanno. questi giocano nel modo che noi soffriamo di più