“Mi auguro che il messaggio di Messina faccia breccia”. Petrucci alza la voce

Alessandro Maggi 13

L’Olimpia Milano cade pesantemente a Trento, Ettore Messina nel dopogara fa riferimento anche alla stanchezza. E allora ecco Petrucci

Gianni Petrucci

L’Olimpia Milano cade pesantemente a Trento, Ettore Messina nel dopogara fa riferimento anche alla stanchezza: «I miei giocatori non avevano nulla nel serbatoio», e allora prende la parola il presidente della FIP Gianni Petrucci su La Gazzetta dello Sport.

«Il calendario è troppo duro tra campionato, coppe europee e partite della Nazionale. E le squadre, con tutti questi viaggi e impegni, non si allenano ed è difficile tutelarne la salute. Una prima soluzione è semplice: la Fiba ha già dimostrato comprensione riducendo il numero di finestre per le gare delle nazionali, ora ci vorrebbe lo stesso gesto dell’Eurolega per diminuire il carico d’impegni dei club coinvolti nella manifestazione. Mi auguro che il messaggio di Messina faccia breccia nelle menti intelligenti e cambi qualcosa».

 «Con l’Italia ogni volta dobbiamo affrontare problemi prima delle competizioni internazionali. L’accavallamento delle finestre tra nazionali e impegni dei club non è facile da gestire».

13 thoughts on ““Mi auguro che il messaggio di Messina faccia breccia”. Petrucci alza la voce

  1. Con 15 o 16 giocatori se uno li impiegasse bene tutti anche con qualche infortunio il problema non esisterebbe. Se invece 3 o 4 li consideri come figurina e mentalmente non li ritieni adatti facendoli giocare poco o niente il problema te lo crei da solo. In Nba non mi pare giochino 1 volta alla settimana ad esempio

  2. Il gatto e la volpe.
    Poveri noi.
    (Come se una squadra da 30 ML possa essere “stanca” dopo un mese di competizioni. Cioè 7 partite EL e 6 LBA, di cui l’ultima non giocata: 13 partite e sono stanchi?
    Stanchi lo sono chiaramente, ma più stufi che stanchi, direi…).

  3. Ci mancava solo l’intervento di chi ha praticamente azzerato il movimento cestistico in Italia.

    La sua autarchica legge a protezione dei “panda” ha ottenuto come unico risultato quello di escluderci dalle fasi finali di qualsiasi torneo per nazionali negli ultimi anni.

    Se a questo si aggiunge che i nostri migliori giocatori italiani sono oramai quasi alla soglia della pensione ,che ne abbiamo solo 4 in NBA ( se contiamo Banchero ed Arcidiacono ed in attesa di Donte) e credo ,solo un paio in squadre di Eurolega ( Spagnolo e Procida) al di fuori delle nostre,si capisce che razza di disastro sportivo abbia combinato questo residuato indistruttibile della prima repubblica.

    Ma se al signor Petrucci sta tanto a cuore il signor Messina perché non se lo porta in nazionale e lo mette al posto del giullare?

    Il problema purtroppo e’ che il primo a non volerci andare e’ proprio il nostro uomo perché nessuno al mondo,a parte Bibi’ e Bibo’,gli lascerebbe totalmente in mano le chiavi di una società senza chiamarlo a rispondere dei suoi misfatti.

    1. intanto bologna con una esperienza minima e non ventennale l’anno scorso e’ arrivata più avanti in euroleague con un budget più basso…..l’euroleague e’ troppo per le squadrette italiane.

  4. Non sono un amante delle statistiche, a volte però …
    Shields è il quarto giocatore + usato di tutta l’EL. Il giovane Mirotic è il 15^.
    Solo il Maccabi è l’unica squadra con 3 giocatori nei primi 15 + utilizzati, ma solo 1 ha giocato tutte e 7 le partite.
    Anche la Virtus ha 2 giocatori nei primi 15: Toko e Cordinier, che però gioca anche per vie delle assenza di Hackett e Pajola.
    Chi tra i primi 15 + utilizzati ha il +/- più basso ?
    Ovviamente Shavon.
    Gestione oculata del roaster.

  5. Mia ricetta?

    1) Petrucci fuori dal basket (ha già fatto abbastanza danni).

    2) finestre delle nazionali solo in estate (come si faceva anni fa, prima che la FIBA entrasse in lite con EL)

    3) EL a 20 squadre e niente obbligo dei campionati nazionali per le squadre EL, con partite EL nei weekend più qualche turno infrasettinale.

    4) partecipazione delle due squadre italiane EL alle F8 di coppa Italia (dura solo una settimana).

    1. Però se togli l’obbligo ai campionati nazionali per le squadre EL poi Messina come fa a giustificare i suoi misfatti senza il titolino Italiano?

    2. Se si vuole dare maggior slancio all’EL serve giocare nei we. Non ci sono alternative.
      E se questo vuol dire addio ai campionati nazionali, amen.

  6. Ovviamente questo parassita non poteva perdere l’occasione di dire le sue assurdità, non capendo che eventualmente la soluzione è di non far giocare i campionati nazionali alle squadre di EL, non il contrario. Pagliaccio.

    1. Quando l’Olimpia Milano dichiarò, forte della licenza pluriennale EL che non avrebbe abbandonato l’Eurolega per giocare la ridicola Champions League FIBA, Petrucci disse che le squadre di Euroleague/Eurocup che non volevano passare alle pari manifestazioni FIBA sarebbero state estromesse dal campionato italiano.

      Morale della favola: nessuna squadra italiana tra EL ed EC ha dato retta a Petrucci, che se l’è presa nel posteriore sena poter rendere reali le sue minacce, e da allora nelle sue dichiarazioni pubbliche ha sempre detto che l’Olimpia non si può toccare.

      Ma appena può, nonostante esca scornato tutte le volte, il decrepito Gianni non perde occasione per perorare da leccaculo la causa FIBA avverso l’Eurolega.

      Il basket italiano è affetto da due mali. Quello dell’Italia si chiama Gianni Petrucci, quello dell’Olimpia si chiama Ettore Messina. Entrambi hanno cosparso di Bostik le rsipettive poltrone. Entrambi non se ne vogliono andare, anche se il primo ha rovinato il basket italiano con la legge Panda, il secondo ha rovinato l’Olimpia Milano col suo doppio ruolo e coi suoi modi da dittatore.

      Nel primo caso i responsabili sono i votanti, nel secondo caso il responsabile è Giorgio Armani, che si bea dell’estetica e premia il maketing rispetto ai risultati sportivi.

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