“Con Hayes e Guduric le cose non sono andate come previsto”. L’amarezza di Jasikevicius

Il Fenerbahce campione d’Europa è destinato a perdere pezzi importanti. Tra cui Marko Guduric. Ne ha parlato Sarunas Jasikevicius

Guduric Jasikevicius

Il Fenerbahce campione d’Europa è destinato a perdere pezzi importanti, da Nigel Hayes-Davis a Marko Guduric, da Errick McCollum a Tarik Biberovic, senza dimenticare Dyshawn Pierre.

Sarunas Jasikevicius, in un’intervista a gazzetta.gr, ne ha parlato nei giorni scorsi.

«Nel basket, d’estate si pianifica sempre la squadra per la nuova stagione, insieme al direttore generale, e c’è sempre un piano A, un piano B e un piano C! Purtroppo per noi del Fenerbahçe, siamo già al piano C, ma non abbiamo problemi.

Non si sa mai quale piano si rivelerà vincente. Continuiamo a lavorare, anche se le cose non sono andate come previsto, soprattutto nel caso di Nigel (Hayes-Davies, ndr) e Marko (Guduric, ndr) , che se ne sono andati, ma questa è la vita …».

9 thoughts on ““Con Hayes e Guduric le cose non sono andate come previsto”. L’amarezza di Jasikevicius

  1. Ma chi aveva detto di Guduric: “take care of him”? Jasi sembra dispiaciuto ……

    1. Perdere un pezzo del genere, lo credo che sia dispiaciuto!

      E non è curioso che insieme a Guduric se ne vada anche Hayes Davis, proprio quello che ha scritto la frase che riporti, e che gliel’hanno fatta cancellare?

      Allora è proprio fuori luogo immaginare che lo stile di Jasikevicius non sia piaciuto a quei suoi giocatori, nonostante i fantastici risultati ottenuti?

      Ma perché, Messina, come stile di conduzione dei giocatori, è tanto diverso da Jasikevicius?

      Perché non dimentichiamo che in quello spogliatoio sono stati per un anno Melli e Hall, tra di loro avranno parlato.
      Allora quel “take care”, detto da un compagno che si sente anche lui coinvolto emotivamente da quel trattamento, e male, al punto da andarsene anche lui, vincente e premiato con MVP, potrebbe voler dire: state attenti Milano, trattatelo con delicatezza! Potrebbe.

      Quindi la preoccupazione del rapporto del nostro staff con Guduric, che conosciamo direttamente come giocatore di temperamento, si fa viva.
      Perché per me non c’è dubbio, la stagione di Milano dipende dal suo rendimento.

      1. Beh, sono sicuro che coach Messina se ne prenderà cura da par suo……(no, non scherzo, tutti abbiamo visto il valore di Guduric nella sua decisiva prestazione nella finale Euroleague, credo che Messina lo tratterà col dovuto rispetto, il rispetto che è dovuto a chi, e concordo, può farti fare il salto di qualità)

  2. Non basta il rispetto per Guduric. Messina deve dargli un gioco e il problema di Messina è che da anni piazza in campo un assortimento di giocatori tra misti-lunghi e portatori di palla (i ball handler di Baiesi), ma un gioco non glielo dà, ha preso Mirotic e lo schierava da tre per metterlo assieme a Melli, e sono stati disastrosi entrambi, tanto che tutti dicevano Melli è finito. Peccato che poi sia andato al Fener dove ha vinto tutto.

    Puoi cambiare i fattori a piacimento ma finchè non cambi il timoniere questa nave va alla deriva, e continua ad andarci anche se prendi un secondo timoniere e gli dici “si però la nave tu la timoni solo dall’annno prossimo”.
    Si ma il comandante dove sta? Fa la spola tra il timone e la plancia di comando, perchè di sciagura su questa nave ce n’è una sola ma occupa tutti i posti che contano. Sembra la legge di Murphy applicata al basket.

    1. Caro Lupo, restando in tema ” nautico “..direi una zavorra..P.S. non c’è scritto da nessuna parte che, nella stagione 2026/27 , Poeta sarà Head Coach…

      1. Ciao Dario infatti qualcuno da troppo per scontato che l’anno prossimo Poeta sarà colui che prenderà il posto di Messina in panchina ma è solo un ipotesi nel caso in cui Messina dovesse ripetere la nefasta stagione appena conclusasi, perché semmai dovesse essere una grande stagione Messina non lascerà mai il suo doppio incarico. In fondo se l’investitura per un motivo o per un altro non si dovesse concretizzare c’è veramente qualcuno che pensa che Poeta che non conta nulla vada in società a battere i pugni? E anche se poi si realizzasse con Messina POBO quanta libertà manovra potrà mai avere Poeta? E sopratutto cosa accadrà ai primi risultati negativi proprio come quelli degli ultimi 3 anni europei? Solo gli illusi che dopo 6 anni non hanno ancora capito di che pasta è fatto Messina ci possono cascare.

  3. Pure io la penso come l’amico Denny ( altro nick un po’ scarsino..).

    Se per puro caso,cosa che ovviamente a noi non dispiacerebbe affatto,venisse fuori una stagione positiva voglio proprio vedere chi ce lo toglierà il buon Messina dalla panca,forse il Messina dirigente?Armani?

    Se Peppe fosse stato mio fratello,avrei fatto di tutto perché non tornasse a Milano ma capisco pure che per lui questa possa essere un’occasione non facilmente reperibile altrove
    .
    Mi auguro unicamente che non sia veramente convinto che Messina lascerà sicuramente il posto da head coach il prossimo anno perché potrebbe aver preso una cantonata colossale.

    Prenda piuttosto ad insegnamento quanto successo a San Antonio dove solo un ictus ha tolto dal campo il vecchio Pop che resta comunque il dominus assoluto del club pure dalla scrivania ad oltre 75 anni ed ho la netta sensazione che pure il nostro uomo abbia in progetto nella sua testa questo percorso,e Dio non voglia che succeda davvero….

  4. Ciao denny, Poeta, si è messo in tasca un triennale garantito, dal Gruppo Armani..a Brescia, come capo allenatore, ci sarebbero voluti 10 anni…Lui, ( giustamente ) ha colto l’attimo…poi, quel che sarà..sarà..

    1. Ciao Dario a Messina bisogna riconoscergli un merito: quello di aver fatto arricchire più persone nei suoi 6 anni di gestione. Infatti a Ricci e sopratutto a Flaccadori non pare vero.

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