Format EuroLeague, botta e risposta Banchi-James: “Uccide il gioco”, “Dissento”

Alessandro Maggi 3

Tengono banco in queste ore le dichiarazioni di due ex Olimpia Milano, Luca Banchi e Mike James. Di mezzo c’è il Format di EuroLeague

Tengono banco in queste ore le dichiarazioni di due ex Olimpia Milano, Luca Banchi e Mike James. Di mezzo c’è il Format di EuroLeague.

Il coach della Virtus Bologna, nel dopogara con Napoli, aveva rilasciato delle dichiarazioni destinate a far discutere.

«Valuteremo giorno per giorno, per un reinserimento graduale e rischi calcolati. Questo format uccide il gioco e mette a repentaglio la salute dei giocatori, bisognerebbe riflettere ma non so se c’è la voglia di ascoltare. Ci attendono gare importanti, ma dobbiamo avere la lucidità di analizzare la situazione in una visione più ampia da quasi 80 partite stagionali».

Questa la risposta di Mike James: «Amo coach Banchi. Ma devo dissentire. Il corpo lo si prepara in off-season e lo si rinforza durante la stagione per affrontare gli impegni. Lavori e il tuo corpo risponde. Ovviamente ci sono sempre delle eccezioni a questo, ma non per questo meno importanti. I giocatori devono fare il loro lavoro»

3 thoughts on “Format EuroLeague, botta e risposta Banchi-James: “Uccide il gioco”, “Dissento”

  1. In realtà ho sempre trovato strana questa “polemica europea” sull’ frequenza delle partite. Perché come ho commentato più volte, in NBA si giocano 82 partite della stagione regolare, con 8 minuti in più a partita, più playoffs generalmente più stressanti e competitivi che in qualsiasi competizione europea. A questo aggiungi voli aerei coast to coast, con arrivi in location alle 5.30 del mattino (a volte) e una partita da giocare la sera dopo un nap per recuperare. Roster mi sembra con 3 giocatori di meno, e nessuno si lamenta. Mi e’ sempre sembrato strano…

    1. Mauro stavolta non sono completamente d’accordo con te, secondo me il paragone con l’NBA c’azzecca poco perché se è vero che la regular season è fatta di 82 partite è altrettanto vero che l’intensità rispetto a quella dei PO non ha niente a che vedere, potrebbero quasi venir definiti due sport diversi!

      In secondo luogo le tante partite in programma ti permettono di dargliene su qualcuna (tipo Okc-Det) oppure risparmiare i tuoi big per alcuni periodi, perché qualche sconfitta tutto sommato è rimediabile. In Europa se perdi una partita col livello così equilibrato rischi di pagarla caro e le partite vengono giocate tutte dal 1′ all’ultimo minuto, perché poi entra in gioco anche la differenza canestri. Senza considerare i vari garage time o le partite nonsense di fine stagione o il tanking (l’aspetto peggiore a mio modo di vedere)…
      Fatta questa considerazione va poi detto che per le cifre che girano tali ritmi potrebbero essere quindi giustificati, inoltre la NBA è la massima espressione del basket giocato e dell’atletismo puro, anche il più scarso della lega è comunque un super atleta che difficilmente si vede in altri contesti, in soldoni non tutti possono starci!
      Un saluto

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