
Ettore Messina affida alla Gazzetta dello Sport il suo pensiero su Giorgio Armani, oggi 90enne.
«Nel febbraio del 2021, in piena era Covid, vincemmo la Coppa Italia in un Forum vuoto a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza. Il giorno successivo festeggiammo la vittoria in un pranzo di squadra con il Presidente Leo Dell’Orco.
Il sig. Armani volle intervenire. Disse che era orgoglioso perché avevamo vinto e l’avevamo fatto giocando in modo elegante. Rimasi molto colpito che un’icona dell’eleganza mondiale avesse definito elegante il gioco di una squadra di basket».

Quando associare la parola “elegante” a qualsiasi cosa ruoti intorno al pianeta Armani (compresa una vittoria nel basket) diventa banalità …..parafrasando Anna Arendt: “la banalizzazione del…… gesto sportivo”
Qualsiasi padrone di casa avrebbe cacciato un ospite come Messina dopo 2 anni così (a Bologna lì cacciano per molto meno)…..che Messina sia grato e renda omaggio al grande vecchio è il minimo…..
Omaggio che peraltro rendo anch’io, perché 90anni è un bel traguardo: AUGURI !!
Messina deve veramente baciare la terra su cui passa Armani. Certo, una panchina la troverebbe anche da un’altra parte, ma questa libertà questo budget e questo potere mal gestito se li può scordare. Qualsiasi società e qualsiasi dirigente avrebbe tenuto Melli e Hall( ove possibile) e salutato in 45 secondi Messina.
In un altra organizzazione sarebbe giá stato messo sotto discussione e/o gli avrebbero perlomeno ridimensionato i suoi poteri…
Elegantemente bucata la postseason Di Eurolega per l’ennesima stagione…
Anche qui cancellato il mio commento. Wow!
Visione riduttiva della competizione sportiva. Ognuno e’ libero di usare le proprie lenti per interpretare la realtà. Fortunatamente lo sport e le sue storie sono un fenomeno molto più ricco e variegato.
Ma non stupisce che gli occhi (ossessivi) della moda prediligano l’interpretazione patinata e superficiale, e dimentichino tutto il resto.
E’ il blueprint iniettato dalla proprietà nell’organizzazione e Messina l’ha capito, valore supremo e l’ottica preferenziale per valutare L’operatività. Immagine, patina, stile, forma e eleganza di forme e movimenti. E forse Milano (e Parigi) sono le piazze ideali per quel tipo di narrativa.
Ma personalmente vedo di più nella competizione sportiva. Il movimento e’ più reale e più ricco. E come tale più complesso.
Sembra quasi che Armani abbia scelto una missione personale per eviscerare gli aspetti di lotta e conflitto dalll’opposizione sportiva fra avversari. Emasculandola (che va di moda). Spesso sostituisce il concetto classico di “battaglia sportiva” con quello di “stile”, con il culto della forma e della superficie.
E’ una sua idea che si può rispettare. Ma ignora l’anima e l’energia di fondo, e migliaia di anni di storia in cui affonda lo sport come fenomeno espressivo umano. In quel senso dissento con entrambi, Messina e Armani.
Il che, direte, non e’ una grande novità. E anche su quello vi do ragione.
Quando lo stile, la forma, l’eleganza é piú importante del risultato sportivo…
Auguri e complimenti per la cifra all’uomo ed all’imprenditore e sempre un immenso ringraziamento per avere salvato l’Olimpia (assieme a Galliani)
Sul resto………..