Olimpia Milano post Trento#3 | Ristabilite le gerarchie. Attesa per Shields e Napier

Alessandro Maggi 2

Olimpia Milano post Trento, e tre. “Ristabilite le gerarchie” titola la Gazzetta, e in fondo dopo qualche patema in avvio

Kyle Hines

Olimpia Milano post Trento, e tre. “Ristabilite le gerarchie” titola la Gazzetta, e in fondo dopo qualche patema in avvio, i biancorossi con un parziale di 10-0 hanno preso il controllo delle operazioni.

Niente di straordinario, soprattutto perché Mirotic gioca davvero solo i primi 5’ della partita, ma Voigtmann si rende utile a rimbalzo, e con due triple spacca la partita, e Shabazz Napier ritrova a lungo il pallone senza Shields e mette i tiri che permettono a Trento di non rimettere tutto in discussione.

Non c’è una chimica, ma una dinamica di squadra sì. In 40’ i protagonisti sono differenti, con anche Devon Hall e Nicolò Melli a risultare decisivi, e la notizia certamente più importante è l’impatto di Kyle Hines, determinante a scuotere la squadra quando Trento era partita con marcia differente. 

Le scelte di Ettore Messina? Johannes Voigtmann regala centimetri, non è un difensore e le sue gare girano su due aspetti: tiro da fuori e rimbalzi. Concede entrambi, quindi promosso, ma viene da dire cosa servirebbe allora contro i Cobbins, i Bilan, i Gabriel e gli Akele. Quattro lunghi, veri, non due, atipici, come Trento. 

Poi Maodo Lo, preferito a Denzel Valentine in vece di Shavon Shields. Per il tedesco gara tragica, condizionata dai falli, di cui un paio certamente comminati per errore. Con questo Flaccadori, il tedesco sarebbe utilissimo, ma…

Arriviamo alle note negative. Shavon Shields riporta un affaticamento muscolare alla coscia, verrà valutato nelle prossime ore. Da comprendere se possa essere disponibile domenica, ma nulla dovrà essere forzato. Quindi Shabazz Napier, colpo al volto contro Mirotic e evidente gonfiore. Si spera che non sia una frattura…

2 thoughts on “Olimpia Milano post Trento#3 | Ristabilite le gerarchie. Attesa per Shields e Napier

  1. Mancando LA soluzione offensiva primaria e quasi unica, sono cambiate le dinamiche e ognuno ha dato qualcosa in più in attacco. Visto che il coach non cambia mai nulla, di suo l’ affaticamento muscolare di Shields ha costretto i compagni fa cambiare atteggiamento.
    Senza polemiche, ma ciò appare evidente.
    Mirotic sembra ancora un po’ fuori dal gioco, a fine stagione….
    Si doveva vincere, si è vinto. Avanti così. Il prossimo gradino sarà un po’ più alto. Ma pensiamo a passare questo turno.

  2. Ho scritto su Shields in altri posts, e’ un giocatore che ha bisogno di controllare palla e flow per entrare in ritmo individuale, il che strutturalmente crea dinamiche intorno a lui che di fatto rischiano di creare staticità rendendo meno efficaci le spaziature. Non e’ sempre così (soprattutto quando la squadra riesce a giocare in transizione), ma spesso vediamo questa tendenza a metà campo. Per Mirotic, quest’anno penso sia chiaro come il team abbia scelto di utilizzarlo: 1. Arma da perimetro su scarichi, 2. Seconda opzione (meno frequente) in post alto. In realtà quello era il suo ruolo in NBA, nulla di nuovo per quanto ricordi io da alcuni anni fa.

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