
Nella volata playoff della LBA 2024-2025, c’è un nome che deve essere cerchiato in rosso nell’agenda di coach Ettore Messina: Armoni Brooks. Non solo per la fiammata al tiro, non solo per i numeri che inchiodano ogni discussione, ma per un semplice motivo: oggi, più che mai, Milano ha bisogno di lui.
La regola dei sei stranieri a referto è spietata. Bolmaro, Mirotic, Shields e LeDay saranno presenze certe nel tabellino. Restano due slot. E qui si apre il dibattito tra Brooks e Fabien Causeur, se Josh Nebo sarà a disposizione. Un duello tra due profili opposti. Il francese ha l’esperienza, la solidità, un curriculum che parla da solo. Ma anche un 2025 da incubo: solo sette partite disputate, prima fermato dalla pubalgia, poi da problemi alla schiena. Non vede il campo dal 25 marzo.
Brooks invece ha giocato. Ha convinto in LBA. Ha segnato. E anche tanto. I numeri parlano: 15.7 punti di media in LBA, 4.3 rimbalzi, 68.6% da due, un clamoroso 49.2% da tre. Una macchina da punti, efficiente, precisa, devastante sugli scarichi. Un realizzatore puro che ha dato ritmo e profondità a un attacco spesso a corrente alternata.
Per rendere l’idea: Brooks ha segnato più di Kevin Punter nel 2020-2021 (13 di media), più di Shavon Shields nella stessa stagione (14.2), e persino più di Mike James nel 2018-2019 (15.6). Eppure oggi rischia di essere in bilico. Un paradosso.
Palla a Ettore Messina. L’equilibrio difensivo è da sempre la sua bussola, e Causeur in EuroLeague è stato un soldato perfetto. Ma ora è tempo di prendere decisioni anche alla luce della condizione attuale. E se si guarda al presente, Brooks ha le carte in regola per essere uno dei protagonisti assoluti. Il talento, la fiducia, il momento. Anche perchè sugli esterni, i punti stentano.
Olimpia Milano vuole il quarto Scudetto di fila. Una missione complessa, con avversari agguerriti e tanti ostacoli. Ma per portarla a termine servono punti, talento, fiammate. E allora la domanda è semplice: può Brooks essere una pietra angolare della corsa Scudetto? La risposta è già sotto gli occhi di tutti. Basta guardare i numeri. E il parquet.

Nessun dubbio: Brooks deve essere tra i dodici! Caseur è un vincente, ma non gioca da un mesetto: lo escluderei solo per un motivo numerici, non per altro. Brooks può giocare da due e da tre ed ha una certa fisicità che può essere utile. Poi, se Nebo non dovesse rientrare, allora benvenga anche il francese!
PS potrebbero essere i playoff di Mannion, che a questo livello può essere un fattore
saranno i play off di Hackett e JD Notae.