“Non sapevo chi fosse, ma è il più pazzo che abbia mai avuto”. Andrew Goudelock non ha dubbi

Andrew Goudelock, per i tifosi di Olimpia Milano semplicemente The Block, ha parlato in estate con Eurohoops

Andrew Goudelock

Andrew Goudelock, per i tifosi di Olimpia Milano semplicemente The Block, ha parlato in estate con Eurohoops nei giorni della sua conferma al Kolossos in Grecia.

“Non sono stato io a voler lasciare il Fenerbahçe, è stata una decisione dell’allenatore Obradovic. Ha voluto continuare con Bogdanovic e gli altri giovani giocatori, non c’è niente da fare.

È un allenatore fantastico. In un solo anno ho imparato da lui quello che avrebbe potuto insegnarmi in cinque. Lavora sodo e si aspetta che anche i suoi giocatori facciano lo stesso. In particolare, si aspetta molto dai suoi giocatori.

È un vero genio, è il modo migliore per descriverlo. Tutto quello che ci diceva funzionava sul campo.

Ci diceva: “Tu vai lì, tu vai là, quel giocatore avversario verrà in aiuto” e succedeva davvero. Ha un’intelligenza davvero incredibile”.

“Non sapevo chi fosse. Quando ho firmato, l’ho fatto per i soldi. Il mio agente mi ha detto che l’allenatore era un po’ pazzo, molto bravo ma un po’ pazzo. Non ero preoccupato, mi ha detto che era una leggenda. Dopo alcuni mesi, ascoltando tutto quello che diceva, vedendo come ci allenava, scoprendo il suo passato e tutto quello che aveva realizzato, ho sviluppato un enorme rispetto per lui”.

E nessun dubbio: «E’ il coach più pazzo che abbia mai avuto».

10 thoughts on ““Non sapevo chi fosse, ma è il più pazzo che abbia mai avuto”. Andrew Goudelock non ha dubbi

    1. Forse hai la memoria corta perché lo scudetto 2017/2018 è gran parte merito suo. Qui di inutile è solo il tuo commento ingrato.

      1. Ahh, dimenticavo: “Non vorrei mai avere a che fare per lavoro o per altri motivi con te”.

      1. @the show No, non era rivolto a te. A te viceversa facevo i complimenti per la risposta.
        È che questa chat fa davvero….confusione.

      2. Grazie Giorgio per la risposta, infatti pareva strano prima i complimenti e poi quella frase. Solo che volevo la conferma di aver compreso bene perché mi sarebbe dispiaciuto se fosse stata rivolta a me.

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