UFFICIALE – Luca Banchi lascia la panchina della Virtus Bologna

Alessandro Maggi 12

Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. comunica che Luca Banchi ha rassegnato le proprie dimissioni da Head Coach della Prima Squadra

Virtus Bologna

Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. comunica che Luca Banchi ha rassegnato le proprie dimissioni da Head Coach della Prima Squadra al termine della partita di EuroLeague con Alba Berlino.

Da parte di tutta la Società va un sentito ringraziamento a Luca per il lavoro svolto in questi mesi e un in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera professionale

12 thoughts on “UFFICIALE – Luca Banchi lascia la panchina della Virtus Bologna

  1. Banchi dimostra ancora una volta di essere un uomo vero, in un mondo in cui le dimissioni non le dà più nessuno. Rinuncia di fatto a tanti tanti soldi. Applausi. Un coach che ha raccolto molto meno di quello che avrebbe meritato, anche da noi.

    L’arrivo di Ivanovic è una buona presa per Bologna. Sfumati i top 2 (Obradovic e Djordjevic), è probabilmente un profilo molto adatto al gioco di Bologna. Con lui, o si difende e si lotta, o non ci si alza dalla panchina (ogni riferimento a Beli, Hackett, Clyburn non è casuale….).

    Sara più dura per noi con Ivanovic che con Banchi, in ottica scudetto.

  2. Scrivo due righe giusto per condividere un pensiero a voi tutti gia’ noto, quello dell’estrema precarieta’ del ruolo (allenatore) in club professionistici. Ben pagato per chi arriva al vertice ma altamente instabile, spesso non per colpe proprie ma per un sistema di concause e dinamiche umano-motivazionali che in un club possono andare fuori dai binari da una settimana all’altra.

    Apprezzo Banchi tanto per la passione che per gli aggiustamenti al suo sistema tattico che ho notato negli ultimi anni. Teoricamente (se ben eseguita sul campo) un’impostazione moderna basata su principi di motion offense che personalmente preferisco vedere alla base del gioco su un campo di basket. Opinione personale e borderline estetica la mia, che pero’ se ben eseguita da’ risultati (Golden State, Olympiakos sono ottimi esempi di “best practices” al riguardo).

    Banchi a Bologna non aveva un “safety net”, ed era vulnerabile a seguito di qualsiasi incrinazione di rapporto in caso di stretch negativi di risultato. E risultati negativi Bologna ne ha visti in sequenza in questo primo scorcio di stagione. Probabilmente recuperabile avendo tempo e supporto alle spalle, ma proprieta’ volitive tendono a imporsi con facili cambi in corsa quando le cose non girano e l’opportunita’ alternativa si presenta alla porta. Non so giudicare Ivanovic dal punto di vista tattico, ho visto poco e poco di distintivo nel suo sistema, ma va augurato l’in bocca al lupo a entrambi, chi esce e chi entra. Le porte girano veloci in quel mondo

    Lascio a voi ogni digressione sui paralleli Olimpia, che molti avranno gia’ fatto in altri post. Mi interessa poco alimentare qualsiasi polemica nei confronti di Messina (ormai personalmente poco interessante) e del suo operato a Milano, salvo evidenziare la sua prescienza e profondita’ strategica e negoziale al momento di dire “si” a Armani. Di fatto, ottenere il doppio ruolo significo’ una totale garanzia di tempo e laschi margine di errore per darsi un piano di lunghissimo periodo per operare.

    Se Banchi e tanti altri (anche nel segmento coach “elite”) hanno solo qualche cartuccia da sparare per provare il proprio impatto, pena il licenziamento, Messina riusci’ (per bravura sua, background e passato di successo) a conferirsi un magazzino di munizioni quasi infinito. Poteva sparare a vuoto senza soffrirne le conseguenze (da lui stesso ammesso). Cosa offriva in cambio? Brand personale, un piano di lungo (poi rivisto piu’ volte in corsa), ma sopratutto tanto spazio e tempo al Management (Armani) per distaccarsi dalla gestione operativa quotidiana (noiosa, rischiosa, e specifica in skill, relazioni, e dinamiche professionali), consentendo a Giorgio e ai suoi uomini di assumere un ruolo piu’ “hands off” probabilmente al gruppo piu’ congeniale.

    Bologna scelse (sceglie) una strada diversa, e Banchi al primo serio filotto negativo doveva saltare. E forse Baraldi potrebbe seguirlo a breve (senza volerglielo augurare)….

  3. Il parallelismo Banchi-Messina non corre sullo stesso binario; a Milano vi è un progetto di rinascita che il Sig. Armani ha, a suo tempo, stanziando da quella stagione budget ingentissimi, poggiato interamente sul rapporto di fiducia, tecnica ed umana, col Sig. Messina, per cui il Messina ha sempre potuto, in the goodness and in the badness, dormire su 4 guanciali, compreso il dovere responsabile di non abbandonare anche la barca che affonda (e ci siamo andati vicini)

    Se veramente Banchi si è fatto da parte non transando, è un signore, però anch’io ho avuto quest’anno la sensazione che la Virtus fosse una squadra con le stimmate dei perdenti; sarei sorpreso se tutto ciò fosse da ricondurre unicamente all’attuale gestione Banchi e non a tare genericamente di “fine ciclo”; però magari Ivanovic inverte la rotta…..stiamo a vedere

  4. Vedere il pubblico virtussino fischiare la propria squadra non è cosa frequente in quel di Bologna, però ieri credo abbiano veramente toccato il fondo.
    Ora io non entro nel merito delle colpe, probabilmente Banchi avrà anche le sue però con il solo Zizic come centro e con Belinelli e Hackett che ormai sono zavorre pure, non si può dire che la società lo abbia assecondando più di tanto.
    Se poi consideriamo che il colpo del mercato estivo Clyburn è ormai da un paio di stagioni in parabola discendente e Morgan pare un semplice comprimario, il cerchio si chiude e forse lo stesso Banchi dopo diversi tentativi falliti ha deciso di gettare la spugna.

    Sinceramente non ho idea di cosa possa combinare Ivanovic in un clima del genere, io mi auguro il meglio per loro perché il movimento italiano ha bisogno di 2 squadre forti in Europa e l’Olimpia stessa necessita di un avversario all’altezza per dare un minimo di lustro ad un campionato italiano già di livello bassino….

    PS: ieri McCormack in doppia doppia nel solo primo tempo (anche se contro una Virtus oscena bisogna sottolinearlo), non è che l’abbiamo cestinato un po’ troppo frettolosamente? Da domani ne capiremo dì più…

  5. Bologna paga il mancato inserimento dei nuovi arrivati (Tucker, Graziulis, Morgan), un Clyburn troppo spesso in vacanza e la scellerata scelta di mandare via Dunston e tenersi Cackok. Ecco chi ha fatto quella scelta è il vero responsabile di questa stagione.
    Poi hanno perso quasi tutte le partite all’ultimo tiro, affidandolo spesso a Cordinier, scelta incompresibile, che spesso è deragliata in scelte da fuori di testa (il francese grande difensore, buon attaccante ma QI cestistico sotto media)

    1. D’accordo sul discorso legato alle responsabilità societarie ed alla squadra, mi permetto di dissentire su Cordinier, secondo me ha raggiunto lo status di top player assoluto, in Europa fa già la differenza e l’NBA non è un discorso così utopistico. Poi è vero che spesso si è preso l’ultimo tiro sbagliando la scelta, però quando insegui tutta la partita, spesso anche con scarti in doppia cifra, tirando per lo più la carretta quasi da solo, è difficile arrivare ai minuti finali con la giusta lucidità, aggiungici anche che a parte il francese e Clyburn (che ha sbagliato l’ultimo tiro martedì sera) non è che la Virtus abbia molte altre alternative

      1. La colpa non è di Cordinier, grande stagione finora, ma di chi gli affida l’ultimo tiro (immagino Banchi).
        L’alternativa per l’ultimo tiro si chiama Belinelli.

  6. Non voglio fare l’avvocato difensore di Luca,non ne ha bisogno,ma andando a rivedere le 13 partite giocate sino ad oggi mi pare che ben otto siano state perse sul filo di lana con uno scarto non superiore ai 6 punti.
    Molto realisticamente, se almeno la metà fosse girata diversamente, ora non staremmo a parlare del suo addio salvo che la proprietà non stimasse il potenziale di questa squadra almeno a livello di final four.
    Personalmente avevo sottolineato la voragine senza fondo che avevano a centro area ma alla fine sono altri quelli che stanno cannando completamente la stagione retta praticamente in piedi solo dal grande Toko e da Cordinier ,visto che pure Clyburn pare venuto a Bologna solo in vacanza.
    Auguro a Banchi di trovare a breve un nuovo ingaggio,lo merita,e’ un validissimo tecnico che a Bologna lo scorso aveva fatto un ottimo lavoro in Eurolega con lo scarso materiale a disposizione.
    Quanto alla Virtus ,da vero sportivo,mi auguro che sprofondi ancora più in basso,se possibile che vada a far compagnia a quei poveracci della Fortitudo.

  7. Grazulis ( il lettone fortemente voluto da Banchi ) e Tucker, si sono rivelati due flop clamorosi. A questo, possiamo aggiungere che, i due italiani da 37 e 39 ” primavere ” ,difficilmente avrebbero potuto ripetersi, in Eurolega, ai livelli della passata stagione.

  8. Il rostrer è sicuramente non all’altezza della scorsa stagione e non attrezzato per affrontare una competizione come Euroleague, se però arrivi al fotofinish in 8 partite e regolarmente perdi non può essere sempre solo un caso o sfortuna. Inoltre se quasi sempre sei costretto ad inseguire gli avversari per 40 minuti direi che qualcosa non va…

    1. C’è anche da dire che gestire questo Clyburn non era facile. La maggior parte delle volte aveva la stessa energia che ho io al campetto dopo il pranzo domenicale

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