Olimpia Milano-Zalgiris: il tabellino di una sconfitta surreale

kevinmartorano 6

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – ZALGIRIS KAUNAS 82-85

(24-17, 25-14, 17-17, 16-37).

(24-17, 49-31, 66-48, 82-85).

Olimpia Milano: Dimitrijevic 11, Causeur, Tonut, Bolmaro 12, Brooks 6, LeDay 13, Ricci 5, Flaccadori n.e, Diop, Shields 14, Mirotic 17 (11 reb), McCormack 4. Coach Messina.

Zalgiris Kaunas: Francisco 17(6 ast), Lekavicius 4, Brazdeikis, Giedraitis 21, Birutis 9, Smailagic 7, Mitchell 4, Dunston 4, Manek, Butkevicius 2, Sirvydis 11, Ulanovas 6. Coach Trinchieri.

Note: 60.5-50% tiri da due punti, 23.8-46.2% tiri da tre punti, 78.9-80.8% tiri liberi, 33-32 rimbalzi, 17-18 assist, 9-11 palle perse, 7-3 palle recuperate.

6 thoughts on “Olimpia Milano-Zalgiris: il tabellino di una sconfitta surreale

  1. Surreale oramai è il fatto che si continui a tollerare uno staff che ci fa fare queste figure. Se ne devono andare via, partite come questa ti segnano per i prossimi mesi perché distruggono l autostima perché i nostri giocano solo sui nervi grazie alla guida tecnica che si ritrovano.

  2. Ma che sconfitta surreale … è bastato che ci pressassero sulla rimessa e il nostro POBOHEADCOACH36TITLES non ci ha capito più nulla … nemmeno che se svuoti l’area il loro play ti affetta … ma provare 3/5 minuti 5 McCormak per intasare l’area e vedere cosa succede? Possibile che basta che ci pressino sulla rimessa per perdere il filo del discorso? Possibile che da +27 non riesci a gestire la squadra?

  3. Tranquilli … gli allungheranno il contratto e il prossimo anno cambierà mezzo roster …

  4. Zalgiris impacciato e non mentalmente presente per tre quarti, virtualmente obliterato da un Olimpia che ha mostrato del positivo per 30 minuti. Poi arriva il full court press e sale l’intensità’ di un avversario che tira fuori le palle.

    Due soli commenti da cui secondo me e’ cominciata la disfatta:

    1) Difficolta’ ormai palesi di contenere l’ “1” (PG o Play come alcuni lo chiamano). Abbiamo dovuto ricorrere a varie permutazioni che puntualmente falliscono. Bolmaro non puo’ difendere quel ruolo, Nenad e’ troppo lento di piede per contenere. E allora dobbiamo provarci con Tonut, Zack, e lo switch…nulla funziona, Francisco cresce (come ci hanno spaccato MJ, Short e altre guardie esplosive). Penetrano, creano ritmo, aprono spazi per il “tre” di scarico, entrano nel paint e prendono falli. L’inizio della fine.

    2) Turnovers. In pressione, la nostra gestione della palla (play) e’ sloppy. E’ li’ dove Bolmaro fa vedere le sue lacune, lacune forse non visibili in NBA e in passate stagioni in cui era affiancato da un reale “1” (agli Jazz era Mike Conley per fare un esempio), ne perde tre in palleggio di fila dando portanza e fiducia agli avversari. La squadra si disunisce e Nenad non riesce a tenerla insieme. Palle perse, palle perse, palle perse…trend che ha segnato tante sconfitte l’anno scorso.

    A mio avviso quelli qui sopra sono due dei problemi tecnici piu’ palesi del momento, anche volendo lasciare perdere gli aspetti caratteriali e di disposizione. Contenimento difensivo del “1”, gestione della palla sotto pressione, il primo ti spezza difensivamente aprendo tutta una serie di problemi di copertura che non siamo ancora in grado di fare bene, il secondo stalla l’attacco, apre opportunità’ in contropiede per l’avversario e affossa mentalmente la squadra facendole perdere di fiducia e gettandola in confusione.

    1. A questo punto concordando con la tua analisi noi non avendo un play 1 e non sapendo fare uno stravccio di zona play giocando contro le altre squadre di El ma anche di Lba che hanno quanto sopra siamo nelle canne. Ottimo lavoro da parte dello staff tecnico allenatore compreso.
      Che partecipiamo a fare?

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