
Ettore Messina, ospite di Basket Zone di Warner Bros., ha parlato della vocazione offensiva di Olimpia Milano in questa stagione.
SUL CAMBIAMENTO DI FILOSOFIA
«Genericamente ponderata d’estate, poi ne siamo usciti più convinti a stagione in corso. Perdendo Nebo, e giocando con due realizzatori come LeDay e Mirotic, era ovvio che dovevamo in alcune partite dovevamo limitare i danni in difesa e fare qualche canestro in più».
SU UN PROCESSO IRREVERSIBILE
«E’ un po’ come la NBA, dove il livello di realizzazioni è molto alto rispetto ai 10 anni fa. Non credo si torni indietro, per caratteristiche dei giocatori. E non intendo che non giochino in difesa, ma essendo più atletici e fisici è più vantaggioso trovare un canestro in campo aperto o con soluzioni semplici. Attaccando spesso i cambi, non puoi fare tanta filosofia di movimento di palla, devi avere qualcuno che salta l’uomo. Questa è la direzione in cui va la pallacanestro».

Come mai un debuttante come Splitter ed un veterano come Repesa l’hanno capito, e ben attuato, prima di lui?
Come si sposa il palleggio di 14 secondi di Shields con tutto ciò?
Come si sposa la vecchia mezza ruota con almeno due palle consegnate a mano?
L’hai capito questa estate, e non hai capito che quel tipo di gioco parte da transizioni velocissime, attacco immediato al ferro, scarichi, giro di palla senza palleggi e tagli verso il canestro?
Come mai non hai capito che per quel gioco hai bisogno degli Shorts, Hifi, Robinson, Notae?
E che devi lasciarli liberi di attaccare all’inizio del gioco, e non spaccare loro i maroni con la mezza ruota!
Soprattutto: come mai continuano ad andare da lui come da un vate?…….Un vate spellacchiato e fuori moda!
Preciso…..”senza troppi palleggi e CON molti tagli in area”.
Correggo: “spelacchiato”
L’unica cosa che non ha ancora capito è che lui ormai rappresenta il passato che fu. Prima se ne accorge meglio è per noi tifosi prigionieri della sua arroganza e presuntuositá.
A dire il vero, la mezza ruota ed i passaggi consegnati li fanno un po’ tutte le squadre.
In ogni caso, per segnare tanto, bisogna che la palla giri, che si creino buoni tiri. Da noi questo manca.
E, visto che parliamo di vocazione offensiva, sarebbe da modificare la visione difensiva, smettendola con il cambio sistematico sempre e comunque e inserendo qualche zonetta, ogni tanto, ed un po’ di pressing