Luca Banchi: Convinciamo le proprietà che gli italiani possono essere centrali, anche in Olimpia Milano

Alessandro Maggi 2
Luca Banchi

Luca Banchi, dalle colonne del Corriere dello Sport, torna su un tema centrale per il basket italiano: il ruolo dei giocatori nazionali nei progetti tecnici dei club di Serie A. Il ct azzurro parte da una convinzione netta: quando vengono messi nelle condizioni giuste, gli italiani sanno incidere. «La conferma che, se vengono rivestiti di un ruolo di responsabilità, i giocatori italiani sanno rispondere alla grande», le sue parole.

Sulla scorsa stagione

«La conferma che, se vengono rivestiti di un ruolo di responsabilità, i giocatori italiani sanno rispondere alla grande. Il nostro campionato continua a valorizzare atleti di talento e personalità che mi auguro siano capaci di mantenere la nostra Nazionale ad alto livello. Non ritengo che servano regole restrittive per obbligare i club a schierare giocatori italiani, quanto piuttosto convincere proprietari, dirigenti e allenatori che, grazie ad adeguate opportunità, i nostri atleti possano essere in grado di offrire competitività combinata a un fortissimo senso di appartenenza diventando centrali nei progetti tecnici. Milano, Venezia, Bologna e Brescia hanno centrato le semifinali poggiando sulla consistenza di giocatori come Mannion, Ricci, Tessitori, Candi, Niang, Pajola, Ferrari, Diouf, Akele e Della Valle che hanno dato un contributo determinante al raggiungimento dei loro obiettivi».

Sulla prossima stagione

«Ci sono club, come le due nuove squadre romane o Napoli, che sembrano voler alimentare le loro ambizioni costruendo una solida base di giocatori indigeni. Scelta che mi trova totalmente in accordo in scia di esempi come l’Olimpia Milano dell’era Armani o la Virtus Bologna dell’era Zanetti, in grado di stabilizzarsi ai vertici nazionali grazie a un nucleo di giocatori italiani talentuoso e futuribile. Sono poi curioso di vedere all’opera nuovi arrivi come nel caso della neopromossa Verona, che certamente offrirà un importante palcoscenico a giocatori emergenti come Loro, Zampini e Poser già nel radar della nostra Nazionale maggiore».

2 thoughts on “Luca Banchi: Convinciamo le proprietà che gli italiani possono essere centrali, anche in Olimpia Milano

  1. Della Valle, Mannion, Ricci, Tessitori, Candi, Niang, Diouf,…ok, hanno dato il loro contributo…Pajola, non c’era…mentre, il contributo di Ferrari e Akele, non è stato determinante…è stato pari a zero…

  2. Bisognerebbe cominciare col togliere la legge panda…. che non serve a garantire l’impiego degli italiani ma pone l’obbligo alle società di riempici le panchine.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

Roberto Allievi: Milano? Virtus? Non abbiamo mai avuto paura delle grandi

Roberto Allievi, numero uno di Pallacanestro Cantù, si prepara all’ingresso nel nuovo palazzetto cittadino dalle colonne de La Provincia. «La nostra storia insegna che, da piccoli, non abbiamo mai avuto paura delle grandi d’Italia e d’Europa. Così sarà anche adesso, in un campionato che continua a vedere Milano e Bologna […]
Gazzetta Milano Cantù

Iscriviti