
«L’anno prossimo serve un leader» è il titolo dell’editoriale di Sandro Gamba su Repubblica-Milano. Ecco alcuni passaggi.
«Epilogo triste. Inutile. Amaro. La beffa di una partita da giocare per il calendario ma della quale avresti fatto ampiamente a meno, e lo stesso sarà per gli avversari di stasera. Milano lontana dall’Europa, e lo dice uno che non soltanto ha trascorso una vita all’Olimpia, ma che è proprio milanese e per di più milanista, altro capitolo doloroso».
«Se un acquisto va ancora fatto, che sia leader, che abbia personalità. Che aiuti la squadra nei momenti di calo drammatico – di rendimento, di ritmo, di presenza agonistica – durante i match. Poi, è ovvio che la delusione europea porterà ad ampi ripensamenti durante l’estate. Io spero che si incida profondamente sulla scelta dei giocatori: col mercato così aperto, scouting e incastri non si possono più sbagliare».

Ho un affetto e un’ammirazione sconfinata per Sandro Gamba (come invece non ne ho per altri personaggi) ma devo dire che a questo punto della stagione, con l’impossibilità di prendere giocatori da altre squadre di EL, più che una reale esigenza direi trattasi di utopia. Pensare al prossimo anno (e successivi) questo si dovrebbe fare. Ma temo che rivedremo lo stesso film anche nel futuro prossimo venturo.
Prendiamo un altro giocatore. Per caso Valentine è disponibie? Ormai è un esperto di playoff (in tribuna).
Ok affetto per Gamba,quantomeno per l’età,quanto all’ammirazione se si ostina in questa strenua difesa del suo amico allenatore allora parliamone.
Lo ribadisco di nuovo: se un nuovo acquisto andava fatto lo si doveva fare assolutamente quando eravamo ancora in gioco per un posto nei 10 in Eurolega,ora non serve assolutamente a niente anche perché,come dice giustamente l’amico Scheggia, chi caz..trovi di valido ,e soprattutto migliore di quelli che abbiamo già in squadra ,in questo momento?
E nel caso arrivasse poi dove lo ficchiamo?Dritto in tribuna come il buon Valentine lo scorso anno?
Qui siamo veramente alle comiche,ma del resto capisco pure che il nostro tecnico abbia oramai,come di consueto,la solita ultima ancora di salvezza nel titoletto italiano e farà di tutto per portarlo a casa per poi festeggiare in pompa magna questo grandissimo trofeo.
Stesso film visto e rivisto più volte che a questo punto manco e’ più così divertente perché qui da ridere c’è rimasto veramente poco.