TJ Shorts al Panathinaikos: un obiettivo seguito da Olimpia Milano, ma mai vicino

TJ Shorts, uno dei protagonisti assoluti della stagione 2024/25 in EuroLeague, si appresta a diventare un nuovo giocatore del Panathinaikos

Tutta Europa guarda al Paris Basketball. Anzi, a TJ Shorts. Ma questa point-guard può fare bene in EuroLeague? Sarà uomo mercato?

TJ Shorts, uno dei protagonisti assoluti della stagione 2024/25 in EuroLeague, si appresta a diventare un nuovo giocatore del Panathinaikos. Secondo quanto riportato dalla Grecia e dalla Serbia, e poi confermato da BasketNews, il playmaker statunitense sarebbe ormai pronto a trasferirsi ad Atene.

L’interesse dell’Olimpia Milano per TJ Shorts non è mai stato un segreto: il club biancorosso, alla ricerca di un playmaker capace di accendere l’attacco e incidere in fase di costruzione, ha monitorato con attenzione la sua stagione d’esordio in EuroLeague. Tuttavia, a differenza di quanto ipotizzato da alcuni media, non c’è mai stata una trattativa concreta o vicina alla chiusura.

Shorts, 27 anni, ha chiuso la stagione con numeri da MVP: 19.0 punti, 7.3 assist, 2.6 rimbalzi e un PIR medio di 22.8. Il suo impatto offensivo è stato il più alto dell’intera competizione, con 36.8 punti generati per partita tra punti segnati e assist. Numeri che lo hanno messo al centro dell’attenzione di molte big europee, e alla fine a prevalere è stato il Panathinaikos, pronto a rilanciare ancora dopo la Final Four raggiunta.

Per l’Olimpia, il nome di Shorts rappresentava più un elemento di riflessione che una pista concreta. La società resta attenta al mercato, ma con l’obiettivo chiaro di inserire solo profili pienamente funzionali al sistema tecnico di coach Messina.

Intanto, si parla anche di un possibile ritorno a casa per Georgios Papagiannis, che potrebbe rientrare ad Atene dopo l’esperienza al Monaco. Il centro greco, dopo una stagione regolare interlocutoria, ha chiuso i playoff in crescendo con una grande prestazione in gara-5 contro il Barcellona.

Panathinaikos si muove, Milano osserva: il mercato è appena cominciato.

16 thoughts on “TJ Shorts al Panathinaikos: un obiettivo seguito da Olimpia Milano, ma mai vicino

  1. Ma esiste veramente qualcuno che pensava seriamente che il miglior play di Eurolega venisse da noi?

    Quattrini a parte,che non avremmo comunque potuto dargli,ma per quale assurdo motivo uno come lui dorrebbe passare in una squadra perdente da anni come la nostra?

    Forse perché a Milano c’è Messina ,come scriveva tempo fa qualche poveretto?

    Chiunque voglia vincere qualcosa di serio non viene certo da noi a giocarcela con Trento e Trapani salvo siano giocatori che il meglio della loro carriera lo hanno già speso altrove ( Sergio,Kyle).

    Quanto a TJ credevo che il Pana fosse già assai ben coperto nel ruolo ma evidentemente mi sbagliavo

    1. Caro DLB (e altri sulla tua lunghezza d’onda, che in gran parte condivido).

      Il ciclo Messina e’ sportivamente finito. Fattualmente durera’ lungo tutto il percorso rimasto dell’era Armani, ma sportivamente penso abbia giunto il suo apice. Ci sono troppi dati di management, filosofia di gestione e scelta, approccio tattico e “energia di club” che indicano chiaramente uno stallo e nessun segnale di cambiamento.

      Nel lungo termine, Milano rimane un mercato importante nel contesto commerciale del basket europeo. Franchigie come l’Olimpia (o Inter e Milan nel calcio) trovano sempre capitali di salvataggio che di solito portano l’ondata di cambiamenti radicali necessari per il turnaround.

      Problema e’ che potrebbe volerci tempo…a volte decadi a seconda dell’ostinazione del Management e proprieta’ corrente. E certo nulla e’ mai garantito, e’ sempre possibile fare passi indietro nell’interim e nel post. Ma vedo “chiuso”, sportivamente parlando il discorso europeo di vertice per Messina &Co, c’e’ troppo poca convinzione, intento competitivo e chiarezza di programma e il gap da colmare (e non e’ un discorso di budget) troppo grande.

  2. Cioè Milano non riesce nemmeno a superare Pana e Monaco sul mercato ? Nonostante Armani sia l’uomo più ricco di tutti i tempi ? Messina vattene !!!! Shorts ci ignora, Mirotic scappa, Mitoglu e Maraschini addirittura si doparono pur di scappare. Nebo capito l’andazzo si è rotto per chiamarsi fuori. Addirittura Samardo Samuels per la paura di essere richiamato a coprire l’emergenza lunghi è completamente impazzito e visto in Piazza Aspromonte comprando 400 mila lire di cocaina.

    1. Ma quanto ci metti a congegnare questi fini paradossi? Immagino che tu faccia prima una bozza (detta brutta copia), poi dopo le opportune correzioni, posti l’elaborato su ROM…….in questo caso manca una opportuna correzione: Moraschini era il ragazzo, maraschino o maraschini è il liquore…..🤣 e ridi su!

  3. Ma pure i degenti più gravi dei reparti di psichiatria alla domenica ora hanno libero accesso su ROM senza un minimo di controllo?

    Qui mi pare si usi un metro alquanto bislacco nel decidere chi abbia o meno diritto di scrivere (e soprattutto cosa ) su questa testata:

    A)il club dei Censurati: il sottoscritto,l’amico Iceman ed alcuni altri sempre sotto una lente di ingrandimento stile servizi segreti solo perché non condividono l’andazzo che qualcuno ha fatto prendere al nostro club,

    B)quelli a cui e’ permesso di infangare impunemente la dignità altrui,offendere i caduti in guerra ed altre nefandezze del genere (vedi Napiero alias Guazzoni) nel disinteresse ( quasi) totale di una massa di codardi che non hanno il minimo coraggio di ribellarsi a queste porcate.

    Ma noi non ci stiamo,bannateci definitivamente che e’ meglio,altrimenti per voi resteremo sempre come un pezzo di cactus piantato nel didietro…

  4. Sono anni che leggiamo di mercati dove dovremmo prendere tutto il meglio e poi ci ritroviamo con play titolare o quasi Maodo Lo , con tutto il rispetto alla persona. Il problema a mio parere non sono i soldi ma un coach con doppio ruolo che non vede bene i giovani talentuosi e sfacciati che giocano un basket nuovo, atletico, e spettacolare comunque più a rischio errore, e quando capita il soggetto rischia di non vedere più il campo. I grandi nomi ad oggi li possiamo e potremo ammirare alla tv o nelle trasferte milanesi, gia sapendo che il nostro mercato sarà di giocatori di seconda o terza scelta e mai paragonabile alle greche , spagnole, turche. Credo che il vero tifoso appassionato già sappia i vari motivi di tutto ciò , e mestamente come me si prepari alla prossima stagione con tanti sogni nel cuore e pochissime speranze. Augurio in toto e’ di sbagliarmi su tutto e a breve tornare a vedere i totem anni 80 con credo “ sputare sangue” a tanti molto cari e vivi dentro di noi.
    Olimpia forever!

    1. “Il problema principale, purtroppo, è proprio l’allenatore-dirigente e la totale assenza di uno scouting adeguato, che potrebbe almeno tamponare certe mancanze economiche (che, come dicevi anche tu, sono comunque in linea con una competizione come l’Europa League). Finché si continuerà a giustificare i fallimenti con scuse come il budget, la tassazione, gli infortuni, i panda e chi più ne ha più ne metta, senza mai voler voltare davvero pagina – a partire da un cambio serio di allenatore e dirigenza – resteremo sempre impantanati nella mediocrità. Tanto il forum è pieno e il marketing funziona, no? Cosa si può volere di più?”

      1. Finché ci sono gli “Obelix” che vanno a riempire il Forum rimanendo impassibile se si vince o si perde non cambierà mai nulla.

  5. Frase sibillina caro Maggi, d’altronde per commentare su ROM, non bisogna presentare curricula e referenze, giusto?

    Per te chi commenta su ROM non ha competenze? O non ha competenze chi non è nel main-stream di ROM?

    Potresti censurare non solo chi dice, come i bambini cattivi, qualche parolaccia, ma anche semplicemente chi si esprime, chiaramente senza alcuna competenza, in dissenso rispetto alla linea editoriale di ROM

    1. Non serve grande competenza tecnica per giudicare i risultati dell’Olimpia Milano in Eurolega: basta guardare la classifica finale degli ultimi tre anni. Forse il signor Maggi è troppo giovane per ricordare cosa rappresentava davvero la nostra cara Olimpia negli anni ’70 e ’80. Io c’ero, magari lui no. Se poi per motivi editoriali si preferisce cavalcare certe narrative, allora è un altro discorso… Forza Olimpia!!!

      1. Ancora ti sorprendi di Maggi?
        È risaputo da 6 anni che è filo messiniano e non ci vogliono chissà quali competenze o lauree per capirlo. Basta leggere i suoi articoli che sono sempre infarciti di giustificazioni e alibi per difendere Messina e mai una e sottolineo mai una accusa contro il vero artefice di questi 3 anni di fallimenti europei.

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