Olimpia Milano post Virtus | Una mattanza. E il contesto cresce

Alessandro Maggi 5

Olimpia Milano post Virtus, è stata una mattanza. Era dal 2021-2022 che non si assisteva ad un derby d’Italia così senza storia

Olimpia Milano post Virtus

Olimpia Milano post Virtus, è stata una mattanza. Era dal 2021-2022 che non si assisteva ad un derby d’Italia così senza storia. Ma allora a sorridere erano stati i bianconeri.

«No game», come titolato ieri sera. La Virtus aveva assenze pesanti (ma forse solo Clyburn è da quintetto), parlare solo di questo sarebbe riduttivo.

La squadra di Ettore Messina approccia bene la gara, trova risorse nelle seconde linee, costruisce un vantaggio e non abbassa più il ritmo. Autorità e autorevolezza, con il piglio della grande.

Perchè Milano è la favorita, ma anche quella che sta raccogliendo di più in questa stagione. Lo dice anche l’Europa, dove la Virtus è sul fondo, Trento è fuori dai giochi, Reggio e Derthona giocano ad un altro livello.

Numeri? 14/27 da 3, ma sono triple ben costruite, come dice anche il clamoroso rapporto assist/palle perse, 16 a 6. 91 punti segnati con anche il 51.4% da 2.

La Virtus, semplicemente, non ha taglia e gambe per contenere penetrazioni e circolazione di palla. Vedremo se qualcosa cambierà con Zizic sotto il canestro, Clyburn a segnare e Morgan a sprintare. Oggi difficile fare pronostici.

Sui giocatori singoli, che dire? Zach LeDay in una serata normale fa 16 e 7 con tratti di dominio, Shields ha mano calda ma fa anche male in penetrazione ridicolizzando Holiday, Bolmaro impressiona per presenza e poi c’è Neno Dimitrijevic.

Il macedone sta bene, sta crescendo, sta ottenendo spazio e minuti. 14 punti con alcune giocate chiave. Il contesto cresce. Ora Brescia, squadra esperta e dalle rotazioni ridotte. Non sarà facile.

5 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus | Una mattanza. E il contesto cresce

    1. Fortunatamente in Italia vista la nostra netta superiorità rispetto alle nostre rivali riusciamo a sopperire alla sua assenza.
      Non si può dire lo stesso in EL dove non esistono squadre del livello del nostro campionato, naturalmente a parte Bologna.

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