
Devon Hall non è solo un ritorno familiare. Per Clutch Data, l’esterno è la risposta silenziosa di Olimpia Milano agli addii estivi di Shavon Shields e Armoni Brooks, due giocatori che hanno portato via una parte importante del tiro lontano dalla palla.
Il profilo individuato da Clutch Data è quello di un giocatore a basso consumo di possessi, ma ad alto valore tattico. L’archetipo di Hall viene diviso tra 37% 3&D, 27% high volume scorer e 16% shooter specialist: una wing two-way, capace di difendere il proprio ruolo e aprire il campo senza chiedere che l’attacco venga costruito attorno a lui.
Il dato centrale è l’equilibrio. Hall ha chiuso con un 18% di usage rate, profilo perfetto da inserire accanto a Marko Guduric e Darius Thompson, due giocatori destinati a portare gran parte del peso creativo della nuova Olimpia Milano.
Poi il tiro. Il 18% delle sue azioni è arrivato in catch-and-shoot, proprio quella dimensione senza palla che Milano ha perso con l’uscita di Brooks. Hall non sostituisce l’ex biancorosso per volume puro, ma porta una presenza diversa: meno appariscente, più connettiva, più sostenibile dentro una rotazione profonda.
Clutch Data sottolinea anche l’impatto difensivo. Con Hall in campo, la sua squadra migliorava il defensive rating di 6 punti ogni 100 possessi. Tradotto: attacco che non presenta un conto salato dall’altra parte del campo, esattamente ciò che una squadra con ambizioni da contender cerca in una role wing. Interessante anche il riferimento al +5.3 di net rating accanto a Nicolò Melli al Fenerbahce. Secondo Clutch Data, Olimpia Milano può provare a ricreare quel tipo di contesto consegnando a Hall la gravità frontcourt di Alec Peters, altro innesto centrale dell’estate biancorossa.
Infine, il tema dell’affidabilità. Hall ha giocato 25.3 minuti di media in una squadra da Final Four: non un progetto da costruire, ma un elemento già testato ai massimi livelli. Un connettore, più che uno specialista. Un giocatore che rende la rotazione più profonda senza pretendere tocchi. Per Olimpia Milano, il senso del ritorno è tutto qui: recuperare un profilo conosciuto, solido, compatibile con il sistema e utile su entrambi i lati del campo. Non il nome più rumoroso dell’estate, ma forse uno dei più funzionali.

Quante sciocchezze tutte insieme 🤣🤣🤣
Una coppia da 35/40 punti contro uno che a malapena ogni tanto andrà in doppia cifra 🤣🤣🤣
Ecco l’espertone
No no, illuminami tu dai..
hall non vale shields e non vale brooks, inoltre strapagato, viene da 7,3 e 9,9 punti di media l’anno scorso, adesso a milano sfornera trentelli……………………
Esatto, ma vaglielo a dire all’altro Luca che evidentemente non si è fatto due calcolo semplici semplici 🤣🤣🤣
Per un LeDay che riparte un Hall che ritorna, e se Devon ha la voglia del LeDay dell’ultimo anno non c’è da essere ottimisti.
Shields e Brooks devono ancora essere sostituiti col loro trentello nelle mani.