La Gazzetta titola: Milano, 10 gare in un mese. Se l’attacco è in difficoltà, difesa e “sputare sangue”

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 44: «Milano, 10 gare in un mese. Se l’attacco è in difficoltà, difesa e “sputare sangue”»

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 44: «Milano, 10 gare in un mese. Se l’attacco è in difficoltà, difesa e “sputare sangue”». 

L’articolo porta la firma di Dan Peterson, che dice la sua: «Che fare? Coach Ettore Messina lo sa benissimo: trattare questa squadra come una Nazionale! Cioè, dosare i minuti di ogni giocatore in ogni partita. Visto che Ettore ha allenato l’Italia più volte in manifestazioni di grande intensità con molte gare in pochi giorni, saprà calcolare i minuti in campo per ciascuno. Cioè, come fanno gli allenatori nella Nba, che lui conosce altrettanto bene».

22 thoughts on “La Gazzetta titola: Milano, 10 gare in un mese. Se l’attacco è in difficoltà, difesa e “sputare sangue”

  1. Fa piacere leggere che Messina ora deve calcolare i minutaggi di ognuno, cose che qualcuno in questo forum lo dice da anni. Sull’attacco in difficoltà siamo da sempre in difficoltà con Messina. Troppo focus su difesa. Nel basket bisogna metterla dentro perché in EL almeno 70 punti li fanno anche a una buonissima difesa e quindi almeno 71 bisogna farne.
    Sullo “sputare sangue” lo scrivo da un po’. Non si vede. Stasera lo devono fare perché c’è solo un risultato possibile.

    1. Eh si, tu l’hai sempre detto, l’hai sempre saputo, l’hai sempre scritto……..non vedevi l’ora di dirtelo da solo🤣🤣….eh si che hai 60 anni!! ASILO

  2. Se non ho capito male il discorso sul calcolo dei minutaggi lo ha fatto Dan Peterson ?????
    Mi sembrava strano che l’avesse fatto l’ex Spurs………
    Cmq stasera c’è veramente da sputare sangue in difesa, lottare a rimbalzo e sulle seconde palle e giocare un pò’ più liberi mentalmente in attacco. Forza Olimpia

    1. Infatti non uno qualunque, ma uno dei più grandi coach vincenti della nostra storia, o addirittura il più grande. Il suo “slam” è irreperibile, rimarrà nella nostra storie come il N. 1 in assoluto.

  3. Infatti Peterson dice che Messina lo sa benissimo, avendolo già fatto anche negli anni precendenti perchè non è che le 10 partite in un mese rappresentino una novità, anzi.
    Mi sembra di stare all’asilo.

  4. Gent.mo Cap.. pure se l’ex Spurs lo sa ( e ci mancherebbe altro) raramente ha applicato una corretta distribuzione del minutaggio, puntando sempre sui soliti giocatori che poi arrivano distrutti nel periodo clou della stagione.
    Se ogni volta che si parla dell’ex Spurs, anche in maniera accademica, Vi sentite in dovere di difenderlo a tutti i costi, millantando che chi non difende Messina non è un tifoso dell’Olimpia . ..ANCHE NO …..E cmq all’asilo siamo in ottima
    compagnia.

    1. Egr. Kim Hughes, vorrei capire quando i giocatori sarebbero arrivati distrutti al momento clou della stagione, oppure cosa si intenda per momento clou della stagione.
      Stagione 1: interrotta a febbraio per pandemia.
      Stagione 2: raggiunte le final4 di Eurolega, che significa squadra sul pezzo durante l’intera stagione dato che l’EL inizia a ottobre e termina il 30 maggio; F4 giocate al meglio, quindi i giocatori non erano minimamente distrutti al 30 maggio. Successiva sconfitta 4-0 in finale di LBA, pochi giorni dopo le stesse F4, quindi non è che giocatori al top al 30 maggio diventano improvvisamente distrutti al 10 giugno, le motivazioni sono già state ampiamente discusse ma ovviamente c’è chi, all’asilo, la butta sempre e solo sul cronometro in mano per contare i minutaggi.
      Stagione 3: vinto lo scudetto, quindi i giocatori erano al top a maggio/giugno no? Usciti nei playoff di EL lottando 4 partite 4 con l’Efes poi campione, nonostante qualche infortunio di troppo.
      Stagione in corso, siamo all’1 dicembre.

      Se qualsiasi commento relativo a qualsiasi articolo riferito a qualsiasi argomento/intervista/parere che qui viene postato ha come unico scopo quello di insultare Messina, dargli dell’incapace e via dicendo, NO nessuno si sente in dovere di “difenderlo” dato che ciò che conta è l’Olimpia e non la singola persona, semplicemente dopo 7.896 commenti sempre e solo finalizzati a insultare, sminuire, dare dell’incapace a Messina basta, basta, BASTA! Che poi all’asilo succede che uno commenta solo ed esclusivamente per insultare Messina e rinfaccia poi agli altri una presunta difesa ostinata. All’asilo, appunto. “Vi sentite in dovere di difenderlo!”. No, è qualcun altro che si sente in “dovere” di attaccare Messina sempre e comunque, che si vinca o che si perda, anche andando contro la realtà dei fatti.

      Ma basta vedere i commenti a questo articolo di Peterson, dove è bastato leggere il vocabolo “minutaggi” per darsi di gomito, roba da asilo appunto.

      1. Applausi scroscianti.
        Ola.
        Standing ovation.

        CAP alla grande, tutto il resto è rumore e noia mortale….

    2. Non capisco questa mania di difenderlo denigrando chi non lo difende a prescindere. Tutti mestrini.
      Che sappia che bisogna distribuire i minuti è pacifico, ma che lo attui non è automatico e sopratutto non corrisponde alla verità perché nei primi tre anni della sua gestione in poche occasioni c’è stato vero turnover. E ora è costretto a farlo per pura necessità a causa dei troppi infortuni, non certo per sua scelta.

      1. Non capisco questa ossessione nell’insultarlo e criticarlo (non è una mania, è un’ossessione vera e propria) da aprte di alcuni, tacciando poi gli altri di una presunta difesa ad oltranza quando l’unica cosa che si manifesta ad oltranza, qui, è l’attacco a Messina anche quando palesemente ingiustificato o senza senso.
        Non è che scrivendo all’infinito che si vuol difendere Messina poi questa cosa diventa vera.

      2. Innanzitutto criticare non è insultare.
        Anche difendere ad oltranza, specialmente in un momento come questo dove i risultati di EL non sono dalla sua parte e alcune scelte non si stanno rivelando proprio azzeccate, è un ossessione.
        L’equivoco di fondo è che qui si confondono tifosi dell’Olimpia con i fans di Messina e viceversa.

      3. No no, lo si insulta e stop.
        Criticarlo lo si può fare tranquillamente, ci mancherebbe, anzi ognuno discute circa le cose che vanno bene e quelle che invece vanno meno bene e ci si confronta.
        Il fatto è che le critiche in questione sono solo distruttive e soprattutto gli si da dell’incapace, del portaborracce, ci si rivolge in toni di scherno tipo “l’ex Spurs” e via dicendo.
        Quelle non sono critiche, sono insulti e prese in giro fini a se stessi, ripetuti ogni giorni da anni.
        Oltrettutto nessuno lo sta “difendendo” nemmeno ora, ma mentre da una parte si cerca di capire cosa non va, che errori sono stati fatti, come rimediarvi etc., dall’altra parte ci si premura solo di dargli dell’incapace.

  5. Il problema di Messina, di cui sono difensore e sostenitore a oltranza e proprio per questo mi permetto di criticarlo con toni urbani, è che in LBA non risparmia minutaggi importanti a chi poi dovrebbe sputare sangue in Eurolega. Penso che perdere qualche partita in LBA e arrivare alla fine della regular season con 6-7 sconfitte, come capita a tutte le più forti squadre di Eurolega, non sia un problema, perché si può vincere lo scudetto anche partendo da dietro, con un roster lungo come quello dell’Olimpia e pensando che ai playoff ci sarà la nostra star Shileds e saremo al completo.

    Secondo Messina bisogna vincere sempre, ma questo vale in Eurolega dove ogni partita conta, e non è solo uno slogan, ma non vale in LBA, dove in una serie playoff Olimpia e Virtus sono talmente attrezzate da poter vincere lo scudetto anche partendo dall’ottavo posto, perché la singola partita la può vincere chiunque, ma in una serie di playoff chi ha la panchina più lunga la spunta quasi sempre.

    Imho le forze e le energie vanno tenute per l’Eurolega. In LBA vanno dati mega minutaggi ai Panda, senza spremere sempre Melli che è umano e se continua di questo passo lo raccoglieremo col cucchiaino a primavera.

    1. Melli gioca 22 minuti in campionato e 26 in eurolega non mi sembra sto gran minutaggio

      1. Non sarà un gran minutaggio, ma Nic d’estate non ha riposato, ha saltato la preparazione pre-stagionale per mettere fieno in cascina a causa dell’Europeo. Da quando è tornato ha giocato da subito a diffierenza di chi a pari ruolo si è dato malato (ed è ancora “malato”). Nic sta giocando sempre, presentando un Melli buono ma mai quel Melli stratosferico della scorsa stagione. Perché per rendere al massimo ha bisogno di riposo e quando lo fai riposare se non in LBA.

      2. Dimentichi che Melli ha saltato le meritate vacanze per disputare l’Europeo con la nazionale. Praticamente fino ad oggi non si è mai fermato.
        Non credo che sia indispensabile Melli per vincere in LBA, altrimenti vorrebbe dire che siamo messi molto ma molto male.

    2. più che giusto, ma a dire questo si passa per offensivi nei confronti di messina, per questo a molti passa la voglia di commentare….

    3. Melli è un panda.
      Se Datome è fuori per infortunio, Tonut è fuori per infortunio di panda ne restano 5 Melli compreso. In LBA di base già si da riposo a Hines, qualche minuto a Melli si dovrà pur farlo fare. Quando rientreranno i panda infortunati potrà riposare un turno anche Melli.
      Il quale comunque è stato sovrautilizzato a Pesaro, per il resto sono minutaggi nella norma e nelle ultime due partite ha 15 minuti con Trieste e 22 a Treviso nonostante appunto tutti gli infoprtuni di questo periodo.

      Ma è un “problema” di Messina quello del presunto non risparmio di minutaggi importanti in campionato a chi dovrebbe sputare sangue in EL oppure tutti i coach delle squadre di EL si comportano uguale? Perchè se si comportano uguali anche gli altri, non v’è naturalmente alcun “problema” Messina dato che lo stesso si comporta come fanno tutti.

      1. Messina ti dovrebbe assumere come suo avvocato d’ufficio..cmq vedremo a fine stagione in che condizioni arriveremo..per vincere in LBA (a parte il match con Bologna) non credo che sia cosi indispensabile la presenza di Melli in campo visto il basso livello che c’è tra noi e Bologna con le restanti 14 squadre.
        Anche se ne perdiamo 5/6 in Italia non succede nulla, il reale problema è che vinciamo in Italia ma perdiamo in Europa…

  6. Lo sputare sangue, una delle frasi manifesto, dei mantra di Dan; farlo sul campo non è (solo) un fatto atletico agonistico, ma di energia mentale ed impone di usarne una grande quantità; sapremo farlo? E per quanto tempo?

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