
Mentre l’Olimpia Milano si prepara a entrare nella fase più calda della stagione con i Playoff di LBA 2025 alle porte, è inevitabile volgere lo sguardo verso uno dei suoi uomini simbolo: Shavon Shields. Capitano da questa estate, simbolo di dedizione e professionalità, Shields si trova ora di fronte a un bivio cruciale nella sua avventura milanese.
I numeri raccontano di una stagione in chiaroscuro. Dopo aver chiuso il 2023-2024 con 15.7 punti di media in EuroLeague e 14.1 in LBA, quest’anno si è fermato a 12 punti in Europa e 12.8 in campionato. Non i peggiori dati della sua carriera, ma inferiori alle aspettative, e migliori solo rispetto al travagliato 2022-2023, segnato dagli infortuni.
[table “163” not found /]In questa stagione, Shields ha giocato 48 partite — contro le 35 di due anni fa — eppure il suo ruolo è sembrato più defilato. Scelte tecniche, nuovi equilibri di squadra, forse anche una naturale evoluzione fisica: oggi Shields non è più il difensore totale che terrorizzava gli attacchi avversari, né l’uomo “go-to guy” ogni volta che il pallone pesava.
Eppure, ci sono segnali che raccontano di una fiamma ancora viva. In EuroLeague, è andato in doppia cifra in nove delle ultime dieci gare — anche se solo 8 punti nel match decisivo contro la Virtus Bologna —, mentre in LBA ha firmato prestazioni solide come i 15 punti contro Brescia, i 12 contro Trento e Napoli, prima dello stop per infortunio.
La domanda ora è chiara: Shavon Shields è ancora il giocatore che può caricarsi Milano sulle spalle nella corsa al quarto Scudetto consecutivo? Può ancora essere un riferimento decisivo, non solo per il nostro basket, ma anche, guardando al futuro, nel panorama europeo?
La risposta la darà il campo. Con la sua leadership silenziosa, la sua capacità di accendersi nei momenti che contano, e con quel mix di talento, esperienza e senso di appartenenza che pochi possono vantare. Perché se c’è un momento in cui Shavon Shields può scrivere un nuovo capitolo della sua storia milanese, quel momento è adesso.


Per la corsa scudetto si, però poi lo saluterei, il suo meglio a noi l’ha già dato
Io credo che la cosa che serva di più a shields sia un suo vice .. uno che possa dare quei 10/15’ a gara che lo facciano rifiatare.. lo sostengo da quando Gigi Datome ha lasciato il basket ..
aggiungo che una guardia con punti nelle mani allevierebbe la pressione su di lui, shields micov punter roll, tanto per ricordare un’analogia di roster non tanto casuale.
Ma ora se Mirotic lasciasse si complicherebbe tutto e l’assetto dovrebbe essere nuovamente trovato .. ancora .. si .. soprattutto con recupero e utilizzo di un Nebo un suo vice e un Play che avrebbe qualcosa di miracoloso.
Ieri sera vedevo Oly vs Real .. da una parte Goss Walkup McKissey con Dorsey ed Evans fuori!! Dall’altra Campazo llull Abalde musa .. e sotto ? Oly con milutinov fall e di là l’opulenza di sti arroganti con Tavares Ibaka Garuba e Fernando .. non che il monaco’ sia da meno con Mojteiunas in panca Jaithe theis .. o il Fene con Melli birch ecc
Forza Olimpia
Magari dotandosi di un cambio all’altezza e di un play che dia un minimo di gioco logico alla squadra…..io continuo a sostenere che uno così, con un contorno “logico” di compagni, preferisco averlo in squadra piuttosto che contro
Certo che quel cartellone pubblicitario contro guai articolari e muscolari dietro Shields … ha un certo non so che di … te se minga dee’ a ciapam x el cuz’ ?