Mannion dice inaccettabile, e ha ragione. Olimpia Milano divorata dall’Efes a Istanbul

Alessandro Maggi 15

Che scoppola! L’Olimpia Milano crolla senza combattere a Istanbul. L’Efes domina dalla palla a due, e va ben oltre le assenze, gli acciacchi e i problemi del gruppo biancorosso

Che scoppola! L’Olimpia Milano crolla senza combattere a Istanbul. L’Efes domina dalla palla a due, e va ben oltre le assenze, gli acciacchi e i problemi del gruppo biancorosso. In quaranta minuti la squadra di Ettore Messina pare addirittura non adeguata alla competizione, contrariamente a quanto visto sino ad ora. 

Nell’intervallo Nico Mannion usa il termine «inaccettabile». Lo facciamo nostro. Anche se non è certo il Red Mamba a cercare di cambiare le carte in tavola. 110-66 il finale. Olimpia 13/32 da 2, 10/28 da 3, 13 palle perse. 13 per Brooks. Efes 17/27 da 3, 18 di Beaubois. Umiliante.

La partita 

Senza Nikola Mirotic (e Josh Nebo), serve velocità e mano da fuori per fare male ad un Efes che deve uscire per forza dalla spirale negativa dopo il cambio di allenatore.

Le prime indicazioni sono 9 punti in 10’, 1/11 da 2, 1/7 da 3, 4 palle perse. La domanda viene spontanea: «ma che è sta roba?». La squadra ha dimostrato tanto in questa EuroLeague, le assenze pesano e il passato recente non va dimenticato, ma l’aria è quella delle grande batoste, come con Panathinaikos e Partizan.

Quelle due disfatte non sono così lontane. Shane Larkin fa quello che vuole, l’Efes all’intervallo è 69.2% da 3, ma sfrutta spazi abnormi, quasi immorali, dove gente che ha vinto tanto (come Beaubois) va a pranzo, cena e spaghettata di mezzanotte.

Dieci gli uomini a referto tra i turchi dopo 20’, l’Olimpia è 5/16 da 2, 5/17 da 3 e con Bortolani e Tonut NE, Flaccadori a 2’ e Caruso a 3’. Ettore Messina al rientro in campo non utilizza parole di fuoco ma di rassegnazione, la ripresa è una mattanza con il -44 toccato dopo 28’.

I passaggi a vuoto fanno parte della competizione, i grandi disavanzi anche, e in fondo a Istanbul la squadra arriva senza Mirotic, Nebo, Causeur e Diop. Basta per spiegare quanto visto a Istanbul? O forse senza percentuali, e con un minimo di durezza, la squadra di Messina è di fronte alla sua criptonite?

Domande oggi senza risposta, ancora, quello che è evidente è quella tendenza a perdersi al primo soffio di vento contrario, denotando in tanti elementi quella fragilità che aveva segnato sinistramente il via della stagione. Dimitrijevic, al rientro, è un problema e non una risorsa.

Zach LeDay combatte oltre le proprie forze (rinunciando a qualche tiro da fuori), e gioca troppo, mentre ancora una volta la panchina dà poco o nulla, anche perchè viene esplorata poco o nulla. Manca fiducia, e la faccia giusta, quella che effettivamente garantisce Freddie Gillespie. Con tutti i suoi limiti.

A Istanbul finisce con un passivo umiliante. Le assenze sono una spiegazione parziale. E’ tempo di un’esame di coscienza, per anticipare possibili prospettive negative.

15 thoughts on “Mannion dice inaccettabile, e ha ragione. Olimpia Milano divorata dall’Efes a Istanbul

  1. Una squadra da azzerare , via tutti , via flaccadori , tonut , shields , leday , via ricci , via dimitrievitch , via l’altro italiano in panca che può pure mandare suo cugino , via soprattutto Messina , via vacirca decisamente inadeguato , via tutto il team fisico , via stavropulos un vecchio rimbambito , via pure io

  2. Messina : é incredibile non usare gli italiani in una partita finita dopo 2 quarti

    Eppoi lamentarsi di stanchezza ed infortuni

    Vergogna!

    Da esonero !

    E Bortolami mi fa pena uno che accetta di farsi umiliare!

  3. Ormai tutti dicono “inaccettabile”, però poi non cambia niente. Inaccettabile è quando si prendono provvedimenti. È come dare la colpa a qualcun altro e poi non paga nessuno.

  4. Perché c’era qualche dubbio che almeno 10 giocatori su 16 del roster siano per un verso o per l’altro inadeguati a gestire questa competizione a medio alto livello?
    Sono adeguati Nedo Mannion, Tonut, Flaccadori, Brooks, Bortolani, Ricci, Caruso, Glllespie.
    Alcuni di loro possono essere discrete alternative o specialisti (tiro o difesa) ma non ad un livello fisico e tecnico sufficiente per essere veramente utili
    Ma non è una sorpresa, il loro cv parlava di loro molto chiaramente

    1. Sconfitta inaccettabile, non da Olimpia! Questo non vuol dire che si debba fare di tutta un’erba un fascio.
      Sicuramente alcuni nostri non erano al meglio, avevamo comunque almeno due assenze importanti (Mirotic e Nebo) ma non si può prendere in questo modo!

      Il nostro parco italiani, tolto Ricci, è certamente inadeguato per questo livello. Tonut, che le qualità le ha, si è ormai perso. Flaccadori non può garantire che qualche minuto. Mannion non è uno che può fare la differenza. Caruso ha perso l’occasione e Bortolani oramai non è da contare. Con questa situazione, difficile far strada in EL.

      Se poi aggiungi che Dimitrievic sembra una scommessa persa e che hai un po’ di infortuni, facile fare frittate.

      Ovvio che, a partita ormai persa dopo due quarti, tenere ancora in campo Leday, Shields e Brooks non ha proprio alcun senso.

      Tutti zero! Resta tanta, tantissima, vergogna

  5. Evito commenti a caldo per non scrivere cose di cui poi potrei pentirmi.

    Mi limito unicamente a dire che non ricordo nella mia vita un’umiliazione inaccettabile come questa.

    O meglio,ne ricordo una il 15/10/86 a Salonicco,-31 contro l’Aris.Vediamo se il signor Messina ed i giocatori sono veri uomini come dimostrarono di essere Dan e gli invincibili il 30/10/1986.

    Giovedì 30 contro il Pana hanno l’occasione giusta per riscattarsi.

    1. evitiamo i paragoni con una squadra di campioni, questa e’ una squadra inadeguata, con il povero messina a fare da parafulmine.

      1. Concordo che due terzi della squadra sia inadeguata al livello EL e che il roster sia privo dell’asse tecnico fondamentale
        Però Messina non è il parafulmine ma l’artefice, dato che sono tre anni che nel suo ruolo di POBO ha libertà totale e budget più che adeguato per costruire una squadra di livello alta EL

  6. la partita con lo Zalgiris,le sberle prese dal Panathinaikos all’andata,la partita di due settimane fa con il Partizan,ieri sera….ho paura che non sia solo un episodio,e siamo solo a Gennaio.

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