Olimpia Milano-OIympiacos, tutti gli episodi che hanno fatto infuriare il Forum

Alessandro Maggi 7

Olimpia Milano-OIympiacos, gli episodi che hanno fatto infuriare l’Olimpia. Tutte le decisioni che hanno influenzato il risultato del match

Olimpia Milano-OIympiacos, gli episodi che hanno fatto infuriare l’Olimpia. Tutte le decisioni che hanno influenzato il risultato del match del 26 dicembre al Forum.

Ettore Messina: «Sono qua da sei anni e non ho mai parlato di arbitraggi. Nella partita contro il Bayern, ad un certo punto avevano dato un possesso a noi e Mirotic ammise di aver toccato la palla, facendo risparmiare un challenge al coach dei tedeschi. Oggi è stato trattato come un rookie di Eurolega, prima che poi perdesse la testa, e noi siamo stati trattati come rookie di Eurolega».

E allora andiamo nel dettaglio, andiamo a raccontare in video alcuni degli episodi della vergogna. Ecco cosa ha fatto infuriare l’Olimpia Milano.

Tra gli episodi più clamorosi i falli di Vezenkov e Williams-Goss su Mannion interpretati al contrario, la rimessa invertita su Fournier, il punto aggiuntivo concesso al francese, i liberi invece tolti a Mirotic.

7 thoughts on “Olimpia Milano-OIympiacos, tutti gli episodi che hanno fatto infuriare il Forum

  1. Ciò che mi lascia basito è il fatto che questo schifo è arrivato la partita subito dopo l’altrettanto clamoroso furto a volto scoperto subito con il bayern.
    Due partite in casa nostra con due arbitraggi clamorosamente a noi sfavorevoli.

  2. Il quarto quarto è stata una cosa indegna !!! Il fallo di Fall su Ricci, quelli fischiati a Causeur e Mannion in pochi secondi, i due falli in attacco fischiati a Mirotic (quello su Vezenkov imbarazzante!!!) Ma di cosa stiamo parlando? Furto. Poi qua si parla dell’ultimo possesso…ma vi rendete conto che dovevamo essere davanti di 4/5 punti se quei tre pagliacci non avessero deciso di far vincere i greci
    ? Una vergogna

  3. Speriamo che il prossimo anno arrivi la NBA in Europa e che diventi presto una alternativa a questa Eurolega oramai diventata ” cosa loro “

    1. Beh…dal momento in cui abbiamo scelto di far parte delle tredici squadre che continueranno a far parte del torneo continentale,io due paroline a chi di dovere,le avrei dette.

  4. È chiaro che gli arbitri possono sbagliare…ma sono in tre e si parlano fra loro e possono andare a rivedere l’azione.
    Ieri sera tutte le scelte tutte in una direzione, alcune incredibili come la rimessa data dopo il contatto fra Fournier e Bolmaro.
    Hanno usato il video solo per vedere se il fallo di Mirotic potesse essere antisportivo. Questa è stata una provocazione “mafiosa” nel confronti dell’Olimpia.
    Ps: è la prima volta che parlo di arbitri ma ieri è stato troppo per pensare ad una casualità.

  5. Se mi si consente di rimanere “neutrale” sulle valutazioni arbitrali (arbitraggio con standards applicativi bassi e varie interpretazioni discutibili, ma non credi in teorie cospirative dall’alto), nel senso di un usarle come ragione principale di vittorie o sconfitte, ci sono secondo me alcuni spunti critici per Messina e il team:

    1) Mirotic: e’ un po’ di partite che viene preso di mira. Va guardato “play by play” per rendersene conto ma rigirate il footage e ci si accorge come non gli vengono concesse prese di posizione in movimento…

    a. leggero saltino prima di stabilire in blocco gli vengono chiamati come “blocco in movimento”, il che su carta e’ corretto, piedi devono essere a terra prima del contatto con il difensore,
    b. lotte a rimbalzo lo vedono spesso fuori posizione il che lo porta a spingere esponendosi a chiamate arbitrali se il difensore accenna il flop
    c. gli e’ consentito poco uso della spalla o del braccio in “crab walk” in post (crab walk inteso come il palleggio schiena a canestro per guadagnare spazio vero il pitturato), ogni estensione del gomito gli viene chiamata come fallo
    d. estende spesso il gomito per farsi spazio, il che per regolamento moderno e’ considerato vantaggio illegale, ma lasciato all’interpretazione arbitrale (di solito)…estensione completa e’ fallo automatico, estensione parziale e’ una chiamata 50-50

    Messina ha fatto bene a ritagliare parte della sua conferenza stampa espondneo il “caso Mirotic” come di una leggenda ora trattata come un “rookie”, e’ una difesa dovuto al suo giocatore e penso con le giusta fondamenta.

    Rimane pero’ il fatto, non credendo a cospirazioni EL contro un suo ex-MVP e chiaro asset di marketing, futuro e presente, per la lega, che gli episodi da sopra sono frequenti (3-4 a partita min), creano turnovers in momenti critici e diventano emozionalmente penalizzanti per i compagni.

    Mi riferisco a un fastbreak di Shields, sotto di 1 nel quarto quarto, un due contro uno con Miro avanti che spinge verso il centro area per prendere palla e finire in layup per il mismatch (difensore piu’ piccolo). Shavon spinge la palla dentro e la sbracciata di Mirotic e’ chiamata come fallo in attacco. Viso di Shavon visibilmente frustrato (parte contro gli arbitri, parte per l’occasione persa)…OLY torna in attacco e va su +4

    Parte del problema e’ la sua mobilita’ in calo, ora giocatore piu’ lento di piedi e gambe che vuole creare vantaggio con avversari piu’ atletici e esplosivi. Parte e’ l’interpretazione stringente delle regole (il 70% delle chiamaet contro Mirotic ha a mio avviso tecnicamente senso dal punto di visto della regolamentazione, anche se mi trovo d’accordo con Messina che a un veterano di quel calibro di solito si chiude un occhio e si chiama solo quanto e’ visibilmente illegale.

    Ma di fatto i “fuori posizione”, i leggeri spostamenti pre-blocco, le spinte da dietro e l’estensione del gomito ci sono e danno agli arbitri un’occasione per interpretare in un senso o nell’altro.

    E’ tempo che Miro accetti i parametri e aggiusti il tiro: gli arbitri non si cambiano ma piccoli aggiustamenti penso possano risolvere il problema.

    E la mia interpretazione su questo discorso e’ che tanto con il Bayern quanto ieri, il trattamento “Mirotic” e i suoi falli sono capitati in momenti tanto critici da pesare in modo significativo sul risultato, per lo meno tanto quanto una terna arbitrale di livello basso per una competizione di Eurolega.

  6. Io suggerirei di estendere la on field review potenzialmente ad ogni chiamata, con o senza richiesta della panchina. Anche perché nel basket esiste il tempo effettivo per cui non si perde tempo e comunque sempre meglio che vedere una partita importante ed equilibrata decisa da errori dell’arbitro, una cosa che oggi non deve più esistere. La perfezione non esiste ma se riduciamo la “soggettività” della chiamata, almeno riduciamo errori e dubbi.

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