
Olimpia Milano post Virtus, è stata una mattanza. Era dal 2021-2022 che non si assisteva ad un derby d’Italia così senza storia. Ma allora a sorridere erano stati i bianconeri.
«No game», come titolato ieri sera. La Virtus aveva assenze pesanti (ma forse solo Clyburn è da quintetto), parlare solo di questo sarebbe riduttivo.
La squadra di Ettore Messina approccia bene la gara, trova risorse nelle seconde linee, costruisce un vantaggio e non abbassa più il ritmo. Autorità e autorevolezza, con il piglio della grande.
Perchè Milano è la favorita, ma anche quella che sta raccogliendo di più in questa stagione. Lo dice anche l’Europa, dove la Virtus è sul fondo, Trento è fuori dai giochi, Reggio e Derthona giocano ad un altro livello.
Numeri? 14/27 da 3, ma sono triple ben costruite, come dice anche il clamoroso rapporto assist/palle perse, 16 a 6. 91 punti segnati con anche il 51.4% da 2.
La Virtus, semplicemente, non ha taglia e gambe per contenere penetrazioni e circolazione di palla. Vedremo se qualcosa cambierà con Zizic sotto il canestro, Clyburn a segnare e Morgan a sprintare. Oggi difficile fare pronostici.
Sui giocatori singoli, che dire? Zach LeDay in una serata normale fa 16 e 7 con tratti di dominio, Shields ha mano calda ma fa anche male in penetrazione ridicolizzando Holiday, Bolmaro impressiona per presenza e poi c’è Neno Dimitrijevic.
Il macedone sta bene, sta crescendo, sta ottenendo spazio e minuti. 14 punti con alcune giocate chiave. Il contesto cresce. Ora Brescia, squadra esperta e dalle rotazioni ridotte. Non sarà facile.

Ai cari ( nel senso di costosi ) amici bolognesi un saluto 👋 da Torino nel.
nel
neh
Aumentano i rimpianti nel pensare a questa squadra con Nebo in mezzo all’area….
Fortunatamente in Italia vista la nostra netta superiorità rispetto alle nostre rivali riusciamo a sopperire alla sua assenza.
Non si può dire lo stesso in EL dove non esistono squadre del livello del nostro campionato, naturalmente a parte Bologna.