Panathinaikos-Olimpia Milano per iniziare una settimana da panico. 5 domande 5 per entrare in modalità EuroLeague su ROM.
Sensazioni?
«Vi dico solo come viene percepita Milano ora in Europa. Secondo l’analista di EuroLeague Geoff Gillingham l’Olimpia ha le carte in regola per centrare due vittorie questa settimana. Ottimista? Molto. Ma inevitabilmente rispetto alla gara di andata ci sono molte differenze. Messina avrà Mirotic e Shields, Ataman dovrebbe essere senza Sloukas e Vildoza. E poi c’è “Hot Rod” McGruder e le sue giocate illogiche».
Eppure ieri ROM ha parlato di emergenza o no?
«Ettore Messina in sala stampa ha il potere di mandare chiunque in depressione. Non è un’accusa, probabilmente è solo cautela ma… partire con Melli, Voigtmann e Mirotic da gestire sui 15’-20’ non è il massimo. E sarebbero comunque acciaccati o in condizioni approssimative come Maodo Lo, che ha giocato qualche secondo con il Barcellona. Ampie rotazioni, e giochi di quintetto. Ma c’è Shields comunque, è già qualcosa».
Cosa possono dare Mirotic e Shields in questo momento?
«Shavon, fondamentalmente, tutto. Rispetto allo scorso finale di stagione è in palla, tira da fuori e segna. Hai un giocatore in più oltre a Napier in grado di segnare a giochi rotti, o comunque creare situazioni di vantaggio. E nel ruolo, è indubbiamente il migliore in Europa ora che Clyburn è ai box. Mirotic invece garantisce mano calda da fuori, e situazioni di partenza in post. Pur essendo un giocatore totale, sotto canestro ti dà una dimensione totalmente sconosciuta. E magari se ne può giovare anche Poythress se trovano un dialogo»·
Il Panathinaikos sembra però di un altro mondo oggi come oggi.
«Prima del -15 a Tel Aviv venivano da quattro vittorie in fila, sono 8 W nelle ultime 10 gare. E ora sono quarti a una vittoria da Barcellona e Virtus. Hanno oggi una presenza interna senza eguali, Real a parte, perchè Mitoglou sta giocando da mvp della competizione e sopra il ferro Lessort è incontenibile. A questo si aggiunge l’atletismo di Kostas e soprattutto il peso di Juancho. Possono inevitabilmente fare il vuoto a rimbalzo e chiudere l’area costringendo Milano a tirare solo da fuori».
E allora bisognerà puntare molto sugli esterni?
«Hanno Nunn a mezzo servizio, Vildoza quasi certamente fuori e Sloukas out. Restano al meglio Grigonis, che sta giocando molto bene, un senatore come Papapetrou e un certo Jerian Grant, che di fatto è il play titolare di questa squadra. Ha superato da subito Vildoza nelle gerarchie di Ataman ed è un gran difensore. Però, appunto, non sono tantissimi. Possono andare in difficoltà su Shields e Napier (e, perchè no, Bortolani e McGruder) e perdere fiducia in attacco. Molto si giocherà lì. Però chiudiamo con due domande: manca Jerian Grant? Sì. Doveva restare? Sì. Anche se era un giocatore da p&r…».


In Europa ci vedono capaci di vincere due partite?Ma poco tempo fa eurohoops ci dava spacciati e da 15esimo posto…dipende dove si legge…
Il pobo35 è una prefica cestistica.Ama lamentarsi,esaltare sempre e cmq gli avversari e tutto ciò che si vince è sempre un miracolo sportivo.Anche battere squadre con un decimo del nostro budget in Lba,figuriamoci in Europa.Con la stampa che troppo spesso gli fa da cassa di risonanza.
Tutti nel sito è mesi che dicono che sta sovrautilizzando Melli,ma lui imperterrito e immemore dei suoi errori passati,continua a perseverare nei suoi minutaggi improponibili.E così dopo Shavon e Mirotic (tra gli altri) adesso si rischia l’infortunio serio a Nic se lo si sforza a giocare sta settimana.Ma tanto un ennesimo infortunio sarebbe la sua garanzia di lamentela e l’assicurazione sul fatto che non potendo giocare al completo,non lo si può giudicare ma solo rinnovare.
Cmq a loro mancano due play tra i quali Sloukas…mica poco…
Grant doveva restare?Certo ma nessuno in società fa notare i continui errori di gestione.
Ah,domani gli italiani torneranno a sventolare gli asciugamani.Questo perché tra le fandonie della campagna pro allenatore c’e’ anche quella che qui si lanciano gli italiani e i giovani.
E poi ci sono i pretoriani della vittoria e struzzi (più spesso) nella sconfitta.
Quelli che vedono Tonut giocare sempre e che sicuramente l’anno prossimo sosterranno che Caruso qs anno ha avuto una media di 39 minuti a partita….
Mi chiedo cosa aspettano a chiamarti per fare il coach e il pobo di Milano.
Con una società a cui non interessa vincere anche un demente come te potrebbe fare il coach e il Pobo a Milano.
Eccolo Fra Deve,che contesta pure i fatti e non le opinioni.Se io ti dicessi che preferisco Obradovic allora potrei anche capire che uno preferisca un altro allenatore (non il nostro pero’!) ma quando tu e i tuoi amici del gregge,belate cavolate e contestate i numeri o i fatti oggettivi che sin dall’articolo sono stati elencati,come il numero di infortuni,in cui siamo campionissimi in eurolega,o di sconfitte che quelle sono e non sono giochi di parole a farle diminuire;dimostrano che siete solo schierati e mai oggettivi.Torna a guardare i cantieri e contesta il numero di piani….
Non si capisce per quale ragione questi pseudo tifosi siano così plagiati dal POBO da negare l’evidenza dei fatti. Non riescono proprio a ragionare con la loro testa talmente succubi del loro pastore.
magari prenderemmo un paio di pivot che non si farebbero brutalizzare ogni partita…….magari a te piace invece…de gustibus.
Jerian Grant doveva restare? Col senno di poi si, però non mi ricordo di nessuno che 2 anni fa si strappò i capelli per la sua partenza, anche perché a parte le finali scudetto, giocate solo ed esclusivamente per l’assenza di Delaney, non è che fece una stagione indimenticabile…
Infatti fu costretto a rifarsi una sorta di gavetta in Eurocup dove effettivamente fece il salto di qualità.
Il Pana è squadra tosta e fisica, ma Milano al completo può reggere la forza d’urto dei loro lunghi, con i rientri di Shields, Mirotic e l’innesto di McGruder può giocarsela alla pari. Lessort è giocatore d’area, la chiave può essere un Melli da centro che allargandosi col tiro da fuori lo costringa ad uscire dalla sua confort zone, permettendo ai nostri lunghi di presidiare il pitturato.
E poi attaccare i loro esterni dato che sono in emergenza
Tutto molto facile…a dirsi!😅
Sicuramente lasciare andare via Punter non è stata una grande idea, e non mi parlate dei soldi perché ne buttano nel cesso a valanghe.
Grant idem. Ad inizio stagione era sul ridicolo ma i conti si fanno alla fine ed aveva dimostrato nei PO le sue doti, non all’oratorio. Era assolutamente da tenere! Infatti al Turk Telecom ha giocato alla grande ed ora anche.
Errore clamoroso che uno staff da EL non può e non deve commettere.
Aggiungo, ma so che pochi saranno d’accordo, che io avrei tenuto anche Mitoglu! Questione di principio per la squalifica? Ok … la posso capire. Ma nello sport conta vincere. La squalifica è finita. Ha pagato. Ora è un top player di EL e stasera può farci il fondo.
Vogliamo fare i puri … bene regaliamo uno dei migliori giocatori agli altri.
Vogliamo poi parlare allora di Yabusele lo scorso anno col Partizan. Si danno 2 anni di squalifica per una crema e 4 giornate ad uno che ancora un po’ ammazza sul campo un avversario. Cose semplicemente ridicole ed assurde.
Per coerenza una società seria avrebbe dovuto allora dire a Yabousele … amico mio ciao … ti salutiamo perchè sei un killer non un giocatore. Ma questo è il mondo … e con le questioni di principio non si va da nessuna parte o per meglio dire lo si prende spesso in quel posto. Sono scelte.
Vorrei ricordare il caso Alex Schwazer e l’ipocrisia del sistema di presunta giustizia sportiva.
D’accordo su Punter e Grant. Andavano tenuti con sacrificio economico. Solo nell’ultimo mercato Messina ha dilapidato diversi milioni, vedi il contratto di Pangos e Mirotic preso sapendo della tendinite cronica.
Sul doping invece sposo la filosofia Olimpia che rescinde i dopati, Forse Moraschini poteva anche rimanere avendo commesso un’ingenuità, ma Mitoglou era in malafede. Nel caso dei dopati, Giorgio Armani prendendo le distanze, ha inteso difendere sia l’immagine dell’Olimpia che la propria, e per me ha fatto bene.
Sull’ipocrisia del doping sono d’accordo, ho letto l’interessante libro del professor Donati “I signori del doping”, che spiega la vicenda Schwazer. Ma non bisogna dimenticare che a Londra 2013 Alex era dopato reo confesso ed ha sporcato l’immagine dell’Italia ai Giochi Olimpici.
Personalmente considero i dopati come i bari conclamati al tavolo da poker, con cui nessuno si siede volentieri, pertanto ai dopati controanalizzati si dovrebbe agevolare l’uscita dallo sport, liberi di fare gli avvocati, di candidarsi in politica o di andare a zappare la terra.
@Lupo Ellison rispetto la tua opinione, ci mancherebbe.
E capisco che l’immagine di Armani non possa comprendere personaggi dopati.
Mi fa molto piacere tu abbia letto il libro del prof. Donati … la questione Alex Schwazer è semplicemente scandalosa e vergognosa.
Nella vita si può sbagliare. Si paga e ci si rimette se ci si riesce sulla retta vai. E se fai il marciatore ritorni a fare il marciatore. Ma il problema è che il sistema non vuole vedere un ex dopato vincere ancore perchè è comunque forte. Questo è il caso di Alex Schwazer.
Vogliamo poi ricordare Justin Gatlin campione mondiali dei 100 m dopo la squalifica doping? Ha corso da pulito ed ha vinto. Ed è anche per questo che non vogliono Schwazer!
Questa è la mio opinione. Non si è ucciso nessuno! E non vorrei tu mi pensassi uno che riabilita chiunque perchè ad esempio per certi reati sono ben favorevole a qualsiasi cosa!
Non vorrei rimembrare poi …. la famosa monetina … di Pesaro … se proprio vogliamo parlare di cosa è giusto e cosa è sbagliato …
Pur rispettando la tua opinione sul greco la penso esattamente come Lupo. Aggiungo solo che il suo è stato volontario e non l’ha mai ammesso ma si è difeso con delle giustificazioni surreali al limite dell’assurdo. Non si è mai dichiarato pubblicamente pentito perché si ritiene vittima quando in realtà l’unica parte lesa è stata la nostra società.
Non ha mai chiesto scusa pubblicamente ne alla società ne ai suoi compagni ne a noi tifosi proprio perché è un personaggio squallido ed è giusto che stia altrove. Non esiste solo la “vittoria” ma anche l’etica è importante e l’Olimpia Milano dell’era Armanii ha dimostrato che tale valore fa parte del suo DNA.
Su Grant e Punter concordo in pieno con te.
È vero che Grant è sempre stato criticato da noi tifosi durante la stagione ma come hai sottolineato giustamente i conti sono si fanno alla fine e Grant sul parquet ai PO di LBA ha dimostrato di valere la conferma. Un conto è che siano i tifosi a sbagliare una valutazione su un giocatore un altro e molto più grave che lo sbaglio sia di un professionista dalla portata di Messina con i fior di quattrini che prende.
Punter andava confermato e basta non c’è soldo che tenga perché in 5 anni di gestione il POBO ha gettato nel cesso una valanga di milioni di euro che confermare Punter sarebbero state noccioline per Armani in confronto a quelli sprecati dal giro del basket.
Su Punter circolano opinioni fantasiose senza che si sappiano realmente come sono andate le cose; soldi, ambizioni, delusioni, incompatibilità ecc. tutte rientrano nella scelta di un giocatore di proseguire un progetto o cambiare, se l’unica discriminante per rimanere a Milano era quella economica, per me la scelta di lasciarlo partire è stata corretta, parliamo sempre di Punter non Doncic! Mi limito a fare ipotesi perché non conosco come sono state condotte le trattative per il rinnovo contrattuale.
Grant: bastano 4 gare fatte bene in una stagione, decisive ok, ma non certo da MVP, per meritarsi una conferma? Io non lo so, però il fatto che nessun team di Euroleague abbia deciso di puntare su di lui fa pensare, ed anche quest’anno al Pana nelle gerarchie iniziali partiva come terzo play…
Sul caso mitoglou non entro nello specifico dell’aspetto etico (comunque non irrilevante), ammettendo anche che il fine giustifica i mezzi, rinnovargli il contratto avrebbe significato pagare un giocatore con una squalifica in atto per tutta la durata del contratto, perché parliamoci chiaro, la squalifica sarebbe dovuta essere molto più lunga e la riduzione della pena è semplicemente una vergogna dovuta al peso politico di Giannacopoulos
Infatti si sono visti i risultati con i successori di Punter nel suo ruolo. Se Punter non è Doncic (e qui siamo tutti concordi) pensa ai suoi successori che insieme non valgono Punter.
Grant è stato preso dal Panathinaikos di un marpione come Ataman, non certamente dall’ultimo arrivato, non da squadre come Asvel o Alba Berlino e da terzo play (come lo era a Milano) è diventato il secondo ancora prima dell’infortunio di Vildoza. E sopratutto non gioca i 5 minuti a partita che gli concedeva il tuo pastore quando andava bene. E parliamo di EL.
È proprio quello che si è visto ieri sera. Complimenti per le tue previsioni tattiche 😂
Rassegnati all’evidenza dei fatti: il tuo pastore ha fallito e non da ieri eh.
marco se non ti puoi permettere nunn ma mcchi vuoi permetterti doncic ahahahah, poi tra qualche anno punter in hall of fame……punter era da tenere senza se e senza ma, se non puoi gioca altre coppe alla tua altezza (bassezza), alla fine avrai più budget ma sei sempre all’altezza di trento e varese per cui……..
Lasciamo perdere James, passato da noi e scartato, ma molto difficile da gestire, soprattutto per uno psicolabile come Messina, ma pensa che squadra avremmo oggi, con Grant e Punter, passati da noi senza essere visti – da uno staff che ha creduto di vedere Mack e Mitrou Long come play makers, quindi non è che sorprenda troppo.
Ma pensa che squadra avremmo con quei due, perfino con Messina in panchina.
Devo giustificare “psicolabile”, ovviamente.
Beh, quel ghigno fumante anche quando siamo sopra di 20, ti sembra roba equilibrata? Nell’ambiente e nella squadra lo giustificano col suo “perfezionismo”, ma se guardiamo la sua squadra che alle prime difficoltà si perde senza reagire, alla sua squadra schizoide che gioca un primo tempo buono, poi butta via tutto, allora il sospetto di un tarlo psicologico si fa forte.
Quella rabbia, quella debolezza, quell’essere forte coi deboli, e debole coi forti, non sono segni di labilità psichica, gli insulti a tifosi e giornalisti?
Pensava a Milano di avere in mano tutto per concludere alla grande, e tutto ha avuto e ha, ma ha prodotto soltanto quel topolino che prima di lui è riuscito a chiunque sia venuto ad allenare la Milano post Banchi.
Deve pesargli, e parecchio. Un fallimento pesantissimo.
Anni di carriera, la delusione di avere lasciato l’America senza che gli fosse riconosciuto il valore di dargli una squadra, e ora due anni disastrosi, pieni di brutte figure, di sconfitte pesanti, dell’umiliazione di essere escluso anche dall’Europa che conta, dopo l’America che l’ha rifiutato, devono pesare su una psiche ambiziosa come la sua.
Dunque è comprensibile che non ci stia più tanto con le emozioni, e la squadra attuale purtroppo è il suo specchio.