Umberto Zapelloni: Perdere Melli rovinerebbe la festa

«Olimpia, dominare in Italia non basta» titola il Foglio in un editoriale firmato da Umberto Zapelloni. Ecco un passaggio

Olimpia Milano Virtus

«Olimpia, dominare in Italia non basta» titola il Foglio in un editoriale firmato da Umberto Zapelloni.

Leggiamo: «Perdere per la seconda volta Melli sarebbe davvero il modo peggiore per rovinare la festa del Forum. Milano ha bisogno di simboli come lui che ha questa squadra nel cuore. Messina ha sottolineato l’importanza della squadra, quella che non senza errori, alla fine è riuscito a costruire cucendosi sul petto il settimo scudetto personale. Ma una squadra è fatta anche di giocatori simbolo, di ragazzi che sono diventati uomini indossando questa maglia.

E che capiscono quando è il caso di rendere onore a un monumento come Hines, probabilmente all’atto finale di una carriera pazzesca, lasciandogli alzare la coppa dello scudetto. Anche da questi piccoli grandi gesti si capisce la grandezza di un uomo e di un giocatore.

Milano non ha bisogno di rivoluzioni per vincere anche in Europa. Anche lì potrebbe bastare l’umiltà. In campo, in panchina e nell’ufficio del presidente. Il terzo scudetto di fila deve trasformarsi nell’inizio di una storia meravigliosa».

18 thoughts on “Umberto Zapelloni: Perdere Melli rovinerebbe la festa

  1. Speriamo di no e che Messina riesca a fornire tutte le garanzie contrattuali e di allestimento roster a Melli x far sì che rimanga ancora a Milano

    Sarebbe davvero un mezzo disastro ..

    Forza Olimpia

  2. Un simbolo merita un extra bdg.
    Accontentatelo e dategli quanto già promesso da altri, sarò ampliamente ripagati dell’investimento.

    1. Questo ti fa onore, da quel che so e’ solo questione di soldi, melli ha avuto offerte ma non da top squadre, speriamo che la società si metta una mano sul cuore. A livello play con bolmaro e il macedone con flaccadori la squadra potrebbe essere a posto, magari bolmaro da play renderà di più, a livello guardie ci sono baron tonut e bortolani, come ali ci vorrebbe qualcuno, oltre a ricci e shields, melli mirotic caruso renderebbero ottimo lo slot 4 e poi il dilemma pivot, nebo e diop sarebbe l’ideale, squadra con molte incognite a livello play guardie.

  3. Ecco, la frase : ” Anche lì potrebbe bastare l’umiltà. In campo, in panchina e nell’ufficio del presidente”
    SANTE PAROLE

  4. Magari è soltanto che Melli ha voglia di vincere qualcosa d’importante, di giocare nell’Europa che conta, sul finale di carriera.
    Allora purtroppo non c’è nulla che Messina gli possa offrire, tranne le proprie dimissioni.
    Non so.
    Ma certo si parla troppo e da troppe fonti di questa partenza.

  5. Concordo, @Palmasco: non credo sia solo ina questione di soldi ma di stimoli, serenità, prospettive. Dispiacerebbe vederlo partire ma sarei contento per lui se trovasse una dimensione vincenti o anche solo più competitiva.

  6. Premesso che non ho chiaramente la benche’ minima idea di siano le sue priorità’ decisionali (e nessuno lo sa salvo lui e famiglia), l’uscita descrivendo il rapporto con Messina “a volte distruttivo” e la relazione con Ettore come “lui ha le sue idee, io le mie” non vedo come possa venire riconciliata con una permanenza nelle stesse identiche posizioni e dinamiche di allenatore-capitano degli ultimi due anni.

    Un capitano di squadra che la veda in modo diversa dell’allenatore capo, anche se riuscisse a “sopportare” e gestirsi la situazione individualmente e’ di fatto un fattore complicante nella dinamica per il resto del team, se e quando le diversità diventano palesi e il nervosismo sale. Alcuni compagni “parteggeranno” per lui, altri per Massina, altri resteranno confusi e perplessi….dinamica non ideale in ogni caso.

    Motivo forse per cui ci ha tenuto a sottolineare “sia io che Messina vogliamo il bene di questa squadra” (il che fa presagire che in alcuni casi essere su piani diversi ha creato negatività’.

    L’unica ipotesi per riconciliare le dichiarazioni di Niccolo’ e il suo sentire con una permanenza a Milano devono per forza risiedere su un ammorbidimento reciproco, tanto suo quanto di Messina per il bene degli altri….questi ammorbidimenti di solito partono anche con buone intenzioni ma crollano alle prime vere difficolta’.

    Quindi non so, o si e’ fatto trascinare in discorsi che non voleva fare in intervista, oppure c’e’ già’ una chiara inclinazione a cambiare aria (e non so dove siano le maggiori probabilità’).

  7. Il problema, per come la vedo io, è tecnico, in primis.
    Melli sa che l’anno prossimo si punterà su Mirotic e Nebo.
    Melli può accontentarsi di fare il primo cambio dei lunghi?
    E parlando di soldi, noi ci possiamo permettere in panca un uomo da 2 milioni all’anno?

  8. @Massimo 69,

    Ciao Massimo, interessante la tua lettura se ho capito bene come la vedi, per i rischi di un possibile ridimensionamento del ruolo e un’eventualità “panchina” come conseguenza per Melli.

    Li’ sta proprio il problema di fondo che causa confusione e divergenze a mio avviso: cioè l’impostazione di fondo della squadra. Penso ci siano soluzioni possibili se si vuole.

    Vedo Melli essenzialmente come una “small forward”, e Mirotic come una “power forward”. Cioè’ idealmente compatibili fra loro, e compatibili con un “big man” (non li definisco più “centers” che a mio avviso e’ un concetto meno utile nel basket moderno che e’
    Sempre più “positionless”.)

    Se non sbaglio di troppo a definire l’attacco di Messina come una filosofia ad alto utilizzo del PNR, anche in presenza di un big man in arrivo, hai effettivamente due opzioni in screen and roll con un Napier o uno Shield in controllo: 1. Melli (provato efficiente con Napier in roll e in pop), 2. PNR guardia/big man (prevalentemente soluzioni roll se hai hard edge e/o conclusione della guardia o in penetrazione o in perimetro).

    E se ti vuoi sbizzarrire puoi girarli insieme usando “horns” (due picks contemporanei, uno a destra e uno a sinistra, il primo da’ una soluzione in roll, il secondo privilegia il tiro dall’uscita in pop). Melli stabilisce il primo, il big man il secondo e Mirotic rimane disponibile per il catch and shoot sulla weak side. Giusto un esempio per dire che non ci dovrebbe essere una incompatibilità strutturale non ovvia bile in nessun modo.

    Miro predilige più’ pin downs e/o screen and pops oppure ISO in postup. Melli non ha un ISO game di base, quindi hai varietà di set possibili fra i due.

    Lungo discorso per dire che a mio avviso puoi mischiare le carte in attacco anche volendo stare nei confini di quanto Messina sembra voler fare nell’impostazione di squadra, assumendo Melli in SF, Miro in PF e deep con il big man di turno.

    Con tutti i caveat che 1. Non sono un coach, e 2. sono qui a osservare da fuori e non so esattamente cosa pianifichino nella film room e a tavolino. Ma penso idealmente potrebbero trovare l’assetto tecnico per valorizzarsi a vicenda, se lo vogliono fare e se sono disposti agli adattamenti necessari

      1. Se così fosse dovremmo dedurne che come gruppo, non solo come individui, non vedevano più possibilità (e voglia) di lavorare insieme.

        Quindi non un anno difficile per infortuni, assenza di continuità, fatica etc, ma qualcosa di più profondo e non risolvibile.

        Magari tutte voci che verrano smentite, magari no.

        Avanzo qualche ipotesi senza pretese di saperne di più, però un trend che vediamo ripetersi da un po’ con le rivoluzioni degli anni passati, entrate e uscite e riflessi in campo sull’unità (spesso mancante) di gruppo (e di gioco)

      2. Considera poi che Messina ha appena dichiarato un giorno fa: “Shields non in discussione, vogliamo tenere Hall.”

        Se fosse il contrario perderebbe totalmente di credibilità anche in chi ancora la sostiene pienamente.

        Sarebbe uno smacco. Quindi potrebbero essere solo “voci” (benché insistenti e forse fondate da quanto si intravede da fuori)

      3. Per questo è cosa buona e giusta aspettare che arrivi l’ufficialità in un senso o nell’altro in modo di evitare di commentare voci.

    1. Con scappellata a destra manco fosse antani. Maccherone mi hai provocato???

  9. Concordo Mauro C ma anche una smentita aiuterebbe .. credo .. un saluto

  10. Prima di tutto un carissimo saluto all’amico Olimpia che non leggevo da tempo.

    Esprimo nuovamente un sintetico concetto:prima di tutto l’Olimpia.

    Chi non crede valga la pena restare a Milano,chi ha offerte irrinunciabili per quanto mi riguarda si può tranquillamente avvicinare all’uscio per i saluti.

    Che si chiami Melli,Hall o Pincopallo.

    Il coach ed il suo staff troveranno dei degni sostituti per portarci ugualmente alla vittoria.

    Con tutto il rispetto non stiamo parlando di Mike,Bob e Dino.Ce ne faremo certamente una ragione.

    1. Stavolta devo esprimerti il mio profondo dubbio, DOP BORL: “il coach e il suo staff troveranno dei degni sostituti”???
      Sei sicuro?
      Uhm 🙄

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