Lonnie Walker-Zalgiris Kaunas: ecco i dettagli del contratto

Alessandro Maggi 7

Lo Žalgiris Kaunas si arricchisce con l’arrivo del veterano NBA Lonnie Walker IV, 25 anni. Ecco il contratto

Lonnie Walker

Lo Žalgiris Kaunas si arricchisce con l’arrivo del veterano NBA Lonnie Walker IV, 25 anni. Dopo la vittoria in Eurolega di giovedì, il club ha concluso un accordo con la guardia statunitense, alta 193 cm, fino al termine della stagione, includendo una clausola di uscita che gli permette di tornare in NBA, pagando una consistente somma entro il 18 febbraio.

Selezionato con la 18ª scelta nel Draft NBA 2018 dai San Antonio Spurs, Walker ha trascorso quattro stagioni con il club texano. La sua miglior annata è stata la stagione 2021-2022, quando ha registrato una media di 12,1 punti, 2,6 rimbalzi e 2,2 assist a partita.

Successivamente ha giocato una stagione con i Los Angeles Lakers e l’ultima con i Brooklyn Nets, dove ha totalizzato 9,7 punti, 2,2 rimbalzi e 1,3 assist in 17 minuti medi di gioco. In sei anni di carriera NBA, Walker ha disputato complessivamente 322 partite.

7 thoughts on “Lonnie Walker-Zalgiris Kaunas: ecco i dettagli del contratto

  1. In Italia forse Lonnie non e’ molto conosciuto (o per lo meno non me lo aspetto) ma per chi segue costantemente l’NBA ne conosce il valore.

    L’abbioamo avuto sotto gli occhi qui a Los Angeles durante il run decente contro Denver un paio di anni fa. Guardia solida, ottimo difensivamente, gioca il PNR senza sbavature, ottimo in pull-up, eccellente basketball IQ, sa penetrare ma sopratutto gioca sotto un incredibile controllo.

    Caratterialmente individuo disciplinato, non ha paura dei momenti caldi, esperto del “big stage” ma ancora relativamente giovane a 26 anni, conosce il suo ruolo nel team e si integra facilmente. Un ottimo acquisto da parte dei lituani.

    Simile a NUNN, anche lui ex Lakers waiver…poi dimostratosi una gemma in Grecia.

    Scrivo questo per fare un punto che ho già’ fatto varie volte in passato, rispondendo ad alcuni di voi che sostenevano “non c’e’ nulla sul mercato”. Ho fatto nomi in passato, tanto nel reparto lunghi (in alternativa a McCormack o simili tipi che l’Olimpia ha portato a Milano recentemente), tanto nel reparto guardie, il punto di fondo e’ che per chi e’ nel settore ci sono MOLTISSIME opzioni dai waiver NBA.

    Basta pero’ volerseli andare a cercare e convincerli a venire. E’ un discorso di scouting, chiarezza nel cosa si vuole e nel “pitch” (la vendita del progetto al giocatore). Non e’ assolutamente vero che il “mercato e’ fermo”. Le opzioni esistono, basta volerle e basta avere un solido progetto da vendere, possibilmente con l'”endorsement” delle giuste fonti vicine al giocatore target.

    Auguri a Lonnie per una grande esperienza a Kaunas. Se lo merita per quel poco che ho avuto modo di vederlo qui in città’ con i Lakers, poi bistrattato da quel disastro che fu per noi coach Darvin Ham, ora fortunatamente cacciato dalla proprietà (con notevoli miglioramenti consequenziali aggiungerei).

    1. La cosa che preoccupa é che il nostro manager/allenatore ha lavorato diversi anni in NBA e dovrebbe avere ancora dei canali/contatti privilegiati capaci di segnalare talenti e/o potenziali tali da portare in Europa… ma purtroppo non sembra cosí… perché??

      1. Grazie per l’osservazione, e’ un punto critico….da fuori non lo sapremo mai, posso ipotizzare che ci siano stati degli avvicinamenti incluso uno potenziale con Skylar Mays, ma penso anche con altri.
        Spesso i giocatori (e i loro agenti) chiedono “in giro” per avere informazioni fresche di come sia all’interno del club…Sembra Bogdanovic abbia spinto Skylar verso il FENE invece che prendere altre strade.

        Altre volte si guarda alla traiettoria e ambizioni del club….sembra pubblicamente Messina abbia già’ detto piu’ volte di non “potere competere con il top”, il che ti preclude poter seriamente parlare con un certo tipo di giocatore che vuole competere e vincere.

        Alcuni allenatori e GM “vendono il futuro” sottolineando le ambizioni a medio termine nel caso il breve termine sia piu’complicato…in quel caso “vendi” la prospettiva…

        Di fatto il mio giudizio esterno sulle abilita’ di mercato del nostro ufficio e’ basso: non riusciamo a vendere il passato, abbiamo rinunciato a vendere il presente (almeno guardando alle dichiarazioni di Messina ai media per quanto riguarda le nostre ambizioni in EL), e sembra non vogliamo vendere il futuro.

        E con quel tipo di atteggiamento (se quello che scrivo ha una sua verità’) si fa fatica a portare talento a casa…

  2. caro mauro, sanno fare solo le telenovelas come con mannion, o prendere giocatori senza averli prima visionati di persona com kamagate e mc cormack, ricordo che per arturas gudaitis il buon portaluppi andò a visionarlo personalmente.

    1. Il trio delle Meraviglie (Messina, Stavro, e il fenomeno Vacirca) sono stati, non ricordo quante settimane, a Las Vegas (ovviamente a spese di G.A.) per poi fare ritorno a casa a mani vuote. A me più che dilettanti mi sembrano dei comici.

      1. Ed e’ inspiegabile perche’ un “minimo” di budget ancora c’e’ (non e’ cha abbiamo problemi come Paris Basketball che compete con 7m in cassa e senza storia di basketball pregressa….)…il brand di fondo non e’ dei peggiori…e in USA, lo posso dire vivendoci ancora, hai un parco “waivers” (giocatori tagliati all’ultimo momento) fitto e dove puoi volendo trovare qualita’, sia in PG che nel reparto lunghi.

        E’ inspiegabile come si debba ripiegare sui Poytress e McCormack quando l’universo scelta e’ cosi’ ampio. Anche non volendo andare a rivangare il discorso guardie, su cui Messina sembra avere una predilezione per soluzioni fuori dalla NBA, dove le guards sono “creatrici” e atletiche e spesso amano segnare favorendo il loro scoring, su cui lui mi sembra abbia un atteggiamento “freddo” (vedi passato con Mike James).

        Unica eccezione: Chacho, che pero’ penso fosse una eccezione (Rodriguez aveva di fatto un po’ di tutto, visione, velocità’, penetrazione, perimetro, fast break…e cultura basket Europea, piu’ già conoscenza Messina)

  3. C’è uno che scrive spesso che quelli forti vengono a giocare a Milano perché c’è Messina. Come si spiega sto fatto?

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