Olimpia Milano spalle al muro. Il parere della redazione di ROM

Olimpia Milano ko in gara-3 degli LBA Playoffs con la Virtus Bologna e spalle al muro. Ecco il parere della redazione di ROM

Olimpia Milano ko in gara-3 degli LBA Playoffs con la Virtus Bologna e spalle al muro. Ecco il parere della redazione di ROM.

Dario Destri: «Ennesima delusione dal punto di vista mentale e caratteriale. L’approccio del primo quarto dice tutto, al netto delle solite problematiche tecniche. Se poi Shields non fermasse ogni transizione… perche questa squadra non corre di più?».

Andrea Maiocchi: «Alla Virtus è bastato segnare qualche canestro il primo quarto per far sprofondare l’Olimpia. Atteggiamento francamente indifendibile da parte della squadra, con Messina che aveva capito l’andazzo già dai primi minuti. Tutti a loro modo hanno deluso, con Mirotic, Leday e Shields che dovrebbero prendere per mano la squadra anche in difesa e invece lasciano dei buchi enormi.».

Fabio Cavagnera: «La squadra è entrata in campo probabilmente convinta di una gara facile, visto il +20 di gara 2 e le assenze in casa Virtus, invece si è trovata di fronte una squadra orgogliosa e ferita, che si è messa a difendere con molta più aggressività, rispetto alle prime due gare. Milano è andata subito in difficoltà e non è mai riuscita a trovare il vero feeling con la partita, nonostante qualche sprazzo, in cui l’inerzia sembrava dalla parte biancorossa. Ma non c’è mai stata continuità e troppi giocatori sottotono. La speranza è che sia una sveglia, per sabato, dove sarà dentro o fuori. E, purtroppo, in questa stagione l’EA7 non ha mai dato garanzie in questo tipo di gare».

Kevin Martorano: «Una squadra che continua ad avere alti e bassi e ad essere indecifrabile. La Virtus sembra essere molto più determinata, molto più squadra. Avevamo una grossa occasione per andare in finale vincendo due partite in casa, ora il percorso si complica notevolmente».

8 thoughts on “Olimpia Milano spalle al muro. Il parere della redazione di ROM

  1. c’è poco di dire… dopo un anno di lavoro in palestra questa è ancora tristemente una NON squadra! Mancano leader, attitudine al sacrificio, coesione davanti alle difficoltà. Come più volte osservato i giocatori che il POBO sceglie non corrispondono a quanto il Coach predilige. Finchè perdurerà questa dicotomia non sapremo mai uscire da una situazione che può produrre anche vittorie ma sempre frutto dello sforzo del singolo o della casualità.

  2. Non c’è squadra, solo singole realtà disconnesse che lo staff non è riuscito ad amalgamare.

    1. Lo staff? Volevi dire Ettore Messina Head Coach, che ordina la squadra a Messina Pobo secondo i suoi desideri, e poi non riesce a farla giocare. Lo staff dipende dagli ordini di Messina. Perchè cerchiamo sempre di trasferire su altri una responsabilità chiara ed acclarata?

      Il colpevole Ettore Messina ha ricattato Armani al momento del primo ingaggio, ha detto….o mi dai il doppio ruolo o non vengo in Olimpia”. Ora i due ruoli ce li ha da 6 anni e non ha combinato una beata mazza, ha sprecato soldi rifondando ogni anno (con quel budget, gli stessi risultati e un amministratore accorto ci veniva fuori pure mezzo palazzatto di proprietà) e ancora sta lì al suo posto a fare danni Any Given Sunday, per citare un bel film.

      E mi vieni a parlare di colpe dello staff che Ettore Messina ha scelto? Quando si ha una trave di preconcetti nel cervello c’è poco da fare.

  3. Secondo me la cosa imperdonabile di Messina è rendere brocchi quasi tutti quelli, soprattutto giovani, che sceglie di alleare. Chi vuole scommettere su cosa farà Dimitrijević il prossimo anno?

  4. Se non si vince lo scudetto, quante possibilita` ci sono di avere un nuovo coach, il prossimo anno?

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