Trento-Olimpia Milano #3 | Brutte notizie: non c’è Shields

Fabio Cavagnera 16

Le decisioni sul turnover del coach biancorosso per la terza sfida della serie dei quarti di finale

Alle 20.45 si alzerà la palla a due della terza sfida dei quarti di finale tra Aquila Trento ed Olimpia Milano, la prima in territorio trentino. La serie (al meglio delle 5 partite) è sull’1-1 e, di conseguenza, si tratta di una gara fondamentale: chi vincerà avrà domenica il match point per andare in semifinale.

Una pessima notizia nell’immediata vigilia del match: non c’è Shavon Shields, per un affaticamento muscolare. Cambiamenti, dunque, nel turnover degli stranieri. Torna nei 12 Maodo Lo, restano fuori Valentine e Poythress, oltre all’infortunato Baron.

16 thoughts on “Trento-Olimpia Milano #3 | Brutte notizie: non c’è Shields

  1. Per l’acquisto di Valentine ,EM dovrebbe chiedere scusa e dimettersi. VERGOGNOSO!!!

  2. Soprattutto sul +20 era indispensabile lasciarlo in campo.

    Ps: vediamo se neanche stasera gioca Bortolani

  3. Certo che la sequela di infortuni muscolari è davvero inquietante, quest’ anno!

  4. Lo vedo bene un coach il cui unico gioco è “palla a Shields” che viene abitualmente straminutato da suddetto coach fino ad infortunarlo. La vedo bene l’Armani in questi playoff.

    O forse ci penserà il nuovo acquisto Valentine……..o anche no.

    Ettore Messina sempre peggio.

    1. stasera sara’ “palla a mirotic” e pregare

      #messinavattene #rubiodirettoredirom

  5. Ragazzi, diamo per scontato che si infortuna perché’ gioca “troppo” ed e’ troppo “loaded” di responsabilità’. Ma e’ una follia, rendiamocene conto. Stiamo parlando di atleti professionisti che hanno la cura del proprio corpo come unica priorità’ nella vita, e l’Olimpia viene da un periodo lungo di carichi leggerissimi….da settimane giocano solo una volta la settimana, il che nello sport moderno si vede raramente. Gli atleti sono preparati per affrontare 2-3 impegni a settimana (2 minimo in europa agli alti livelli, 3-4 per un atleta NBA). Shavon ha una fragilità’ intrinseca (muscolare comprovata) che non e’ gestibile con un alleggerimento dei carichi, anzi….l’esatto opposto. Quando esce dai ritmi e dal flow, tende a risentirne…niente che possano fare Messina o lo staff medico. E’ un problema a mio avviso individuale che il giocatore deve risolvere aumentando la preparazione o cambiando gli stimoli muscolari per ovviare a quella che ‘ una debolezza di fondo (il suo tallone d’Achille).

    1. Anche io, da non esperto/professionista del settore, tenderei per questa ipotesi.
      Che è poi il motivo per cui lo saluterei caramente – sarà un mio limite, ma i giocatori su cui troppo spesso non puoi contare mi fanno girare gli zebedei al punto da ignorarne il talento.

  6. Che poi se hai chiara la storia di Shield il primo obiettivo di mercato doveva essere un 3 di livello … infatti …,

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