Zach LeDay tranquillizza Messina dopo un tecnico. Tutto finisce con una risata

Scena simpatica nel corso del match tra Olimpia Milano e Dinamo Sassari. Messina si prende un tecnico, LeDay interviene per tranquillizzarlo

LeDay Messina

Scena simpatica nel corso del match tra Olimpia Milano e Dinamo Sassari. Ettore Messina si prende un tecnico per proteste, Zach LeDay interviene per tranquillizzarlo.

Messina, inizialmente contrariato con la direzione arbitrale, cambia subito e volto e sorride al suo giocatore. E dietro anche i tifosi si fanno una bella risata,.

11 thoughts on “Zach LeDay tranquillizza Messina dopo un tecnico. Tutto finisce con una risata”

  1. Solo per puntualizzare, Messina si è fatto dare il tecnico apposta per fermare il gioco, visto che c’era un giocatore a terra dopo una facciata contro il canestro (mi pare Diop o McCormack), ma gli arbitri avevano fatto proseguire il gioco, e sarebbe stato quindi anche un contropiede 5 contro 4. Per questo ci ha riso sopra, altrimenti se fosse stato un tecnico per vere proteste, col cavolo che sarebbe stato allegro… 😉

    1. Cavolo, non ho colto tutta questa arguzia, forse perchè sul +20 io non mi sono preoccupato di un contropiede in superiorità numerica.

  2. Cosa è successo? Anzitutto eravamo sul +20, Messina crede di vedere un fallo su di un nostro a rimbalzo offensivo, LeDay si avvicina a lui e gli dice che lui stesso ha spinto il compagno sul quale Messina credeva fosse stato commesso un fallo…..a quel punto, risatina

    Difficilmente Messina riderebbe e ridera’ in Euroleague, li la situazione non è mai spensierata e nel coach prevale quel sentimento di rabbia repressa che da oltre 2 anni tiene dentro di sé e che ne modifica i tratti espressivi della sua mimica facciale…..teribbileee!

    1. Disamina interessantissima, siamo alla riabilitazione della fisiognomica, l’anti-scienza per definizione, con cui si giunse a giustificare il razzīsmo. Involontariamente mi hai fatto tornare alla mente le parole del mio professore di antropologia: “Pensa come uno scienziato, a ragionare bene e dubitare bene, perché si fa presto a dubitare male, passando da un sano scetticismo ad un sospetto paranoico”. L’ultima frase si applica tremendamente bene ai bias cognitivi della famiglia Addams, non trovi?
      A proposito, sarebbe possibile vedere una foto del tuo volto?

      1. La fisiognomica è l’esatto contrario di quello che tu asserisci che io asserirei……adesso ti spiego e stai attento, sennò continui a non capire: io non dico che Messina ha un espressione facciale da cui si capisce che accumula la rabbia …… l’esatto contrario: Messina somatizza la rabbia che accumula nelle represse trasferte e non di Euroleague e….il gioco è fatto: un mix espressivo di tensione e rabbia dipinge il suo volto e lo trasmette (in Euroleague, in LBA è tutta un altra atmosfera…..)……è la dinamica opposta, Lombroso è distante anni luce, mo hai capito? Napieeeeroooo, ti applichi, ma puoi migliorare…..

        Ah, poi ti sei laureato in antropologia?

        Il mio volto non è di interesse e non esprime un interesse pubblico come quello di colui che che rappresenta Olimpia Milano in panchina e nel ruolo di presidente, quindi al massimo può interesse te per motivi a me ignoti…..se mi mandi un contatto ti posso inviare una mia fototessera

  3. Anche perché in EL saranno mooolto rare le situazioni in cui saremo + 20 (a meno che nopn cambi qualcosa …)

  4. La spiegazione del tecnico come “sacrificio” di Messina per fermare un contropiede mi convince poco, anche per mancanza di evidenze in tal senso.

    A me invece è parso che in quel momento, a partita largamente indirizzata, con in campo un quintetto secondario, Messina fosse scontento del disordine che in campo era evidente, con palloni persi da entrambe le parti e giocate fuori programma.
    Digrignava i denti come al solito, vomitando parole di fuoco ai suoi assistenti, la bocca protetta dal pugno della mano, come al solito, come mostrato dalla tv.
    Era molto incazzato.

    Va detto che a nessun allenatore quel disordine possa far piacere, ma va anche detto che a partita conclusa, sopra di 26 stabilmente, contro una squadra che era da subito meno di un allenamento, è ovvio che la tensione venga a mancare, che si giochi un po’ come capita, soprattutto se ci si trova in un quintetto che di solito non compare, quindi più incerti, ma anche più liberi.
    Insomma, forse un po’ si divertivano, senza troppi pensieri, vista la situazione.

    È una lettura, la mia.
    L’altra lettura probabilmente sarà che Messina è così perfezionista ed esigente da non poter tollerare la minima sbavatura, che questo fa parte del suo carattere, eccetera. Le solite menate.
    Mi pare una lettura povera.

    Il divertimento infatti fa parte del gioco, credo che sia la molla centrale e profonda di tutti quelli che si sono impegnati fino al punto da farne un lavoro.

    Sei sei sereno e sopra di 26 contro un avversario che non esiste, lascia correre, lasciali divertire un attimo, e se giocano lontani dalle gabbie in cui li vorresti rinchiudere – e non si capisce perché ce li vuoi rinchiudere, visto che perdi e perdi male dove ci sono avversari seri, cioè in Europa – se giocano lontani da quelle gabbie, fai uno sforzetto e vagli incontro, lasciali divertire, respirare, giocare.
    Giocare il gioco della pallacanestro, che alla fine è un gioco, anche se tu butti sul tavolo milioni come se fossi a Montecarlo, al Casinò però, non all’arena… 😞

    Insomma un tecnico solo perché sei nervosetto per un po’ di disordine in campo, per me è patetico.
    No, non mostra attaccamento, ne desiderio di precisione, né nient’altro. Solo ottusità viziosa.
    Te lo ricordano i tuoi stessi giocatori, che troppo spesso entrano in campo scoglionati, come a Montecarlo, all’arena però, non al Casinò…

    1. se posso tranquillizare (ero a 2mt) il tecnico era proprio perchè mccormak (o diop) si era preso una bella botta a rimbalzo senza che l’arbitro fischiasse.

      ha solo inveito verso il grigio, chiedendo rispetto per un contatto a suo dire inutile.

  5. Si potrebbe scrivere 1 riga, evidenziando semplicemente il bel rapporto tra coach e giocatore.
    Oppure scriverne 30, basate sul nulla, per sottolineare le solite, reiterate, negatività varie riferite alla figura di Messina.
    Ognuno ha le proprie priorità.

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