Sono influenzato, sarò breve. La classe operaia va in paradiso (film vintage consigliatissimo) e io me la godo parecchio. Una vittoria di resistenza, da stakanovisti della fatica, come piace a me. Che piaccia o meno, questa deve essere una squadra difensiva e ogni volta che vedo la gente sbattersi come degli assatanati io sono contento. Che si vinca o che si perda, che si sbatta Hines, Hall, “il Tasso del Miele” Ricci, “nostro figlio” Jordan Bortolani o chiunque altro.
Non è un caso che nelle emergenze il gruppo si compatti: i giocatori si responsabilizzano, non hanno più alibi e devono dimostrare di avere qualcosa dentro e non il guano. Per questo chi chiede oggi un esterno – con Lo in rientro imminente, Shields e Mirotic poco più in là: hai giocato due mesi senza Baron e senza un play con Pangos silurato e allora aveva più senso intervenire lì – resta chiaramente un gonzo (il termine che Maggi mi ha censurato ieri). Basta con i roster a 600 giocatori: Real roster corto, Virtus roster corto, Barcellona roster corto. Squadre allenabili quotidianamente, creano chimica alla svelta e via. Altrimenti facciamo una soluzione estrema: 24 giocatori, 12 per l’Eurolega e 12 per la LBA. Maggi contento che fa un botto di click con 24 annunci, tifosi contenti che hanno 24 giocatori diversi da insultare. Un trionfo per tutti.
Vincere con il Bayern era necessario, non sufficiente. Lo sarà anche il prossimo doppio impegno: Alba-Stella Rossa. Serve un 2-0, altrimenti sono volatili per diabetici.

Avanti o popolo alla riscossa.
El pueblo unido jamás será vencido
Guaz rivoluzionario
Aggiungerei hasta la victoria sempre!!!
Ci sta…. Aggiungerei
Aquí se queda la clara la entrañable transparencia…
De tu querida presencia comandante Che Ettorino
Aggiungerei anche meglio morto che rosso e anche morte al comunismo ma grazie a Dio il comunismo è morto nel secolo scorso a parte 4 sfigati nostalgici
Nella chiosa finale rimettiamo le nostre speranze e desideri di risalita, altrimenti da Banchi a Banfi (il commissario Auricchio) è un attimo…
Roster corto o roster lungo? Il Guazz dice: “basta che si sbattano in difesa”; io dico roster giusto, con un coach ( se il roster è lungo) che non si dimentichi in panca gente come Bortolani, Ricci e anche Caruso che la scorsa stagione con Varese in LBA performava eccome, mentre in Olimpia solo garbage-time anche in LBA;
Quindi, roster corto o lungo, serve un coach che sappia valorizzare, mettere a frutto, il “materiale” umano a disposizione e Messina, in ciò, ha dimostrato di essere carente o perlomeno di arrivarci (a farlo) coi suoi tempi (un po in ritardo)
Ma che tristezza…godere per vedere una squadra sol che si sbatta in difesa e vinciucchi qualche partita ogni tanto (siamo a meno del 50% in stagione, 16 su 34..), ma non fa divertire, non ha giochi d’attacco….Ieri il primo tempo Virtus a Berlino è stato uno spettacolo: da avversario imbufalito, ho dovuto ammirare la fluidità dei loro giochi, la leggerezza delle azioni. Insomma, era piacevole. Quella piacevolezza che il ns “time-out-performer” non ci ha mai fatto vedere…Che sia reato sperare in quel tipo di squadra? In una Olimpia performante e vincente??????
No Alberto hai ragione. Tutti speriamo in una Olimpia vincente. Ti ricordo però che l’Olimpia “quasi” vincente in EL l’abbiamo vista due volte in 10 anni. Non è che siamo tanto abituati a vincere…purtroppo non siamo il Real Madrid, il Barca o l’Oly. Con Messina o senza…
Vincere o non vincere l’ EL nulla c’entra con il bel gioco. Non mi sembra che la Virtus negli ultimi 10 anni abbia vinto l’EL eppure da avversaria vederla giocare è un piacere. Lo stesso non si può dire della nostra Olimpia e non solo da quest’anno.
Gli unici anni in cui abbiamo giocato un bel basket è il primo di Banchi che raggiunse i PO e il 2021 l’anno delle F4 dove c’era un maestro come il Chacho a guidare la truppa.
L olimpia delle F4 di tre anni fa era una squadra che basava tutto il suo gioco sulla difesa. Chi capisce un minimo di basket sa che se difendi bene e recuperi palla poi puoi attaccare in transizione rendendo più semplice e fluido l andare a canestro. Il gioco spumeggiante nasce da una difesa ben fatta
Jimmy un ultima cosa. Con banchi Milano aveva una super difesa. Super.
Con Messina alle F4 il play titolare era malcom delaney che era il più forte difensore sulla palla in Europa in quel momento. Quando entrava il chacho era per cambiare ritmo e spesso veniva schierato con delaney stesso o con roll che assieme a shields lo coprivano in difesa