Fenerbahce, fine della corsa per Itoudis. In corsa Trinchieri e Jasikevicius

Alessandro Maggi 11

La sconfitta di lunedì sera nel derby con l’Efes dovrebbe costare la panchina a Dimitris Itoudis in casa Fenerbahce

La sconfitta di lunedì sera nel derby con l’Efes dovrebbe costare la panchina a Dimitris Itoudis in casa Fenerbahce. La notizia è stata riportata da SDNA e confermata a Sportando come ad altri media europei.

Il Fenerbahce vuole chiudere dopo poco più di una stagione la sua collaborazione con il coach greco, due volte vincitore di EuroLeague con il Cska dopo gli anni da assistente di Zeljko Obradovic nel grande Panathinaikos di inizio millennio.

La squadra, reduce da una stagione non esaltante, ha record 6-7 in EuroLeague e 8-3 in BSL, ma a -2 dall’Efes. Da qui una decisione clamorosa, per quanto da ufficializzare.

Per la successione in corsa Andrea Trinchieri e Sarunas Jasikevicius.

11 thoughts on “Fenerbahce, fine della corsa per Itoudis. In corsa Trinchieri e Jasikevicius

  1. 6-7 in EL e solo -2 dalla rivale casalinga e lo licenziano?
    Ma dov’è lo stile?
    Sti turchi

  2. Il Fenerbahce è una squadra con una proprietà a cui interessa vincite non partecipare ma con stile.

  3. Questo succede nelle Società dove perdere dà molto fastidio e si cercano delle soluzioni per invertire la rotta, la più immediata delle quali (e spesso anche la più economica) è il cambio del coach. A prescindere dai tituli.
    Dalle nostre parti perdere dà invece assuefazione e c’è sempre la speranza di risolvere i problemi con gli stessi che i problemi li hanno creati. Rebus di difficilissima soluzione.

  4. Leggo i vostri commenti e la domanda legittima (benche’ me la sia posta anch’io da anni): dove sta la barra “vittorie-sconfitte” di Armani proprietà’. Ammetto di non conoscere bene la realtà’ italiana per gli anni di distanza, ma una classica gestione di una proprietà’ aggressiva, diciamo una top franchigia NBA” e’ un minino 65% nell’unica competizione che interessa vincere (la comparazione europea sarebbe EL, e non LBA). Valutata in orizzonte trimestrale o a sei mesi di valutazione. Se scendi sotto il 50% scatta automaticamente la considerazione per il cambio coach. Due anni consecutivi in cui la squadra non compare nella lista dei papabili “contenders” (con possibilità’ di vincita del trofeo) e comincia la rivoluzione dei piani. Spesso vedi queste posizioni esternalizzate sui media, come messaggio diretto ai fans (che in mercati grandi pagano migliaia di dollari per andare in tribuna). Da Armani ho visto una paio di dichiarazioni fatte in sede di conferma di Messina, ma nessun intervento e/o puntualizzazione del piano di medio termine e degli obiettivi. E’ una tendenza culturale diffusa o specifica del caso mi domando…Non necessariamente una critica da parte mia (anche se un po’ lo e’ indirettamente), ma un’osservazione che faccio da tempo e senza risposta

    1. Si ha l’impressione che la società Olimpia Milano attraverso i servigi di ArmaniGroup sia per certi versi organizzatissima (per aspetti quali: servizi alla squadra, location, eventi, media, marketing), per altri, quelli più strettamente sportivi e legati al conseguimento degli obiettivi nelle competizioni a cui partecipa, segnatamente Euroleague, sembra che viga uno stanco e poco professionale “tirare a campare”; ecco, in questo, tra Olimpia Milano e i top team di Euroleague vi è un gap importante da colmare

  5. Caro Mauro C. Credo che sia una tendenza specifica del caso. Abbiamo una proprietà che nel rispetto del pensiero di De Coubertin, ama partecipare, vincere interessa molto meno. Ma soprattutto non vuole avere problem e /o rotture di scatole. Mandare via il coach ( ciò che con questi risultati e con il budget a disposizione sarebbe stato fatto da tutte le altre squadre) per loro è un grosso problema , 1) perché si sono legati mani e piedi a questo signore affidandogli il doppio ruolo 2) perché significherebbe ammettere anche la loro sconfitta, Quindi , purtroppo, si naviga a vista, sperando che succeda qualcosa ( un miracolo) per invertire la rotta. P.s. le dimissioni del signore ( che aiuterebbero molto) non arriveranno mai.

  6. Non possiamo trascurare l’ipotesi che il lavoro di Messina e le sue indicazioni siano condivise dalla proprietà.

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