Olimpia Milano post Virtus #1 | Questa storia è solo all’inizio. Ne succederanno ancora molte

Olimpia Milano post Virtus, e uno. Piccola premessa, chi scrive ha probabilmente visto un’altra partita rispetto a chi ne ha viste, e ne conosce, molte di più

Olimpia Milano post Virtus, e uno. Piccola premessa, chi scrive ha probabilmente visto un’altra partita rispetto a chi ne ha viste, e ne conosce, molte di più.

Ma è giusto raccontare quello che si è visto, e quello che si è percepito nel corso dei 45’ di gioco. Sia chiaro, 1/9 da 3 nei primi 20’, 12/18 nel resto del match. Già questo basta e avanza, soprattutto se conti uno Shields che era a quota 3 a fine primo tempo, per poi andare negli spogliatoi con 25.

La partita fondamentalmente la vince lui, con 3 triple in overtime (ma anche 11 punti nel 29-15 del terzo quarto), Napier con 21 punti e la tripla del pareggio nel finale (ma 0 assist…), Melli con la solita presenza, Nikola Mirotic con un paio di stoppate (Mirotic? Sì), e Kyle Hines, prendendo un rimbalzo offensivo che ghiaccia il risultato.

Detto questo, il percepito di chi scrive era pro-Milano anche nel primo tempo. Non un gioco spumeggiante, non una circolazione di palla stile CSKA dell’era Teodosic-De Colo, ma tanti tiri aperti, tanti tiri “alla Melli” sbagliati da Nicolò Melli, e una Virtus molto arruffona in fase di transizione offensiva. La Vu lì poteva scappare, e indirizzare il match, non c’è riuscita.

Ovvio, la squadra di Luca Banchi poteva gestire meglio anche il finale, una volta ripreso il comando delle operazioni, e qui stanno le colpe biancorosse: gli ultimi 5’ da incubo nel quarto quarto, una difesa che concede tre volte su tre il ferro a Isaia Cordinier.

Osservazioni sparse. Olimpia Milano contrariata per il mancato fallo su Napier nell’ultimo possesso biancorosso dei tempi regolamentari. Virtus non soddisfatta per due “palle raccolte” non ravvisate su Pajola e Shengelia. E qualche immagine di troppo, controversa, sul tabellone della Segafredo Arena contravvenendo alle regolamentazioni media. 

Un dato, fondamentale. In Italia non esiste alcuna cultura sportiva in merito alle serie playoff. Il fattore campo ha valore relativo. L’Olimpia si è presa quel valore relativo, ma una serie non si decide in una gara. Siamo solo all’inizio. Di cose, ne racconteremo ancora. E molte…

15 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus #1 | Questa storia è solo all’inizio. Ne succederanno ancora molte

  1. Qui ci dobbiamo mettere d’accordo su una cosa: tu puoi avere qualunque play al mondo, anche il più visionario e geniale, ma se sbagliamo tutti i tiri aperti come abbiamo fatto per venti minuti, è ovvio il dato degli 0 assist.
    E infatti Napier, capita l’antifona, si è messo in proprio, con i risultati strepitosi che abbiamo visto e tenendoci in vita quasi da solo, in attacco.
    Allo stesso modo, quando Shields si è svegliato e li ha sforacchiati da tutte le parti, era sempre al termine di azioni personali, dove palleggiava a lungo e poi sganciava la bomba.
    Diamo a Napier un centro vero, magari a cui passare la palla sopra il ferro, e poi ne riparliamo, della voce assist.

  2. In merito alle lamentele arbitrali: del canestro richiesto da Pajola non vale nemmeno la pena parlarne, ridicolo anche solo aver provato a protestare.
    clamoroso l’errore a danno di Bologna nell’episodio di Shenghelia, è canestro buono più fallo tutta la vita.
    Allo stesso modo, però, evidente il fallo di Pajola nel finale e addirittura raccapricciante quello sempre su Napier di Abass nel primo tempo.
    E aggiungo: qualcuno ha capito per quale motivo al mondo abbiano regalato una rimessa a Bologna quando Shenghelia è scivolato con la palla in mano? Per fortuna non si è fatto niente ma erano passi giganteschi!

  3. infatti la squadra ha vinto per le individualità, napier, shields, hall, per il resto il gioco non c’e’ e sapevo che la virtus non poteva difendere come nel primo tempo, con le squadre italiane le individualità che abbiamo bastano e avanzano, per l’eurolega no, il pivot manca, vedremo melli shields e napier se rimarranno, ho forti dubbi.

  4. Come avovo scritto ieri, nei primi due quarti si è visto gioco di squadra contro gioco individuale.
    Del resto noi è tutta la stagione che giochiamo così.
    Poi loro son calati e le nostre individualità sono emerse. Ieri Shields, Hall e Napier, domani magari Melli e Voigtmann.
    Spenderei due parole su Tonut e Flaccadori. Il primo è stato un po’ inconcludente in attacco ma credo che la sua Mission fosse difendere duro sul Beli. Ci sta dunque una mancanza di lucidità in attacco. Ha fatto qualche errore ma chi non casca mai alle finte (ed ai salti in avanti) del Beli?
    Il secondo non ha segnato ma è stato utilissimo nel dare fiato a Napier ed ha gestito bene i ritmi, tenendo botta in difesa.
    Visto che il nostro coach tende ,(e tenderà ancor di più) a fare poche rotazioni, il loro contributo è e sarà fondamentale (come quello di Ricci).
    Forza Olimpia

    1. Ricci è diventato comparsa, è vero, sacrificato nel ruolo di tre ma è uno di quelli che un rimbalzo, una tripla, un po’ di gioco “sporco”, ed un po’ fi garra non le fa mai mancare.

  5. La squadra non ha un gioco, brillano a sprazzi le indivisualità. Si vince malgrado Ettore Messina. Uno scudetto con questi presupposti sarebbee l’ulteriore conferma dell’inutilità di Ettore Messina. Ma mister tituli si vanterà della vittoria, dicendo che nonostante a GA non interessi vincere ma rimepire il Forum, lui lo stesso il suo l’avrà fatto portando a casa il titolo locale di nessuna importanza, meritando la riconferma fino al 2026. Una barzelletta.

  6. Mi piace giudicare un giocatore per quello che gli vedo fare, non per le statistiche che ha raccolto (mai avrei pensato che Hall avesse fatto 18 punti, ma una grande partita si). Se poi le statistiche sono quegli degli assist … ancora meno.
    Napier è un giocatore forte, molto forte, ma gioca in una squadra dove ci sono giocatori + forti e lui dovrebbe mettersi a loro disposizione per farli rendere al meglio.
    In un contesto dove non c’è gioco (sapete già a quale squadra mi riferisco) va bene che si metta in proprio e provi a fare punti.

    Ultimi 11 secondi del 4^ quarto: ma come si fa, in una partita del genere, ad arrivarci senza aver un time out ?
    Come si fa a non dare l’ultima palla al tuo giocatore + in forma ?
    Ci è andata bene, ma …

    1. se ne sarà andato, chissà perchè lo han preso…sabato mi aspettto paiola su shields e cordinier su napier.

  7. Comunque vedere Hackett ridotto così fa quasi tenerezza. E so che Hackett e tenerezza nella stessa frase è un grosso azzardo.

  8. Ribadisco quanto già scritto ieri:lo spettacolo di ieri e’ stato tecnicamente deprimente e spiega di gran lunga il nostro dodicesimo posto in Europa,dove non basta avere grandi giocatori in squadra se alla stessa non sei in grado di dare in primis uno straccio di gioco.

    A supporto di questa tesi basta guardare il percorso della Virtus nel girone di andata,fino a che le energie hanno retto una formazione modestissima come loro si era issata fino al terzo posto ( salvo errori)in primis per l’abilità strategica di Banchi.

    Certamente in un torneo massacrante come quello la cifra tecnica doveva comunque venire fuori e nel momento che il fiato e’ venuto a mancare il castello abilmente costruito dal tecnico e’ crollato completamente salvo che nella sfida con l’Efes.

    In Italia il discorso e’ completamente diverso,le 2 finaliste erano già accreditate in partenza per partecipare a questo evento e questo e’ ovviamente successo
    e credo che nessuno possa dubitare che la nostra qualità sia di fondo nettamente superiore a quella di Bologna dove il solo Toko ha dimostrato veramente di che pasta e’ fatto.

    Che poi tutta questa qualità sia stata dissipata in maniera vergognosa dal sor Messina non finirò mai di ribadirlo ma il netto divario tra noi e loro lo si e’ visto in maniera eclatante proprio ieri sera dopo il primo tempo più brutto in assoluto della storia di Milano che io abbia mai visto.

    Immaginate cosa sarebbe successo se avessimo avuto di fronte per esempio un Fener oppure Monaco,ci avrebbero seppellito di punti e non avremmo avuto nessuna possibilità di recupero nella ripresa.

    Con Bologna alla fine invece l’abbiamo sfangata solo perché un paio di giocatori si sono messi in proprio ed uno dei due e’ finito in una trance agonistica stile M.Jordan ma non stiamo a parlare di spettacolo perché più che alla Scala sembrava di essere al Bagaglino dove 10 in mutande rincorrevano una palla per buttarla nel paniere.

    Concludendo : apprezzabile il gesto del signor Maggi di esaltare i contorni di una sfida piuttosto dimessa sotto tutti i punti di vista,avrà le sue buone ragioni x farlo,ma a tutto cI deve essere un limite.

    A me come disse il buon Fantozzi,la partita di ieri e’ sembrata un qualcosa di simile alla “Corazzata Potemkin”.

    E per fortuna che abbiamo almeno vinto.

    1. la virtus a parità di energie e’ più quadrata, solo che mickey pare sparito, dunston non ne ha più, hackett idem, shengelia quasi da solo, aiutato dal beli, non ritengo la virtus una formazione modestissima, ma una buona formazione quadrata e con i giocatori al punto giusto, ma corta, alla fine hai hackett, paiola; belinelli lundberg ; cordinier abass ; shengelia mickey e zizic dunston più polonara, solo che abass ha reso molto poco, poi mascolo, dobric e lomacs……con hackett e dunston purtroppo stanchi alla fine hai paiola belinelli lundberg cordinier e shengelia abbastanza forti, puoi inserire polonara, dunston o zizic ma il loro apporto e’ minimo, poi la difesa di paiola su napier e cordinier su shields andrebbe invertita, insomma il buon banchi non ha trovato alcun coniglio nel suo cilindro, l’olimpia e’ stata salvata dai suoi due giocatori di maggior talento ovvero napier che si e’ caricato la squadra sulle spalle e poi dopo il mitico shields, un ottimo hall, per il resto sotto canestro il vuoto, mirotic campione sul viale del tramonto, se bologna avesse investito un pochino di più e avesse preso qualcuno più forte di lomacs e dobric chissà, potevano prendere qualcuno meglio di zizic, come milano ha preso mc gruder e valentine, per bologna penso sicuramente problemi di budget, per milano non so, forse la certezza che lo scudetto sarebbe arrivato comunque, poi caro dopolavoro non definirei la partita di ieri addirittura la corazzata potemkin, l’olimpia se pressata purtroppo come accaduto nelle partite che contano va in tilt, bologna finchè ha potuto ha difeso forte, a discapito però della precisione in attacco, io avevo previsto la partita di banchi, malamente gestita, la miglior difesa e’ l’attacco, e comunque vince chi segna un punto di più dell’avversario, domani vedremo, ma senza il mirotic del primo tempo l’olimpia avrebbe vinto in scioltezza, invece si e’ salvata per un ottimo schema, ben fatto da napier, se il tiro fosse uscito probabilmente ci sarebbe stata una sconfitta, d’altronde come nel calcio tiro palo gol campione, tiro palo fuori co……buona serata.

  9. La vittoria è nata nel primo tempo, quando, e cito me stesso, giocando in un modo semplicemente schifoso, si sarebbe dovuto apprezzarne l’esiguo scarto; parliamoci chiaro: la Virtus aveva il “dovere” di seppellirci; non l’hanno fatto, perché? Perché la Virtus, come più volte detto e sottolineato, non ne aveva e non ne ha più, e quando si tratta di fare la cosa giusta, vanno in confusione e si schiantano, si sono schiantati, contro il muro difensivo della difesa dell’area pitturata, perdendo molti palloni

    Dall’altro canto noi abbiamo recuperato il gap molto velocemente, certo potevamo anche perdere, ma complessivamente sembra che ne abbiamo di più e Toko non farà sempre le pentole oltre ai coperchi, e gli arbitri, magari, troveranno il coraggio del DOVER fischiare i falli “terminali” del Pajola di turno

    Banchi si rassegni, una stagione per loro iniziata in modo trionfale finirà come deve finire: molto male

  10. Ho letto con interesse i vostri commenti su Banchi e la Virtus come espresso sopra, e ho scritto separatamente come li vedo impostati in termini di schemi e approccio, che personalmente e’ una filosofia di basket moderno che apprezzo e giudico vincente quando ci sono due pre-requisiti: 1. Efficienza nel mid-range e dal perimetro (che la Virtus al momento non ha), 2. Energia. Il secondo punto secondo me e’ importante, perche’ per girare una “motion offense” concreta, qualsiasi siano le declinazioni prescelte (zoom o altro) c”e bisogno di TANTA energia. Perche’ si corre e ci si muove costantemente.

    Cosa che Milano non deve fare (perche’ impostata diversamente). Milano corre in fast-break quando e’ concesso, ma a meta’ campo ha un attacco statico di struttura (espresso in un altro post e non ribadito qui per non diventare noioso).

    Vedo poi Bologna “sprecare” energie difensive (che non ha) per difendere contro un nostro attacco che comunque fatica. Che senso ha per Hackett o Cordiner distruggersi le gambe piegandosi a terra per seguire tre-quattro counters di Shields quando si sa che vuole andare in step back da tre? A mio avviso Shield va difeso aggressivamente sul perimetro, ma gli va concesso di penetrare e vedere cosa combina. In penetrazione lo vedo in difficolta’ con forzature e turnovers, cosa che non paga se rimane intorno all’arco, tanto piu’ quando entra nella sua “zone”.

    In sostanza: una Virtus che concretizza i buoni tiri che vedo riesce a crearsi e’ una Virtus diversa perche’ la sua impostazione offensiva e’ strutturalmente piu; in grado di creare vantaggi in movimento, cosa che Milano non ha. Una Virtus che e’ inefficiente in Hackett, Pajola, Lundberg (che non concretizzano tiri aperti e layups, molti mancati in gara 1), non riesce a esprimere i meccanismi di squadra potenziali che ha. Le energie difensive poi possono essere meglio gestite perche’ al momento le pagano in lucidità’ dall’altra parte del campo. Abass poi penso sia sottoutilizzato, meriterebbe maggiori minuti, non mi e’ chiaro perche’ sta seduto cosi’ tanto in panchina.

    Ma non vedo ancora un team “arreso” e fondamentalmente battuto. E comunque in termini potenziali hanno un’idea di basket che ha una sua identità’; solo al momento faticano a concretizzarla con percentuali miserevoli in molte delle loro pedine chiave.

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