Olimpia Milano, con l’Olympiacos una sconfitta dolorosa che può avere un prezzo altissimo

kevinmartorano 3

Contro l’Olympiacos è arrivata una sconfitta dolorosa, una di quelle che l’Olimpia Milano potrebbe pagare a caro prezzo al termine della regular season. La squadra di coach Ettore Messina ha disputato una partita coraggiosa e determinata, lottando su ogni pallone contro un avversario che, bisogna ammetterlo, si è dimostrato superiore. Gli errori commessi nel finale del primo quarto e la gestione disastrosa dell’ultimo possesso sono stati decisivi per il KO, ma le motivazioni della sconfitta non si fermano qui.

Coach Ettore Messina, nel post partita, con eleganza e garbo, ha dichiarato che l’Olimpia Milano e Nikola Mirotic, un giocatore di assoluto livello, sono stati trattati come dei rookie in Eurolega. Niente di più vero. Parlare dell’arbitraggio potrebbe sembrare poco costruttivo per la mentalità della squadra, ma ciò che è accaduto al Forum ieri sera è innegabilmente sconcertante. Una tripla di Vezenkov, segnata in seguito a una rimessa da fondo campo chiaramente milanese ma assegnata all’Olympiacos, è un esempio evidente. Ancora più grave, una tripla di Peters nel finale è stata convalidata come tale, nonostante avesse il piede sulla linea dei tre punti, trasformando quello che sarebbe dovuto essere un tiro da due in un errore cruciale.

Altri episodi discutibili includono un fallo inesistente fischiato a Causeur nel quarto periodo, i due falli assegnati a Mirotic nel finale di gara e i cinque falli di squadra comminati all’Olimpia nei primi 2 minuti e 6 secondi dell’ultimo quarto. Tutti errori che, in una partita terminata con uno scarto di un solo punto, hanno pesato enormemente. La speranza è che il messaggio lanciato da coach Messina al termine del match raggiunga i piani alti dell’Eurolega, dato che situazioni simili si erano già verificate nella precedente partita contro il Bayern Monaco. Anche in quel caso, persa di un punto, decisioni arbitrali errate – come un canestro di Yebo con infrazione di passi e un fallo antisportivo non sanzionato su Bolmaro – hanno pesato sull’esito della gara.

L’Olimpia Milano chiude il 2024 europeo con una sconfitta amara, che la proietta in una posizione scomoda: nelle prossime gare contro Asvel, Maccabi, Alba Berlino e Partizan Belgrado, sarà vietato sbagliare.

3 thoughts on “Olimpia Milano, con l’Olympiacos una sconfitta dolorosa che può avere un prezzo altissimo

  1. Asfaltati ad Atene (la sconfitta meno dolorosa) poi le due sconfitte casalinghe per un punto ciascuna = 3 sconfitte di fila; ecco, quello che non lascia tranquilli è un cammino non fatto di su e giù, ma di lunghi periodi negativi e grandi periodi positivi, purtroppo adesso siamo dentro una striscia di sconfitte, che, seguendo la regola, potrebbe continuare (e non è solo un fatto statistico): le difficoltà di Mannion in regia dopo il brillante inizio sono palesi e allo spot 1 aumentano le perplessità a scapito delle certezze (Dimitrijevic ho poche speranze che riesca ad invertire un trend, il suo, di apparentemente e sostanziale stato confusionale); della mancanza di Nebo e della voragine allo spot 5…..che ve lo dico a fa?

    LeDay, come abbiamo visto ieri, non può sempre performare al top e il nostro miglior centro allo stato è Mirotic, che però sarebbe un numero uno in un altro ruolo…..insomma, mollata la presa su Messina (dei commentatori di ROM), rimangono problemi importanti difficili da risolvere; una prima volta abbiamo (hanno) saputo rialzarci (rialzarsi); sapremo (sapranno) farlo anche in questo secondo momento difficile? Non è che sono pessimista, è che mi sembra oggettivamente difficile (o più difficile)

  2. Pero’ non si possono non sottolineare scelte che andrebbero spiegate. Se ad esempio si manda via Mc Cormack che poi diventa uno dei migliori della sua nuova squadra di EL e si prende Gillespie che a tutta evidenza non puo’ giocare a questi livelli qualcuno dovrebbe rendere conto. Perchè se poi diciamo che ci manca un 5…. A volte mi pare che contando sui soldi di Armani si provi a prendere uno, se funziona bene se no si cambia ma non mi pare ci si spenda piu’ di tanto per migliorare quelli che già ci sono (che infatti non migliorano i.e. Caruso, Diop per parlare sempre di 5)

    1. Mi fa piacere che almeno una persona di buon senso mi segua in quello che scrivo da tempo su DMC ( per la cronaca ultima gara da 15+8 davanti al signor Tavares).

      Ora i soliti 4 cazzoni saputelli ci spiegheranno che e’ più facile performare in una squadra di basso livello ( come se noi fossimo il Pana)ed altre boiate del genere,restano però i numeri ed in qualunque modo si vogliano leggerli ci dicono che DMC si sta dimostrando un ottimo giocatore lontano da Milano,ed a noi farebbe un gran comodo,certo molto più di chi lo ha sostituito in maniera incomprensibile.

      Sicuramente oggi a qualcuno fa molto più comodo straparlare di arbitri e di infortuni ma se parlando di centri il Pana con un buy out di 350.000 dollari circa ( sembra) porta a casa uno come Gabriel,il Maccabi ( non il Real) mette in squadra uno come Williams chi ha un po’ di acume nella zucca due domande se le deve per forza fare.

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