
Alessandro Pajola, play e futuro capitano della Virtus Bologna, ha parlato su Sportweek. Ecco due passaggi.
“Il primo è stato bellissimo perché inaspettato. Erano i miei primi playoff, e la Virtus era da un po’ che non vi partecipava. Ci arrivammo da sfavoriti, da terzi in regular season, vincemmo senza mai perdere una partita. Questo è stato molto sudato. Venivamo da 3 anni di sconfitte in finale, quindi lo abbiamo festeggiato ancor più dell’altro. Stavolta partivamo favoriti, quindi sentivamo il dovere di arrivare ancora una volta in fondo e però, stavolta, vincere. Esserci riusciti ci ha fatto sentire questo scudetto ancora più nostro. È stato un percorso lungo, una stagione di alti e bassi, e davvero tutti hanno messo il loro mattoncino per il successo finale. Nelle difficoltà ci siamo guardati in faccia e abbiamo remato tutti nella stessa direzione”.
“Le “voci” me le girano i miei amici: io resto fuori da queste cose, non voglio entrarci. Se ne occupano i miei procuratori, e loro non mi hanno detto niente, almeno finora, perciò ci rido su. La mia filosofia è vivere alla giornata, pensando al presente. Ho un contratto che mi lega alla Virtus fino al prossimo anno, non ho nessuna fretta di trovare qualcosa”.
