Olimpia Milano post Virtus, e quattro. Arriva lo Scudetto numero 31, il sesto dell’era Armani, che in tutto si porta a casa il quattordicesimo trofeo della sua gestione. Parlando di club, i “grandi” imitano i giovani, visto che di tricolore si sono vestiti anche Under 13, Under 15 e Under 19, con l’Under 17 assente solo per aver prestato i migliori al gruppo più anziano.
E’ il trionfo di un club, di un’idea, di un progetto. Cui manca un acuto europeo da due anni, e che per questo dovrà lavorarci duro sopra, sapendo di dover cambiare qualcosa, se non molto, rispetto alle ultime scelte.
Una squadra folle, che chiude una stagione folle con una vittoria folle. Dal +21 del terzo quarto alla sofferenza finale, quel perdersi alla prima pressione avversaria che spesso abbiamo visto in questi mesi.
Ma il trionfo c’è, arriva, firmato da Nikola Mirotic, i cui numeri dicono tutto: 51 punti in due gare, 30 in gara-4 per un 47 di valutazione che è fantascienza. Il nuovo corso ripartirà da lui, confidando in una tenuta fisica più duratura, progettando un sistema che possa coinvolgerlo meglio e con più continuità.
Chiusura sorridente di una stagione deprimente per lunghi tratti, ma che merita una serie di sottolineature. In primo luogo per Giorgio Armani, padre di tutto, ieri assente vista la Fashion Week al via, ma sempre al seguito della squadra con il suo grande cuore.
Quindi per Ettore Messina, padre di oneri e onori, ora coach più vincente anche per i numeri del basket italiano, uomo duro e ossessionato dal successo, che ha creato un nuovo corso vincente a livello orizzontale e verticale. La sua maniacalità è la garanzia per i tifosi: un altro anno in flop europeo sarà lui il primo a non tollerarlo.
Passiamo a Nicolò Melli. Capitano che a Milano è tornato per vincere, e a Milano ha vinto, con una mentalità competitiva inesauribile. Una colonna, un esempio di passione, dedizione e impegno. Un leader che ha traballato, che ha sofferto delle sconfitte, che si è macerato nelle plumbee notti europee. Un urlo, un volto, che dolore sarebbe perdere per strada, ma la convinzione è che ognuno sceglierà il meglio per sè. E allora, in ogni caso, sarà bene comune.
Pippo Ricci. Quarto scudetto consecutivo in fila. Una roba da libri, da leggenda. Con una promessa da Messina: l’anno prossimo sarà più coinvolto.
Nikola Mirotic. 40’ di immensità, un livello prestazionale probabilmente mai visto al Forum in una finale scudetto di recente. Onnipresente, onnipotente, partendo dai rimbalzi e da un paio di difese mortificanti su Shengelia.
Ci sono poi tutti gli altri: Shabazz, autore di quella che sarà l’iconica bomba scudetto; Diego, al primo della sua carriera; Giordano, che salta con il pubblico fuori dal Forum; Tonut, da spettatore a protagonista nel giro di un anno; Baron, l’assente rumoroso; Devon, brillante nel momento culminante; Willy, lo studente; Shavon, il protagonista dell’overtime di gara-1; Johannes, lampi di classe. E con loro Anche Maodo, Denzel e Alex, comunque utili nel quotidiano.
Infine, ovviamente, Sir Hines. Diremo l’unica cosa che ci viene, come è stato nel caso di Sergio Rodriguez: Grazie per essere passato di qua. E’ stato un onore.
PS. Una punzecchiatura al Forum. Bello viverlo, bello starci dentro in queste occasioni, ma il rivale meritava altra uscita dal campo. Perchè è stato un rivale leale, di qualità, condotto da un coach che 10 anni fa, in un’arena impazzita di gioia, ci regalava uno Scudetto atteso per troppo tempo. Il prologo di quello che si vive ancora oggi. Più rispetto per gli avversari, per favore. E per fortuna che anche la LBA ci ha messo lo zampino, aumentando la sicurezza a bordo campo.


Tutto molto bello
Ma bisogna insistere e non divagare perché il pericolo incombe
E’ già tempo di mercato
Chi terrei o proverei a tenere?
PG Napier / FLACCADORI
SG Hall / TONUT / BORTOLANI / Baron se recupera
SF Shields / RICCI
PF Mirotic / MELLI
C CARUSO
Chi prenderei?
1 PG TITOLARE
1 SG TIRATRICE AL POSTO DI BB se non recupera
1 SF ITALIANA tipo ABASS
1 3456 PF STRANIERA tipo LeDay
2 C DI CUI 1 TITOLARE
Primum magnus et dominans pivot, deinde philosophari…
Old school
1&5
Poi il resto
Signor Maggi,un articolo un po’ troppo buonista che non tocca più di tanto alcuni punti che meriterebbero di essere sottolineati con maggiore decisione.
Non si pulisce il pavimento buttando la polvere sotto il tappeto e non si migliora il mondo facendo finta di non vedere,le umiliazioni in questa stagioni sono state infinite,derubricare quanto successo con un semplice colpo di spugna attribuendo un valore del tutto esagerato ad un titolo nazionale buono solo a fare curriculum mi pare una operazione di semplice facciata,che non arriva in alcun modo al nocciolo della questione.
Certe vittorie si festeggiano giusto nel momento che avvengono e così ho fatto pure io ieri sera,ma un minuto dopo si deve immediatamente pensare a cosa si dovrà fare per migliorarsi perché al termine di questa disgraziata stagione credo che ogni tipo di valutazione non possa prescindere da quello che si e’ visto in campo ed in questo senso credo che parlare di trionfi o cose similari sia del tutto fuori luogo.
Qui non si chiedono acuti e men che meno titoli europei per diritto divino,si vorrebbe certo qualcosa di meglio della vergognosa fetenzia vista negli ultimi due anni,ma se saranno sempre i soliti 4 gatti “schifosi” a lottare per cercare di vedere una squadra migliore resteremo all’infinito nella fogna dove ci siamo infilati con le nostre mani.
Viva l’Italia ,viva tutti.
Per migliorarsi bisogna vincere il quarto scudetto di fila e arrivare ai playoff di Eurolega. Con un mercato più razionale (Milano può farlo) e meno infortuni (che Dio e Danesi ce la mandino buona) Milano può assolutamente riuscirci. Avere in squadra e in società personaggi come Armani, Messina, Pesic, Melli, Shields, Mirotic, Tonut, Ricci, Hall ed eventualmente aggiungere giocatori del calibro di Nebo, Dimitrjevic, Bolmaro(…) aumenta le chance. Adesso è tempo di festeggiare un tris scudetto storico. E magari, per chi ha un briciolo di onestà intellettuale, di riflettere sul proprio modo di intendere lo sport e il tifo.
Le stesse cose si dicevano la scorsa estate e si sono visti i risultati disastrosi in EL. Ora il refrain è lo stesso. Quindi inizia a dare il buon esempio visto che parli di onestà intellettuale ammettendo il fallimento europeo senza accampare scuse. E poi ne riparliamo.
mah per prendere leday che pare voglia 1,5 mi tengo voigtmann tutta la vita, un buon play e ce ne sono basta guardare in francia, una buona guardia ala, idem francia, xx napier flaccadori ; hall tonut bortolani ; xx shields ricci ; melli mirotic voigtmann ; nebo diop caruso. Dal le mans devante jones e william howard, non costano troppo, hanno punti e tiro da tre, spendi per confermare e spendi per nebo e diop, ma sicuramente in euroleague vai avanti e la squadra e’ quadrata.
Triste essere polemici anche nella gioia di uno scudetto sofferto e meritato.
Gli errori da parte di molti, Messina in primis, ci sono stati e alcuni molto gravi, ma ribadirli qui e ora è quantomeno inutile .
Ripartiamo da qui, che è tanta roba 4 scudetti su 5 disponibili è un premio che solo Armani ha fortemente voluto e ci ha concesso, non possiamo essere una tifoseria ingrata.
Il passo successivo l’eurolega è possibile ed è nei desiderata di tutti, arriverà.
Intanto sono 3 scudetti su 4 ma si sa pur di omaggiare il proprio pastore bisogna gigigantire le vittorie.
Troppo comodo dimenticare le batoste e ricordare solo gli scudetti. Ma in fondo è troppo anche per uno squattero come te.
Caro Gigigante, io ieri sera e oggi sono felicissimo di uno scudetto anche perchè vinto contro rivali particolarmente fastidiosi. Ma in questo esatto momento, io come lei, siamo qui a commentare l’articolo di Maggi che DLB ha correttamentente etichettato come buonista.
Io mi limito a questa considerazione:
“un altro anno in flop europeo sarà lui il primo a non tollerarlo”
Maggi ha la fortuna di conoscere il DNA di Messina per cui al terzo fallimento molla.
Non so se si tratti manipolazione genetica, sicuramente di anomalia, visto che di solito al mezzo fallimento, non si molla, ma si è cacciati.
Oggi, domani, settimana prossima festeggiamo, tutti ma proprio tutti,
basta non dimenticarsi gli altri 8 mesi.
Tranquilli che la gestione Messina è pronta a servirci un altro flop europeo (il prossimo) sperando che un altro, l’ennesimo, rinnovo a sproposito, non ne dia ulteriore continuità
Che brutto questo pessimismo in un giorno di festa, vero?…….ma si, in fondo, sono solo parole (cit. Noemi)
Si si, onori a tutti etc etc…..una retorica ampiamente prevista, ci sta; Ricci magari auspicherebbe meno minuti da riempipista, ma, per essere realmente protagonista di uno scudetto come lo fu in maglia Virtus deve aiutarsi di più ; chiamiamoli pure per nome Maggi, come si chiamano gli eroi di famiglia, ma molti di questi nomi, come ogni anno sono destinati a partire e sarà più lo scudetto che ha dato loro, piuttosto che il loro contributo a questo scudetto……e scusate se prosaicamente vi riporto sulla terra
Quanto al ps finale caro Maggi, non penso che a parti invertite (non so cosa sia successo ieri sera alla Virtus), la nostra uscita dal campo bolognese sarebbe stata un omaggio trionfale dello sportivissimo pubblico bolognese….
Stagione finita con il botto. Piccolo, ma udibile.
Stagione fatta di vittorie memorabili con squadre di alto rango in Europa, della consacrazione di Hall, di Tonut, della conferma di Melli come top player, dell’ arrivo di quello che, comunque, resta uno dei giocatori più belli da vedere (Mirotic). Stagione del Forum spesso pieno. Stagione dell’ addio a Sir Hines, uomo e giocatore che ha dato lustro alla storia della Società. Stagione che rivaluta Flaccadori.
Stagione di sconfitte umilianti, di non gioco offensivo, di cambio sistematico in difesa, di rotazioni limitate, di acquisti poco comprensibili, di giocatori schierati fuori ruolo, di conferenze stampa imbarazzanti, di scelte tecniche un po’ scriteriate e di infortuni.
Stagione che consacra la squadra nel giardinetto nazionale (4 finali e tre titoli consecutivi non son certo robetta) e che respinge però in maniera netta e evidente le velleita’ continentali.
Un doveroso saluto al Capitano, probabile partente, e ad Hines, al capolinea sportivo.
Ora resta da girare il nuovo film, con gli stessi registi (ahinoi) e la solita rivoluzione estiva, alla ricerca di un cast coeso, che sappia esprimere lavoro di squadra e non solo ottime individualità.
Ora testa al preolimpico e, chissà , magari anche a Parigi.
Non so quanto le imprese di quest’anno meritino l’aggettivo di “trionfo di un club e di un’idea” come definito sopra dalla redazione, ma evito polemiche inutili perché sempre noiose e poco costruttive.
Di fatto il gruppo Armani e la gestione Messina hanno un loro blueprint di fondo e da li’ sembra che vogliano ripartire con qualche aggiustamento.
Non mi aspetto grandi rivoluzioni di fondo, salvo innesti mirati a supportare un progetto Messina basato su alte dosi di pick n roll, un attacco impostato prioritizzando il perimetro, e intensità difensiva che dovrà’ trovare un team disposto a investire insieme da quella parte del campo in modi e energia che non abbiamo visto costantemente quest’anno.
Penso anche che il basket moderno si stia velocemente spostando su idee di “Motion offense” emergenti e più complesse/innovative delle impostazioni degli ultimi dieci anni, basate su pick n roll ormai prevedibili e ripetitivi. Le abbiamo viste quest’anno e lo scorso in NCAA e stanno trovando strada in NBA, un basket spettacolare e vincente se guidato da menti innovative e competenti (per chi e’ interessato qualsiasi veloce ricerca su “modern motion offense”, “modern zoom offense” daranno qualche assaggio).
Filosoficamente preferisco i nuovo adattamenti di gioco per le ampie opzioni che offrono e per la bellezza estetica dello spettacolo, ma siamo qui distanti dall’approccio Messina e non mi aspetto aperture mentali e cambiamenti al riguardo, almeno sui concetti di sistema di fondo.
Quindi penso il “progetto” continuerà nelle sue linea guida, e mi auguro ci saranno miglioramenti ai margini per le esperienze passate da chi rimarrà, a qualche lampo di fortuna per ridurre infortuni, assenze e injuries di sorta.
Sarà sufficiente per vincere ancora in Italia (vedo una Virtus meno disposta a investire) e vedremo dove quel sistema si può collocare in Europa.
Ma penso anche sarà difficile giudicare dal mercato estivo, che a mio avviso e’ poco indicativo di come i nuovi tasselli prescelti performeranno sotto la guida tecnica. Quindi ho paura bisognerà attendere Novembre per avere indicazioni più precise….
Una buona estate a tutti!