
Repubblica-Milano oggi in edicola titola: «L’Olimpia non c’è la coppa stregata prende la strada di Trento».
Leggiamo Massimo Pisa: «Qui ci si schianta contro, come le è capitato spesso contro le squadre che mettono pressione sui suoi playmaker, reggono l’urto dei mismatch e sanno dove attaccare i suoi punti deboli in difesa. Le cifre che la condannano sono, alla fine, un’ovvia conseguenza: playmaker ridotti all’impotenza (3 punti e 6 assist in tre fra Mannion, Dimitrijevic e Flaccadori) e piazzole di sparo tolte a LeDay e Mirotic, i principali fucilieri, con Shields isolato dal contesto e obbligato a creare dal nulla e ad annegare in palleggi.
L’1 su 21 da tre, da tradurre in 5% scarso, spicca sul foglio delle statistiche peggio di un pessimo abito da sera sul palco di Sanremo. Ma l’Olimpia fa peggio della dirimpettaia anche in area (42% contro il brillante 58% trentino), in rimbalzi e assist (6 in meno in entrambe le voci), in palle vaganti e letture. Impossibile vincere così».

Questo è lo stesso solone che parlava del “centrocampo” debole dell’Olimpia? Un vero conoscitore di basket.
Si, è lui. Oggi ha inserito elementi di skeet, pallanuoto, Sanremo e condominio.
basta marcare bene e le day e i play spariscono.