Olimpia Milano Mercato, una sola missione: anticipare l’azione rispetto ad un anno fa

Un’altra settimana importante in casa Olimpia Milano. Venerdì il confronto con la Virtus Bologna, ma è tempo anche di pensare al futuro

Un’altra settimana importante in casa Olimpia Milano. Venerdì il confronto con la Virtus Bologna per giocarsi le ultime, tenui chance play-in. Intanto, è tempo anche di pensare al futuro.

Il mercato in Europa impazza. E’ l’Olimpia?

Xavi Pascual in direzione Anadolu Efes, Mario Hezonja ormai promesso al Panathinaikos, Keenan Evans diretto all’Olympiacos.

Il tutto senza dimenticare i tanti free-agent del Real Madrid. E l’Olimpia Milano? Domanda d’obbligo, per un club che non può e non deve essere fermo sino alla fine della stagione come un anno fa.

La stagione è l’unico banco di prova possibile per promozioni e bocciature nel roster, al tempo stesso il tutto deve essere accordato ai tempi del mercato, che vengono stabiliti proprio da quest’ultimo. 

Il club non vuole, e non può partecipare ad aste per i pochi top rimasti in circolazione. Studiare vie alternative ad uno scenario dove si alzano le richieste, ma non necessariamente il talento (che va negli Stati Uniti), è un obbligo, che peraltro può ben sposarsi con una politica di ringiovanimento del roster e un nuovo progetto di rilancio europeo. 

Denzel Valentine risponde se vogliamo alla prima esigenza, quella di dragare acque differenti. L’ex NBA inizierà ad essere valutato in campo dal fine settimana in arrivo, credibilmente, dopo aver passato gli esami medici. 

Gli obiettivi

Sono due le situazione da inquadrare e risolvere. I rinnovi di Nicolò Melli e Stefano Tonut. Entrambi i contratti necessitano di una rivisitazione, nel caso del capitano anche tenendo conto del mutato scenario fiscale.

Per Melli le posizioni sono chiare, già espresse, e il post-EuroLeague dovrà essere il terreno di confronto e soluzione prima della partenza degli LBA Playoffs 2024. Per Tonut il pensiero del club si rispecchia nei minuti concessi al giocatore in questa stagione.

Ma, appunto, il mercato non attende. E con tanti punti su cui lavorare, l’orizzonte non deve essere lontano. Uno, se non due play. Un esterno in grado di aumentare il numero degli handler in campo. Un centro, se non due, ricordando l’addio di Kyle Hines.

L’Olimpia Milano guarda all’Europa, alla G League e all’Italia. Molti nomi in lista sono già emersi anche negli scorsi mesi durante il mercato invernale. Da Juan Nunez a Anthony Cowan per la regia, Rayion Tucker in guardia e free-agent di primo piano, loro sì, per il pitturato come Serge Ibaka, Josh Nebo e Johnathan Motley.

Loro, e ovviamente non solo loro, senza dimenticare Danilo Gallinari. Come detto, l’ora dell’azione non è ancora scattata, quindi i profili sono molteplici e non per forza aderenti ai nomi spesi in questo articolo. Ma l’ora dell’azione deve arrivare, in fretta. L’EuroLeague delle spese folli, dei grandi derby spagnoli, turchi e greci, non aspetta.

30 thoughts on “Olimpia Milano Mercato, una sola missione: anticipare l’azione rispetto ad un anno fa

  1. Il “centro” Melli andrà via e lascerà al nuovo giovane “centro” di Messina: Danilo Gallinari. Prepensionato fuori ruolo in allegria.

    Ci sarà il solito problema playmaker. Napier in uscita, Lò che si fa male solo a guardarlo, Flaccadori che tiene botta nonostante l’allergia di Messina per i play italiani.

    La realtà è che finchè rimarranno i due Messina nei ruoli decisionali assisteremo all’ennesima rifondazione, con la partenza di giocatori validi che Ettore non è risucito a far rendere e l’arrivo di giocatori che Messina non riuscirà ad inserire nel suo non gioco.

    E Armani a bordo campo a degustare l’estetica del gioco assieme al sodale Leo Dell’Orco…….maschi sudati sul parquet, non importa che vincano o perdano, e il logo Armani ovunque nel Forum. Olimpia………il piacere della vita.

    Sembra offensivo? Schifoso? Lo è. Armani dimostri di essere il vincente che è nella Moda, spedisca Messina a pedate fuori dall’Olimpia MIlano e prenda un manager decente Gherardini style, che metta un tecnico con le idee chiare al posto del vecchio talebano urlatore. E ne riparliamo.

    1. Beato te che sei un fenomeno che sai tutto!!!! Arroganza e presunzione non ti mancano ., come tutti i fenomeni del c…..o

      1. Per avere il diritto d’insultare, Franco, dovresti spiegare, parola per parola, concetto per concetto, cosa ho detto di sbagliato. Non che m’interessi la tua risposta, gli hater che insultano e vanno di turpiloquio hanno già perso in partenza anche quando hanno ragione. In ogni caso sei la dimostrazione che i supporter di Messina sono più schifosi dei suoi detrattori.

    2. 60 minuti di applausi. 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 speriamo solo che ti sbagli sul primo punto..

  2. “Il club non vuole, e non può partecipare ad aste ”
    Non vuole ci sta, e il non può che non ci sta.
    Mirotic percepisce uno degli ingaggi + alta di tutta l’EL.
    Stipendio di Pangos (+byout) + stipendio di Napier ci sono costati di + del 1,5 milioni che chiedeva Thompson.
    I soldi mi pare che si sono sempre stati, basta saperli spendere (e poi gestire).
    Concordo con Lupo:
    i 2 centri per la prossima stagione saranno il Gallo e Voigtmann. 14^ posto assicurato.

    1. Tra le tante scelte quella di lasciare Thompson è stata la prima svolta rovinosa della stagione e uno degli errori più clamorosi degli ultimi 3 anni. E non solo per quello che è successo dopo.

  3. Abbiamo bisogno di tutto meno che del Gallo.
    Del gruppo attuale terrei:
    -uno dei due play, a scelta del NUOVO coach ( io terrei Napier) + hall
    -Flaccadori, Bortolani, Tonut, Ricci e Caruso + un giovane a scelta del NUOVO coach preso delle nostre strepitose giovanili (io punterei su Garavaglia)
    saluterei tutti gli altri, alcuni per raggiunti limiti di età (Hines) , altri per aspetti fisici e altri ancora tattici.
    Bisogna uscire dall’equivoco Melli: non è un centro e non può certo fare il cambio di Mirotic a 1.5 milioni all’anno.

  4. Milano di sicuro non é dormiente sul mercato. Per Evans si erano mossi eccome, da tempo. E certamente ci stanno provando anche per altri giocatori. Semplicemente i top player prendono in considerazione piú volentieri altre opzioni rispetto allo sbarco in Olimpia. E come dar loro torto? Chi potrebbe desiderare ardentemente una squadra da due anni in panne totale, con un presidente allenatore che mangia giocatori di ogni latitudine e talento come l’orco delle fiabe, un grigio ex-supereroe della panchina che oramai a bordo campo pare detestare i cinque sul parquet e pure quelli in panchina (per non parlare di quelli in tribuna)? Quale campione affermato potrebbe preferire Milano a team con l’Oly, il Real, il Barca, Monaco, il Fener, l’EFES di Pascual e via discorrendo? Un autolesionista assoluto, altrimenti nessuno, se non per ragioni esclusivamente finanziarie, ovvero se non perché pagato cifre che gli altri non spendono.
    Ma non pare nemmeno che ci sia la corsa dei giovani talenti verso la Madonnina e la secondaria del Forum… perché in effetti andare da Messina in giovane etá significa far allenare le chiappe a stare in panca e, credo lo sappiano tutti, se in allenamento si impara sempre qualcosa é giocando che si cresce davvero.

    Poi una piccola critica all’articolo di Maggi: in che modo Valentine sarebbe un ringiovanimento della squadra? Ha 30 anni, che proprio pochissimi non sono, ma soprattutto é reduce da lunghi trattamenti ad una caviglia, compresa operazione di stabilizzazione. Quindi diciamo che non si tratta del giovane talento perfettamente sano.
    Se infine arriverá Danilo Gallinari come molti di noi temono, e rileverá Melli (che come ripeto da tempo secondo me di giocare per Messina non ha piú voglia alcuna) allora avremo completato il disastro, mancherebbe solo la ciliegina di un rinnovo di Hines per un anno, cosí proprio per darsi il colpo di grazia.

    La societá nelle persone di Armani e dell’Orco pare non vedere il disastro tecnico, sportivo e gestionale. E quindi andremo avanti ancora cosí, con un’Olimpia Milano quasi impossibile da amare, ma anche difficile da accettare, perché il Messina bicefalo la sta guidando con un’arroganza ed un’antipatia tali da rendere la “squadra del cuore” un organismo vuoto, privo di spirito, molto lontano da ció che i tifosi Olimpia desiderano. Siamo una versione sfigata della Juve degli anni “peggiori”, ricchi, arroganti, ma noi in piú perdiamo spesso. Messina ha fatto un miracolo!

  5. Parlare di ringiovanimento del roster per poi citare l’arrivo del Gallo. Due aspetti in contrasto tra loro.

  6. tucker mi pare ne abbia 38, vai con lui e il gallo……mirotic e melli sono complementari, se non si partecipa ad aste, si ceda la licenza euroleague e si giochi in competizioni più alla portata dell’olimpia, tenerife insegna……..

  7. Dimentichiamoci di un cambio di livello per Shields, che l’anno prossimo sarà più giovane di un anno, ma non dimentichiamoci del Gallo!

  8. Denoto, molto banalmente, quando si parla di mercato e della partecipazione ad aste, uno scarso valore che si da ai soldi altrui.

    1. questione di obiettivi, se non si e’ in grado di investire per vincere meglio cambiare lega, poi se a te piace arrivare sempre tra gli ultimi complimenti.

      1. Benissimo, quindi la LBA dovrebbe essere composta da 2 o 3 squadre, l’EL da 6 o 7 club e via dicendo.
        In Europa poi, dove la tassazione non è uguale tra i vari stati, confrontare i budget è esercizio ancor più inutile.
        Un club stabilisce un budget e quello è, con quello compete al meglio; se decide di non sforare un determinato tetto di ingaggi, è ovviamente liberissimo di farlo e se ne rispetta la decisione, dato che essendo soldi suoi ha il diritto di decidere quanti e come spenderli. In ogni caso, il tetto agli ingaggi di Milano è più che sufficiente per disputare ottime Euroleghe ed il budget in generale messo a disposizione da Armani per l’Olimpia è aumentato anno dopo anno.
        Leggere di richieste ad Armani di spendere ancor di più, di lanciarsi in aste milionarie per accaparrarsi determinati giocatori, insomma criticarlo sull’utilizzo di soldi propri, considerato che già ora il budget di Milano è molto alto come d’altronde dimostra il livello dei giocatori che ne indossano la canotta, è quanto di più assurdo possa esserci.
        Cioè, permettersi di dire ad un’altra persona che dovrebbe spendere di più, non rendendosi evidentemente conto che si sta parlando di milioni di euro, che è assurdo non effettuare rilanci in aste milionarie di taluni giocatori, dire ad un altro quanti dei propri soldi dovrebbe spendere, bah…
        Ah già, “a me piace arrivare tra gli ultimi”, certo, per la serie come banalizzare qualsiasi argomento.

      2. “il tetto agli ingaggi di Milano è più che sufficiente per disputare ottime Euroleghe ed il budget in generale messo a disposizione da Armani per l’Olimpia è aumentato anno dopo anno.”

        “considerato che già ora il budget di Milano è molto alto”

        Il punto saliente è che il POBO nella persona di Messina non è stato capace di saper spendere bene i soldi altrui che gli hanno messo a disposizione. A supporto di ciò basta vedere i pessimi risultati degli ultimi due anni in EL.

      3. x cap il tetto agli ingaggi di Milano è più che sufficiente per disputare ottime Euroleghe e quindi come mai si arriva tra gli ultimi?

      4. Gaby i piacerebbe una ammissione da parte di cap, che invece gira sempre intorno al problema pur di non attaccare quello che penso sia il suo datore di lavoro.

      5. Una sua ammissione non l’avrai mai perché per farla bisognerebbe essere intellettualmente onesti e lui ha ampiamente dimostrato di non esserlo affatto.
        Per esempio ammette che il nostro budget è aumentato anno dopo anno ed è molto alto ma tace sul fatto che Messina l’ha speso non male ma malissimo visti i risultati europei degli ultimi due anni: nel 2022/2023 fuori dalle prime otto , nel 2023/2024 addirittura fuori dalle prime dieci.

      6. Ci mancava solo l’ennesimo ritorno in grande stile di Jimmy il Fenomeno a completare l’opera.

        Che Messina utilizzi male il denaro di Armani non c’entra nulla con il fatto che il denaro che Armani investe nell’Olimpia sia già tantissimo e che peggio ancora c’è chi lo critica perchè non ne utilizza ancor di più buttandosi in aste milionarie, tralasciando il fatto che non più tardi di 3 stagioni fa si sia arrivati alla final4 (e la stagione successiva si sia perso ai playoff contro i futuri vincitori, dopo essere giunti terzi in rs) e quindi è facilmente dimostrabile come il denaro sia appunto sufficiente per ottenere ottimi risultati in Europa, ovviamente la si butta in caciara parlando ossessivamente di Messina che evidentemente è l’unico pensiero che occupa la mente di taluni.

      7. Troppo facile attaccarsi all’anno delle F4 o all’anno seguente dei PO tralasciando gli ultimi due anni per convenienza per difendere Messina.
        Chi decide come investire il tantissimo denaro che Armani mette a disposizione? MESSINA. Chi è il POBO? MESSINA. Chi è il coach? MESSINA.
        Quindi c’entra eccome con il tuo discorso. Come sempre ti contraddici da solo pur di difendere Messina. La vera ossessione è la tua difesa ad oltranza di Messina. Ti ripeto l’onestà intellettuale non fa parte del tuo bagaglio come tante altre cose.

  9. Anticipato o no, mi sembra che la fallacita’ degli ultimi 2 anni di mercato risieda in CHI fa il mercato, in CHI ha una certa idea di squadra, in CHI dà tempo non ne azzecca più una, in CHI sta lì e non dovrebbe più starci……

  10. È vero che, la tempistica, negli affari, è decisiva. Lo spettacolo, a cui abbiamo assistito l’estate scorsa, per una società come Olimpia Milano, è stato indecoroso. ( tre settimane di attesa, per un si che, non è mai arrivato ) Bisogna anche dire che, a volte, mister “faso tuto mi’ , è stato fin troppo precipitoso : Pangos, ” firmato ” a marzo 2022, con un biennale da 3, 8 milioni…LUI che, solo nove mesi prima, aveva definito ” pazza “,l’offerta che il Partizan, aveva messo sul tavolo di Punter…

  11. Il Gallo a me intriga molto
    Spero resti Melli
    Poi un sostituto del Barone e un asse play pivot di livello e speriamo meno infortuni

    Speriamo di svoltare e terminare la stagione degnamente

  12. Incredibile come pensare al futuro dia qualche flebile speranza, a noi schifosi ostaggi milanesi. Nomi, sogni, ipotesi… Ma nulla cambierà finché la gestione sarà sempre in mano all’ attuale coach-presidente.
    Amen.

  13. Credo che le uniche operazioni che si possono anticipare in questo momento sono i rinnovi contrattuali in scadenza, in particolar modo di Melli e Tonut.
    Se poi si dovesse trovare sin da ora il nome del nuovo coach, ancora meglio! Non per forza dev’essere reso pubblico, ma che almeno cominci a dettare le indicazioni di mercato alla società

    1. Messina resterà e Melli se ne andrà, perché credo che alcune offerte importanti le riceverà. Secondo me anche Tonut potrebbe essere tentato da qualche squadra di EL. Vedremo

      1. Non saprei, io spero vivamente che ci stiano perculando, che Messina prenda atto che il suo ciclo (per lo mano da headcoach) sia finito e che stiano solo aspettando la fine della stagione per Voltaren pagina. È un auspicio lo so, però Messina non è stupido, non posso pensare che il suo progetto sia fallito ed andare avanti come se nulla fosse…

Comments are closed.

Next Post

Dirigente Reggiana: La partita con l'Olimpia l'hanno vinta gli arbitri

Graziano Sassi, membro del CDA di UNAHOTELS Reggio Emilia, ha commentato così sulla Gazzetta di Reggio il ko con Olimpia Milano di sabato sera
Reggiana Olimpia

Iscriviti