
Kyle Hines di recente ha rilasciato un’intervista a Backdoor Podcast. Tra gli argomenti trattati, i suoi piani per il futuro e il rapporto con Nik Melli.
“Ho imparato presto che non bisogna limitarsi a una sola cosa. Il mio obiettivo principale è imparare il più possibile su questo sport. Voglio capire dove posso essere più utile per una squadra o un’organizzazione, aiutare i giovani, essere una guida. Ho imparato tanto e se posso trasmetterlo come altri hanno fatto con me, è quello che voglio fare.
Che sia allenatore, GM o altro, va bene per me”.
L’amicizia con Melli, protagonista di una stagione ricca di vittorie al Fenerbahce.
“Abbiamo un legame speciale. Io ero il suo autista per andare e tornare dal Forum. Abbiamo condiviso tante conversazioni e momenti.
Lo rispetto molto, come persona e come giocatore. Quando ha iniziato a Reggio Emilia, aveva 16 anni, ed era la mia prima stagione da professionista. Eravamo quasi rivali, ma abbiamo condiviso l’inizio del nostro percorso.
Sono stato felice per lui quando ha vinto, soprattutto perché ha potuto farlo con la sua famiglia. È un’emozione diversa quando hai i tuoi figli, tua moglie, le persone care con te. Per lui, credo sia stata la ciliegina sulla torta”.

Grandissima persona mi piacerebbe tornasse a Milano, a fare il vice di Poeta o qualunque altra posizione voglia occupare
Chi non accetta la realtà potrebbe soffrire di diversi disturbi, tra cui il disturbo di derealizzazione/depersonalizzazione, la mitomania o, in casi più gravi, la sindrome di Cotard. Inoltre, la difficoltà nell’accettare la realtà può essere presente in disturbi di personalità, come il disturbo paranoide o quello istrionico. Questo disturbo fa percepire la realtà come irreale, distaccata o alterata, causando una sensazione di estraneità da se stessi e/o dall’ambiente circostante. Si tratta di un disturbo caratterizzato dalla tendenza a mentire compulsivamente, spesso distorcendo la realtà per creare una versione idealizzata di sé stessi.
Invece la tua diagnosi è questa e per la tua età non è proprio bella e il fatto che tu dica di non leggermi non fa che avvalorare quanto sopra esposto.
Ciao Orlandoilrimbambito 🤣🤣🤣
Io lo vedrei bene anche come Team Manager !!!
Kyle Hines vice di Poeta non si può leggere
Tanto per Orlandoilrimbambito che vuoi che sia una cazzata in più o in meno 🤣🤣
E’ che persevera
Effettivamente (me l’ero persa) Hines vice Poeta mi sa tanto di Minkiata
Vero che persevera, ma la cosa ancora più grave è che lui non le spara per il gusto di far ridere ma perché ci crede proprio!!! Vive fuori da ogni realtà.
Credo che il buon Kyle farebbe bene a decidersi in fretta perché la pensione si avvicina velocemente pure per lui.
Difficile capire perché non si e’ subito concretizzato qualcosa a Milano al momento dei saluti,il tempo non mancava visto che si sapeva benissimo già da tempo che per quanto riguarda il basket giocato sarebbe stato ( almeno per lui) the last dance.
Ma alla fine non ci si improvvisa in niente ed il fatto di essere stato un grande del basket europeo non significa molto se non c’è accanto pure una solida preparazione manageriale.
Non so se ha utilizzato questo anno per acquisire nozioni o preparazioni specifiche oppure se abbia deciso di prendersi una pausa di riflessione.
Mi auguro unicamente che un uomo del suo valore non si presti ad incarichi di facciata o da semplice burattino come capita spesso in questi casi.
Giusto a titolo informativo, Kyle Hines la scorsa stagione non si è preso un anno sabbatico ma era Assistant Coach ai Brooklyn Nets