Olimpia Milano post Fenerbahce | Un raggio di sole. Questa squadra ha qualcosa dentro

Alessandro Maggi 6

Olimpia Milano post Fenerbahce. Ci saranno altri momenti bui. Ci saranno altri momenti felici. A Istanbul non si scrive nessuna storia ma…

Olimpia Milano post Fenerbahce

Olimpia Milano post Fenerbahce. Ci saranno altri momenti bui. Ci saranno altri momenti felici. A Istanbul non si scrive nessuna storia, ma forse tra qualche mese la ricorderemo. Non è questione di click o altre frasi fatte. Di frase fatta ne abbiamo una sola, ovvero che da oggi possiamo ritenere che in quella squadra tutti siano sulla stessa pagina.

Dopo Berlino, dopo quelle facce terribilmente scure, dopo quel senso di vergogna, risulta impensabile essere qui nel giro di una manciata di giorni. Partizan e Maccabi, quindi Istanbul, stando praticamente sempre con il muso davanti. E neanche così corto.

Al netto delle assenze di ambo le squadre, se tutto questo accade, è perchè dentro hai qualcosa. Se entri nel quarto quarto sul 63-65, vai 66-79 in meno di 4’, arrivi a 68-85 in 8’, qualcosa dentro lo hai. Che cosa, lo scopriremo con il tempo.

Prediamoci la notte che ci regala un Nikola Mirotic davvero decisivo: 29 punti, primo per valutazione nella competizione, secondo per punti, secondo per rimbalzi. Stravinta la sfida a distanza con Nigel Hayes-Davis, 6 punti con 2/8 dal campo.

Accogliamo la crescente sicurezza di Neno Dimitrijevic, una sola palla persa, e i momenti di dominio di Zach LeDay, altri 19 punti, altra leadership per il gruppo.

Ma è il successo un po’ di tutti, anche di Mannion che prende solo 3 tiri ma smazza 6 assist, di Causeur che mette una tripla chiave, di Brooks che colpisce mentre Guduric gli entra come in una partita di calcio, dei faticatori Ricci e Diop. E di Ettore Messina, che sorprende Jasikevicius con la zona e la vince con la difesa prima della sparacchiata finale turca.

E’ il successo dell’Olimpia Milano, che torna al 50% di record in EuroLeague e alzando gli occhi verso il suo cielo vi trova un raggio di sole. Era impensabile, ma è tutto vero.

6 thoughts on “Olimpia Milano post Fenerbahce | Un raggio di sole. Questa squadra ha qualcosa dentro

  1. Penso sia la miglior partita della stagione. Se per le altre vittorie era anche demerito dell’avversiario, questa è una vittoria solo per merito nostro.
    Nessuno, forse neanche Messina, poteva immaginare in poche settimane un cambio così netto, figlio di tante cose, ma penso parta tutto da un chiarimento tra staff e giocatori.
    Mi colpiscono le tante cose diverse:
    la difesa a zona, anche se bucata subito, segno però di una fantasia che in questi anni non c’è mai stata;
    Shields che non tiene la palla, Mirotic coinvolto nei giochi, usare Neno come realizzatore e non come play, Nico che smette di pensare di essere un red Mamba e si mette a disposizione della squadra, Caseaur che spiega a chi come me pensava “cos’è venuto a fare qui”, Leday che continua a fare il leader.
    A proposito di Zainetto: Zack lascia stare i tuffi, non è nello stile Olimpia fare flopping. Lascia quesea cose agli altri. E poi quel gesto (too small, così piaciuto nelle pagelle di ROM) quello lascialo al circo dell’NBA.
    Stai giocando come nessuno di noi poteva sperare, continua così e lascia stare quelle piccolezze.

    E sicuramente in tutto questo c’è merito del nostro allenatore. Abbiamo invertiro la rotta, questo lo si è capito, ma non abbiamo ancor svoltato la stagione.
    Settimana prossima vedremo se continueremo a migliorare.
    Però ieri gran bella serata insperata.

  2. Ok 50% di vittorie ma solo un 12mo posto in classifica,questo dicono i numeri,che poi sono l’unica cosa che conta veramente.

    Credo che in questo momento tutti dovremmo tenere un profilo più basso ,umile,perché se il girone finisse oggi saremmo fuori dai giochi e per il terzo anno di fila.

    Non credo sia difficile capire che se non porteremo a casa le prossime 2 al forum tutto quanto fatto fino ad oggi andrà totalmente a puttane e questo non dovrà assolutamente accadere ma guai a sottovalutare i prossimi avversari perché soprattutto la Stella Rossa ha uomini e mezzi per sbancare tranquillamente Milano ( vedi Paris,Fener e Monaco in casa loro).

    Questo e’ un torneo dove per gli ultimi posti disponibili si giocherà tutto su una vittoria in più od in meno,scivoloni non saranno più ammessi se vogliamo essere ben piazzati al momento dello sprint finale.
    Io ho creduto al passaggio del turno pure nei giorni più neri,ora il destino e’ nelle nostre mani e non dovremo fallire.

    In ultimo due parole su Nenad: normalmente non azzecco una previsione ma mi sentirei di scommettere 1 centesimo che nel giro di 2/3 anni lo vedremo molto molto vicino al vertice assoluto del ruolo in Europa.
    Molto difficile,in primis per caratteristiche fisico/atletiche, che ci venga scippato dalla Nba, ma in Eurolega questo detterà legge,speriamo ancora in biancorosso per darci una mano a riportare finalmente a Milano questa benedetta coppa.

    1. “Se finisse oggi” è una frase senza senso.
      Così dire che l’unica cosa che conta sono i numeri non aiuta a capire.
      Quello che conta è il trend. Ad oggi il trend è nettamente favorevole e ci dice di una squadra che ha assorbito le mazzate che si è presa, che sa stare sul pezzo (vedi ieri nel terzo quarto), che incomincia ad avere un identità e ruoli definiti.
      Questo è l’aspetto fondamentale, che è da riconfermare ma che ci fa sperare.

      Aspettiamo il prossimo mese ed il ritorno di Bolmaro e Nebo e poi parliamo….troppi hanno sentenziato troppo presto

  3. Tutto molto bello (fino a 3 minuti dalla fine), poi, a detta dei telecronisti, la squadra faceva scorrere il tempo, invece di giocare a basket….e il basket non è il calcio e l’incapacità di gestire un congruo vantaggio (che non vuol dire far scorrere il tempo) l’abbiamo pagata con un supercontroparziale che solo il cronometro azzerato ha fermato

    Non bisogna dirlo? Non dovevo dirlo? E invece lo dico….perché una squadra in fiducia aveva il dovere di continuare a giocare a basket…..con queste tare, disfatte come quella contro lo Zalgiris si possono ripetere

  4. Le ultime partite dell’Olimpia ci hanno riconciliato col basket perché abbiamo finalmente visto una parvenza di squadra che fino a qualche settimana fa era un sogno. Essere squadra vuol dire riconoscere un ruolo ad ognuno e che tutti riconoscano il ruolo di ognuno e lo sostengano e rispettino. Mi pare che si stia andando verso quella direzione.

    Quello che sta facendo Mirotic in queste settimane è l’esempio più evidente di cosa significhi avere finalmente un tuo ruolo da tutti riconosciuto (peraltro lo stesso avuto in ogni squadra in cui ha giocato). Qualcuno, per via della confusione tecnica che c’era e forse per la problematicità dei rapporti interpersonali, ha fatto fatica a capire e a adeguarsi a questa necessità richiesta dal “fare squadra”. Non vorrei andare troppo in là, ma, in questo senso, credo che l’assenza di Shields per qualche partita ci abbia giovato.

    Non mi convincono due aspetti: il primo, già evidenziato da altri, riguarda l’ incomprensibile gestione del finale di partita in cui sia i giocatori che la panchina non hanno saputo trovare energie, idee e coraggio per chiuderla.
    Il secondo è quel che si chiede di fare a Mannion, che non può essere ridimensionato a un puro e semplice portatore di palla, ignorandone le caratteristiche di gioco. Lo staff tecnico non può prevaricare chi va in campo ma mettersi al servizio delle caratteristiche e delle qualità dei giocatori per garantirne il massimo rendimento.

Comments are closed.

Next Post

Fenerbahce-Olimpia Milano, gli highlights del successo di Istanbul

Fenerbahce-Olimpia Milano termina con un successo dei biancorossi a Istanbul. Ecco gli highlights di DAZN
Fenerbahce Olimpia Milano

Iscriviti