Nico Mannion-Olimpia Milano, tutta la verità: dentro lo stallo della trattativa

Alessandro Maggi 9

Nico Mannion-Olimpia Milano, fase di stallo. Il “Red Mamba” si allontana dai biancorossi, perché Varese non è intenzionata a mollarlo

Mannion Olimpia Milano

Nico Mannion-Olimpia Milano, fase di stallo. Il “Red Mamba” si allontana dai biancorossi, perché Varese non è intenzionata a mollarlo, salvo offerte irrinunciabili. La palla resta nelle sole mani del giocatore.

ROM Insider: Mannion-Olimpia Milano

«In questo momento abbiamo detto no e non abbiamo visto un’altra offerta di Milano. Forse nel futuro ci saranno altre offerte, ma in questo momento abbiamo detto no». Così Zach Sogolow, GM di Varese, a l’Ultima Contesa di ieri sera, trasmissione di riferimento condotta da Fabio Gandini ogni lunedì.

Questo il punto di fatto da cui iniziare. C’è un’offerta di Olimpia Milano, c’è un no della Pallacanestro Varese. Ma cosa è accaduto in queste settimane? Come si è arrivati a questo?

Tutto parte dall’estate, quando Nico Mannion valuta a lungo il suo immediato futuro. C’è l’interesse del Bahcesehir, come riportato da da tanti organi d’informazione, e anche di una squadra di EuroLeague (Paris Basketball).

Dopo l’esperienza negativa con la Virtus Bologna però, e i pochi mesi con il Baskonia, il giocatore cerca continuità. Varese può essere il posto giusto dopo un’annata da 20.3 punti di media in LBA con 3.5 rimbalzi e 6.6 assist.

Numeri pesanti, numeri importanti, numeri che tengono sempre acceso l’interesse di mezza Europa sulle gesta del figlio di Pace. Anche perché il nuovo corso biancorosso, nelle mani di Herman Mandole, nel frattempo non impressiona, conosce solo sconfitte nonostante i 31 punti del “Red Mamba” con Brescia, i 32 con Tortona e i 16 con Trento.

Nico si guarda intorno, il Fenerbahce (e un altro club di EuroLeague almeno) monitora la situazione dopo l’infortunio di Scottie Wilbekin, e si registra un abboccamento con l’Olimpia Milano.

A Ettore Messina la prospettiva non dispiace. Mannion permetterebbe, in LBA, di giocare sempre con due play puri più Armoni Brooks, permettendo al prodotto di Houston University un completo inserimento nelle logiche del gioco europeo.

Non esiste però un buyout, scaduto quello da 125.000 euro estivo. E tra Olimpia e Varese, da subito, c’è troppo distanza, anche se le cifre trapelate da Varese, 600.000 euro, pubblicati sui media questa mattina non sono realistiche o indicano la volontà varesina di non privarsi del giocatore a prescindere. Si parla di una proposta vicina al buy-out estivo, poco superiore.

Dunque, decisiva sarà la volontà del giocatore. L’Olimpia Milano non farà ulteriori passi, Mannion credibilmente rispetterà il volore del club, anche in virtù dell’assenza di una cifra prefissata per lo svincolo. A meno di nuovi colpi di scena.

  • Quinn Ellis, ottimo esordio con St.John’s: i numeri e le immagini
    Esordio Quinn Ellis

    Esordio per Quinn Ellis in NCAA nel successo di St.John’s sul campo dei Monmouth Hawks. 63-78 il finale.

    Per Quinn Ellis 8 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e 5 palle rubate in 34’ in campo.

  • Olimpia Milano, ora il ritorno sul mercato è ufficiale: servono due giocatori

    L’Olimpia Milano è ufficialmente sul mercato, verosimilmente per due giocatori. Non soltanto l’esterno di cui si discute ormai da settimane, ma anche un lungo, alla luce delle preoccupanti condizioni di Devin Booker. Dopo il successo nel derby contro Cantù, Peppe Poeta ha parlato di un infortunio «abbastanza grave», con tempi di recupero che potrebbero essere nell’ordine di «mesi». Gli ultimi accertamenti medici di queste ore serviranno a definire il quadro, ma intanto lo scenario è cambiato.

    Il primo obiettivo potrebbe diventare un’ala forte-centro, un 4/5 da utilizzare in EuroLeague. Con Booker fuori a lungo, Milano rimarrebbe con Moses Wright e Ousmane Diop come unici centri di ruolo. Un rinforzo capace di giocare nelle due posizioni darebbe profondità e flessibilità a un reparto che non può affrontare una stagione europea tanto impegnativa con due soli riferimenti sotto canestro. Sul piano regolamentare esiste la possibilità di richiedere un visto aggiuntivo per un extracomunitario destinato esclusivamente alla competizione europea.

    Il secondo obiettivo, ma evidentemente primario a livello strutturale, resta invece un handler, possibilmente comunitario. Un esterno capace di battere l’uomo, creare vantaggi dal palleggio e produrre soluzioni offensive nei possessi decisivi. È il profilo che manca alla squadra e che le difficoltà nei finali di EuroLeague hanno ulteriormente evidenziato. La questione del passaporto è fondamentale: Milano ha esaurito i visti extracomunitari utilizzabili in LBA e un nuovo giocatore comunitario permetterebbe di intervenire anche sul campionato.

    Dopo Cantù, Poeta ha confermato ancora una volta la necessità di valutare un innesto sugli esterni, precisando però come le decisioni spettino alla società: «Il mercato è cosa di Daniele Baiesi, ragazzi, il mercato è nelle mani della società, di Baiesi, del GM Christos Stavropoulos. Io il profilo lo sapete, se c’è un esterno che può aiutare, però non mi occupo, cioè, sono logicamente loro a portarmi i profili e il mio, c’ho piena fiducia in loro».

    Le parole del tecnico ribadiscono dunque l’identikit richiesto, senza anticipare operazioni già definite. Ma il problema di Booker aggiunge un’urgenza imprevista. Due rinforzi, con caratteristiche e destinazioni differenti, rappresentano oggi uno scenario credibile per le prossime settimane. Un lungo per non lasciare scoperto il reparto in EuroLeague, un handler comunitario per aumentare la pericolosità offensiva in entrambe le competizioni.

  • Tyler Dorsey, lo stop continua. Ed arriva un nuovo messaggio social
    Tyler Dorsey Olympiacos

    Tyler Dorsey non gioca dal 13 ottobre, quando era sceso in campo per appena cinque minuti nella vittoria dell’Olympiacos sul Valencia, chiudendo con 2 punti. Da allora, la guardia greco-americana è rimasta fuori dalle rotazioni della squadra di Georgios Bartzokas.

    Il 22 ottobre il club del Pireo ha ufficializzato una sospensione di un mese per motivi disciplinari, dopo le tensioni delle settimane precedenti. Nelle ultime ore Dorsey ha condiviso sui propri canali social una frase dal significato particolare: «Diventa ciò che Dio vuole che tu sia, non ciò che pensi che gli altri vogliano vedere».

    Come riportato da Sport24, il messaggio arriva mentre il giocatore continua a scontare la sanzione. Il suo ritorno in campo è previsto non prima della metà di novembre.

  • Il Corriere della Sera: Sul mercato Olimpia Milano ha bisogno soprattutto di personalità
    Daniele Baiesi

    Stefano Olivari, firma del Corriere della Sera, analizza i possibili obiettivi di mercato di Olimpia Milano fissando un preciso identikit.

    «Il ritorno dell’Olimpia sul mercato è condizionato dall’Eurolega: sperando nell’aggancio del decimo posto da play-in il giocatore che serve (un creatore di situazioni offensive, non necessariamente un playmaker) può arrivare da qualsiasi parte, se invece l’obiettivo realistico sarà lo scudetto allora bisognerà guardare al passaporto dal momento che Milano ha esaurito i visti extracomunitari utilizzabili in Serie A.

    Di sicuro serve qualcuno con la personalità per non scomparire negli ultimi minuti di partita, al di là delle statistiche vero problema dell’Olimpia di questa stagione».

  • LBA, Calzavara e Maddox da record: Udine batte Tortona, domani Virtus-Trieste e Cantù-Milano

    Due record personali nella stessa partita. Andrea Calzavara e Dante Maddox sono i protagonisti della domenica di LBA: il capitano dell’APU Udine firma 18 punti, massimo in carriera in Serie A, contribuendo al successo per 86-77 sulla Bertram Derthona Tortona. Dall’altra parte Maddox ne realizza 28, anche per lui nuovo primato personale, ma la sua prestazione non basta ai piemontesi. Udine ritrova la vittoria dopo tre sconfitte consecutive, mentre Tortona incassa il quinto ko di fila. Decisive nel finale le triple di Bendzius e le giocate di Battle.

    La domenica regala anche due risultati importanti: Napoli travolge la Reyer Venezia 99-81, prendendo il largo dopo l’intervallo, mentre la Maxima Roma espugna Trento con un netto 88-62, costruito soprattutto nella seconda metà della partita grazie alle giocate di Holiday e Alibegovic.

    Negli anticipi del sabato, BC Roma supera Scafati 103-90, Treviso batte Reggio Emilia 81-68 e Varese conquista una convincente vittoria sul campo di Verona per 99-88.

    La sesta giornata si completerà lunedì 2 novembre con due sfide di grande richiamo: alle 20.00 Virtus Bologna-Pallacanestro Trieste, alle 20.30 Pallacanestro Cantù-Olimpia Milano. Il derby lombardo vedrà i brianzoli cercare il primo successo stagionale contro un’Olimpia chiamata al riscatto dopo le difficoltà delle ultime settimane.

    Classifiche fornite da Sofascore

9 thoughts on “Nico Mannion-Olimpia Milano, tutta la verità: dentro lo stallo della trattativa”

  1. dimitrievic non sarà mai un play di alto livello, e’ lento adesso, figuriamoci tra qualche anno, mannion tentenna, lo vedrei meglio al paris dove da t.j. c’e’ molto da imparare…….poi ci si laenta che altri giocatori non vengono, ma se guardano e vedono dimitrievic, bolmaro, brooks, mc cormack si fano una risata e vanno altrove.

    1. Varese ci prova. Sa che Messina è un manager rookie, incapace e in ambasce, già alla frutta in Eurolega: fa una proposta indecente con la quale rifare la squadra. Cosa saranno mai per Milano 600k euro, quando solo per liberarsi di Pangos l’inadeguato Messina ne ha scialati di più. Sperano che il pobo manipoli l’ultranovantenne proprietario per farsi dare i soldi. Che male c’è, sono le trade intrastagionali cui ricorrono gli incapaci che stanno affogando.

  2. Quanto é stato veesato per liberare Bolmaro? 750K ?
    Perché Varese dovrebbe fare sconti per Mannion?

  3. Quanto costa un buon play tagliato dalla NBA? Io credo ben più dei 600.000 per il buy out (cui poi va aggiunto l’ingaggio), per cui alla fine siamo lì. Se il giocatore non si impunta per andare Scola fa bene a tenere il prezzo.

  4. Almeno 500k Mannion li vale, visti il potenziale e la giovane età, ma dipende se poi Messina ha intenzione di impiegare Nico regolarmente anche in Eurolega, perché se poi finisce per essere relegato in panchina come fa Messina coi Panda, allora inutile scialare l’ennesimo mezzo milione.

    1. In EL si è rivelato inadatto sia al Baskonia sia alla Virtus. A Varese può giocare al tiro al piccione mentre in club strutturati come Bologna questo non è stato possibile e ha deluso. In nazionale ha la fortuna che c’è un allenatore che non lo è e ha i suoi spazi come handler. Ma cmq parliamo di un contesto mediocre come la nazionale italiana.
      Oltretutto in un aspetto fondamentale come la difesa che è il credo di Messina è un telepass. Al netto di tutto ciò tu ce lo vedi Messina che gli dà le “chiavi” in mano addirittura in EL?

      1. Alla Virtus Mannion era chiuso da Teodosic e Paiola e poi è arrivato Hackett, e sia P che H sono signori difensori. In nazionale che altri play abbiamo oltre a Paiola? Messina che gli dà le chiavi in mano non ce lo vedo, Ma allora perché pobo Messina su ordine di cooch Messina (o viceversa tanto è lo stesso) sta cercando di portare Nico in Olimpia? Perché in casa ci sono portatori di palla ma non play di ruolo, e la colpa è di Messina che non ha provveduto nel mercato estivo se non portando delle combo. 500K ci possono stare solo se Messina ha intenzione di utilizzare il giocatore in EL con buoni minutaggi, altrimenti per un Panda in più in panchina non ha senso.

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