
Giorgio Armani ha rilasciato al Corriere della Sera una lunga intervista. Qui emerge anche il profondo affetto per Leo Dell’Orco, presidente di Olimpia Milano.
Il primo passaggio risale all’incendio a Pantelleria, quando Armani scomparve per qualche minuto per recuperare un anello: «Eccolo qua (Armani indica il suo anulare sinistro). È un anello meraviglioso, con un diamante. Me l’ha regalato Leo, e lo dovevo salvare».
Il giornalista si sofferma sul concetto di amore: «No, sono un po’ indifferente a quello, perché faccio i conti e dico: è inutile essere innamorato e dare poco spazio al tuo amore, perché lo spazio non ce l’ho. Salvo l’affetto profondo per Leo Dell’Orco, che vive da anni insieme a me, e rappresenta la persona a me più vicina».
E annuncia un ritiro sempre più prossimo: «Ho costruito una specie di struttura, di progetto, di protocollo che dovrebbe essere seguito da chi verrà dopo di me in questa avventura. Due o tre anni come responsabile dell’azienda me li posso ancora concedere; di più no, sarebbe negativo».


Povero Armani, mi sarebbe piaciuto vedere la sua e nostra squadra nelle mani di qualcuno capace di sfruttarne l’enorme potenziale.