
Nervi saldi, tanto carattere, e quattro triple per chiudere il discorso. L’Olimpia Milano passa a Lione sul campo dell’Asvel con una grande prova di forza mentale, difendendo per 40’ e trovando nel finale le giocate giuste.
2/12 il dato da 3 nel primo tempo, 1/9 nella fase centrale della ripresa. Ma con Mirotic a lungo in panchina a farsi trattare dallo staff medico l’Olimpia tira fuori quello che ha nel suo cuore: 5 punti di Ricci, quindi la tripla di Shields e le due LeDay. 4/4, e francesi mandati al tappeto.
Dopo tre ko in fila arriva il successo, e il record torna positivo: 66-75 il finale, 17 per LeDay e 18 per Mirotic con 8 rimbalzi. Per i francesi 18 di Maledon, ma 13 nel solo primo tempo, 22 di Nando De Colo. 28-37 a rimbalzo altro dato degno di nota.
La partita
ASVEL privo di Tarik Black oltre a Kahudi e Ndiaye, e con Lauvergne nei 12 ma non utilizzabile. Messina porta nei 12 Flaccadori vista l’indisponibilità di Causeur, e perde Dimitrijevic per qualche minuto per un problema al gomito destro nel secondo quarto.
I francesi restano incollati alla partita con i 13 di Maledon nel primo tempo e il 3/5 da 3 del primo quarto, l’Olimpia è molto attenta sulle linee di passaggio (6 recuperi di squadra nei primi 20’, 3 di Mannion e 2 di Diop), ma manca la fuga anche a causa del 2/12 dall’arco e nonostante i 10 di Mirotic e gli 8 di LeDay.
Alla distanza emerge una mancanza di ritmo, di circolazione di palla, di presenza palla in mano. L’Asvel viene ben tenuto in difesa, ma è l’attacco a calare i ritmi, e sul 44-44 Nikola Mirotic ha bisogno dell’intervento della panchina.
Neno Dimitrijevic, ancora una volta, non riesce a guidare la squadra, Messina deve abusare di Bolmaro più che di Mannion, rispolverando per tanti minuti Armoni Brooks. Il momento porta al primo allungo francese (49-44 a 2’ dalla fine del terzo quarto) rotto da un grande gioco in post di Diop, e una tripla di tabella di Mannion e una correzione della guardia USA valgono un fortuito 51-51 a fine terzo quarto.
Contrasti di una gara dove Milano arriva anche a 1/9 da 3 nel secondo tempo e De Colo tocca quota 20, mancando l’ennesimo allungo nonostante un’ottima difesa su Maledon e certo non una percentuale trascendentale dei padroni di casa.
I lunghi vengono protetti sui cambi difensivi e aiutano in chiusura intorno al ferro, gli esterni tengono l’uno contro uno e in questo Brooks è certo più equilibrato di Neno, e a rimbalzo non c’è distanza viste le assenze di Lauvergne e Black per Poupet.
Servono nervi saldi, Shields colpisce da 3 e Ricci segna 5 punti per il 58-64 a 3’ dalla sirena. Roberson prende uno sfondamento perfetto da Zach LeDay ma l’ala risponde con due triple per il +10 a 90’’ e titoli di coda.

Aggiungo un commento veloce per augurare a tutti Buon 2025, e per spendere due parole per il buon Zach, parte integrante di una buone prestazione da parte di quasi tutti stasera.
Non e’ sempre sottolineato quanto “pesanti” siano le giocate di Leday in momenti chiave, una delle parti piu’ difficili del basket. Saper impattare la gara quando il momento lo richiede, cosa che lui continua a fare da anni. Lo faceva a Milano anni fa, lo fece per il Partizan nel corse degli ultimi due anni, e continua a farlo ora con una disciplina e consistency che merita di essere ammirata.
Stasera, sancisce la vittoria con due “tre” back to back, affossando completamente l’Asvel in un momento in cui i francesi tentavano un ultimo guizzo per stare a galla.
Una presenza mentale suprema, a fronte di capacita’ puramente tecniche che sulla carta appaiono “non ortodosse”. Meccanica di tiro con la “guide hand” impostata a copertura del pallone (cosa che ti insegnano sempre di “NON” fare), ballhandling isolatamente difficoltoso (per chi non mi crede, guardatevi le sue off season training sessions con Tyler Ralph, un amico trainer che gestisce summer sessions per pros e elite college players nella sua crib in Texas), ma trova il modo. Sempre.
Congratulazioni a lui e alla squadra per un ottimo inizio di 2025.
resta il fatto che non c’è gioco,e spesso ci si affida a soluzioni individuali.
Abbi fede e considera che la squadra e’ monca in pick and roll per la situazione “lunghi”. Stanno facendo del loro meglio, incluso Messina, a mio avviso.
Con arbitri decenti si puo’ vincere anche giocando male. E non e’ poco.
Ricambio gli auguri all’amico Mauro.
Gara fondamentalmente decisa ancora dai rimbalzi ,stavolta i 9 in più dei francesi hanno giocato nettamente a ns favore.
Un plauso indistinto a tutti,staff e giocatori,note di merito come sempre per il Campione ed il grande Z.L.D. ( alla faccia delle vedove inconsolabili per chi sta sul Bosforo) nostre colonne portanti assieme al Professore.
Prove del genere fanno ben sperare per il futuro,ora non dovremo fare passi falsi in gare apparentemente più abbordabili.
FORZA OLIMPIA !
Come Giulio Cesare? In che senso?
Ricordi il De Bello Gallico?
Veni Vidi Vici
Queste sono le partite che ti fanno capire la temperatura della squadra.
Si gioca non bene con fatica e il tiro da tre non entra. Allora difendi ed aspetti un Ricci qualsiasi che porta il suo mattoncino. E anche Brooks (0 su 5 da tre) difende e gioca per la squadra.
Naturalmente si dirà che l’Asvel è poca cosa (solo 6 vinte e 2 perse in casa) ma oggi abbiamo contenuto Maledon.
Ricordiamoci che stiamo giocando con soluzioni rappezzate in centro.
Quindi son una vittoria esaltante ma importante
Dicevi? Asvel è poca cosa? ……esatto; Pouppet (allenatore Asvel) ha detto: “guardando i rosters delle due squadre, non c’era partita”…..
Puppet è in parte responsabile di questa sconfitta perché mettere tra i 12 Lauvergne per non farlo giocare e lasciare fuori Tarik Black giocando con Sakho come unico centro significa sottovalutare i tuoi avversari!
Per non parlare dei cambi sistematici, altro che Messina…
Sei sicuro che Lauvergne non avesse qualche problema fisico? Perché, se così non fosse, effettivamente la scelta del suo accantonamento non avrebbe avuto senso….
Lauvergne è fermo da qualche settimana, la scorsa partita contro Bologna non era neanche convocato, ieri sera è stato in dubbio fino alla fine alla fine è stato in panchina ed insieme a lui un ragazzino del 2007 che neanche ha visto il campo, scelta inspiegabile secondo me, poi ne renderà conto alla società o alla stampa locale, a me interessa il giusto
Partita dominata più di quanto dica il punteggio, sempre avanti nonostante un tiro da 3 che pur essendo spesso ben costruito oggi proprio non entrava, ma il momento prima o poi sarebbe arrivato e difatti continuando a difendere bene la spallata decisiva è arrivata!
Bravissimi i ragazzi che sono rimasti sul pezzo anche nei momenti difficili, sono partite che fanno morale
Ma, io guardando la partita non ho avuto la sensazione di un dominio di Milano, ma di due squadre in grande difficoltà, meno male che la spallata finale, l’unica della partita, ha messo knock-out i già mal messi francesi
Punti di vista, loro una marea di palle perse forzate dalla nostra difesa aggressiva, si sono aggrappati alle invenzioni di Maledin, De Colo ed in parte Lee, noi superiori a rimbalzo abbiamo tirato circa 20 volte più di loro, un dato non indifferente, con percentuali neanche troppo superiori avremmo avuto un margine importante già dal primo tempo, però la differenza in campo si è vista da subito