
Alessandro Abbio, ex stella di Italbasket e della Virtus Bologna, è intervenuto a Sport club e ha parlato della fine del rapporto sportivo con Ettore Messina.
“Picchio” ha vinto tutto alla Vu, dove ha giocato dal 1994 sino all’addio del 2002. Firmò con Valencia dopo voci di rotture con Marko Jaric e con lo stesso Ettore Messina.
«Rapporto saturo? Non so dirti. Sono cambiate un po’ di situazioni, di equilibri, quelli che si sviluppano con una squadra rinnovata. C’è stato l’innesto importante di Becirovic, un giocatore di valore e più giovane di me sul quale costruire un futuro.
Di Ettore sono contento. Perché lui, come Alberto prima di lui, e il suo staff, mi ha completato per essere un giocatore con certe doti, completo per la Virtus e per la Nazionale
Quell’anno è successo qualcosa, che è nostro. Era meglio prendere altre strade, ma sono diventato quel tipo di giocatore grazie a Ettore. E non è successo solo con me, se guardiamo la storia».
Parole anche sulla serie Olimpia Milano-Trento: «Milano ha perso gara-1 contro Trento che ha fatto una grandissima partita e forse l’ha presa sotto gamba. Però poi ne ha vinte tre giocando da playoff. E adesso tocca alla Virtus».


Rapporto difficile, come quello con il Belinelli alle prime armi e tanti altri che sono seguiti. La differenza sta nelle generazioni: uomini diversi 30 anni fa, prendevamo colpi, insulti e abusi con uno spirito diverso. Oggi quei metodi non sono più possibili e se applicati ottengono il risultato opposto. C’è più senso di se’ fra i giocatori, self entitlement, vanità e denaro e opportunità per andare altrove se non ti stanno bene le cose. Motivo per cui creare il gruppo e affermarsi come leader al giorno d’oggi e’ un discorso completamente diverso. O ti adatti e dimostri capacità o ti devi far da parte.
La potenza mediatica dell’uomo marketing dell’Armani, Messina per chi non l’avesse capito, è tale da potere sollecitare questo genere di commenti quando gli servono.
Buon per lui.
Noi tifosi di Milano che di a Messina non possiamo essere contenti, notiamo e ricordiamo che il pubblico della Virtus, quello che non può comprare né ricattare, lo odia.
E glielo ricorda con molta chiarezza ogni volta che mette piede sul loro campo.
Ed è l’espressione che per me conta di più, perché incontrollabile, invece delle patetiche opinioni dei vari Kamagate, Baldasso e Tonut, tutti contenti tutti fuori dal giro, e ora Abbio.
MA PER FAVORE!!
Criticano Messina che li ha fatti scrivere nel radar del panorama internazionale cestitico, già questa è un’amenità assurda!
E’ come se noi fischiassimo Peterson ogni volta che entra al Forum, non sono un pubblico che non si fa ricattare o comprare: è proprio un pubblico di beceri!
Io non darei invece troppo peso al giudizio dei tifosi Virtus; spesso all’interno delle tifoserie si creano dinamiche per cui il giudizio perde di obiettività e di profondità.
Quanto al Messina di oggi, mi paiono evidenti i suoi limiti nel gestire le relazioni coi giocatori durante le partite, spesso con mezze frasi o gesti che si dovrebbe evidentemente risparmiare, in quanto davvero fastidiosi; nonostante ciò è raro vedere suoi giocatori sbottare e penso che dipenda dal fatto che noi vediamo solo una parte del rapporto che lui ha coi giocatori; non sappiamo come si relazioni con loro in palestra quotidianamente; io penso che la relazione sia all’insegna del rispetto e della chiarezza, sia pur ovviamente esigente. Certo stare tanti anni con lui come allenatore dev’essere logorante mica male.
E non credo nemmeno granché alla questione della “potenza mediatica”. Più realisticamente ci sono commenti negativi e altri invece che mettono in luce aspetti positivi. Semplicemente perché è così: Messina è bravo in certe cose e sbaglia in altre.