Andrea Trinchieri: Un ultimo quarto con facce diverse

Alessandro Maggi 7

Andrea Trinchieri commenta la clamorosa vittoria in rimonta sul campo di Olimpia Milano in sala stampa

Andrea Trinchieri

Andrea Trinchieri commenta la clamorosa vittoria in rimonta sul campo di Olimpia Milano in sala stampa:

“E’ difficile commentare una partita come questa, in tre quarti siamo stati veramente pessimi e non siamo stati in grado di essere in partita, senza recuperare fisicamente dopo la partita di Bologna. L’ho capito subito dal linguaggio del corpo che avevano i ragazzi all’inizio, inaccettabile per questa grande e prestigiosa società.

Nel secondo tempo ho cercato di trovare l’assetto giusto, non ci siamo comunque mai arresi, con un ultimo quarto straordinario da 37 punti segnati, parziale avviato anche grazie al sostegno dei nostri tifosi che ci ha fatto fare quel ‘click’ nella partita. Un ultimo quarto con facce diverse, fatto di energia, rimbalzi e stoppate, battendo l’uomo e che ci ha permesso di tornare a casa con una doppia vittoria qui nel mio paese. Poteva sicuramente andare peggio.

Di oggi porto a casa il successo ma non facciamoci prendere dall’entusiasmo perchè siamo all’inizio e la stagione è lunga e dura”.

7 thoughts on “Andrea Trinchieri: Un ultimo quarto con facce diverse

  1. i ragazzini si lasciano andare avanti, poi basta difendere bene e in pochi minuti si vince.

  2. Ho avuto il piacere di seguire tutta la sua conferenza stampa.
    Lasciamo perdere l’allenatore che ammiriamo parecchio, ma l’uomo!

    Quanto m’è piaciuto l’uomo. Poi avrà i suoi difetti come tutti, ma che ventata di aria fresca sentirlo parlare, sentirlo ragionare insieme alle domande, sentirlo ammettere che lui quando ha visto quella luce nei loro occhi, “li ha accompagnati”.
    Bellissimo.

    Poi è arrivato Messina, ogni luce s’è spenta.
    Quando vince non è che cambi molto, perché lì quello che manca è l’uomo.
    Perché purtroppo non tutti riescono a seguire il proprio tempo, in questi casi l’uomo saprebbe farsi da parte.
    Lui no.

    Magari Ettoruccio crede che non lo caccino perché lo stimano, ma noi tifosi contrariati, non contrari, ma contrariati sì, noi sospettiamo che non sia stima, ma indifferenza.
    E ogni bruciante figura di merda che dobbiamo subire, ieri sera più che mai, rafforza la nostra convinzione.
    Personalmente tanta indifferenza della proprietà m’intristisce, non mi fa sperare in un futuro migliore.

    Ostaggi dell’arroganza dell’ego e dell’arroganza del denaro. In mano a un allenatore che è un uomo piccolissimo.
    Brutta cosa l’Armani Messina.

  3. “Invece le facce dei giocatori mi hanno detto di no, e io li ho accompagnati.” In questa frase tutta la differenza tra un coach e il borioso bollito. #messinavattene

    1. Grazie Palmasco hai incarnato il pensiero di chi ama questa squadra e soffre per la presenza di quel personaggio arrogante che la guida

  4. E il Fener firma Skylar Mays che ovviamente ci ha snobbato.
    Ps
    Ovviamente nessuna menzione su ROm

  5. Questo è un ottimo esempio del concetto di “pregiudizio” applicato in questo caso nell’interpretare un dato di fatto in maniera diversa a seconda delle proprie convinzioni pre-fatto.

    Messina dopo aver perso una partita incredibile (per causa sua e dei suoi giocatori, sfido chiunque a sostenere il contrario) si presenta e, livido in volto come comprensibile, dice due semplici cose: si scusa per la figuraccia (parlando in prima persona plurale, quindi includendo anche se stesso, ma senza l’ipocrisia di alcuni allenatori che dicono “è tutta colpa mia” pensando in realtà tutt’altro) e poi dice che gli avversari hanno meritato la rimonta (tanti altri allenatori avrebbero detto solo di aver buttato via la partita senza rendere merito alla squadra rivale).
    Che cazzo di altro avrebbe potuto dire? Invece leggo di dichiarazioni ridicole, boriose, ecc.

    Trinchieri (che personalmente apprezzo) ha parlato della sua squadra dicendo dei primi 25 minuti pessimi (avrebbe anche potuto concederci di dire che Milano aveva giocato veramente bene…ah no, il -27 era demerito loro, non anche merito nostro) e poi del click, della luce (come i Blues Brothers), che la settimana poteva sicuramente andare peggio, ecc.
    Leggo di una persona squisita, competente (anche se per 25 minuti ci aveva capito poco.. ah no, non lui, erano i suoi giocatori con il mood sbagliato), ecc.

    La partita di ieri è stata una batosta, ma pur sempre una partita di basket, stasera mi è tornata voglia di vedere una partita (cacchio, anche la Stella Rossa ha un roster mica male, ma non ho capito perché nel finale non sia mai stato messo dentro McIntyre…) e domani sarò pronto a tifare Olimpia come sempre.
    Adesso però scorrere centinaia di commenti, quasi tutti che esprimono un astio incredibile nei confronti di Messina, a prescindere da quale fosse lo spunto di partenza…insomma è veramente una rottura di palle, crea intorno alla squadra un clima cupo… ma no, cosa sto dicendo…il clima cupo lo crea lui da anni a questa parte, la sto vedendo al contrario…ma le magliette degli ultimi tre scudetti le tengo o le butto via? Ma chissenefrega…lo scudetto non conta un cazzo…lo sanno tutti. E mi sta pure venendo un po’ di tosse…se quel coglione di Messina non mi avesse fatto gridare ieri sera…

    1. Ma dove vivi? Su Marte? Sono tre anni che siamo lo zimbello ricco d’Europa e tu vieni qui ancora a cercare di giustificare e difendere l’indifendibile? Certo che la colpa è anche dei giocatori, ma chi li ha scelti? Chi li allena? Sempre e solo una persona. Troppo facile parlare al plurale e finendo con il dire di chiudersi in palestra a lavorare. Sono 3 anni che sentiamo dirgli le stesse stronzate. Gli scudetti? Si sono importanti ma con il nostro budget superiore alla concorrenza per distacco sarebbe stato più difficile perderli che vincere e cmq lì avremmo vinti con un qualsiasi coach con un minimo di esperienza e avremmo risparmiato anche soldi visto che prendedue stipendi onerosi. Ti vorrei rammentare visto che a quanto pare hai memoria corta che Messina al suo arrivo aveva dichiarato che il nostro obiettivo erano i PO di EL tutti gli anni e invece dopo 6 anni abbiamo capito che le sue parole erano “tutto fumo e niente arrosto”. Quindi nessun pregiudizio ma sono i fatti a parlare contro il tuo idolo: gli ultimi due anni fuori dai play-off e l’anno scorso addirittura fuori dai play-in e quest’anno mi sembra ancora peggio.

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