“Ero incazzato per la partita”. Ettore Messina chiede scusa al giornalista

Alessandro Maggi 23

«Ero incazzato per la partita. Ho detto una scemenza. Mi spiace tantissimo». Ettore Messina si scusa con il giornalista

«Ero incazzato per la partita. Ho detto una scemenza. Mi spiace tantissimo». Nel dopogara di Olimpia Milano-Zalgiris Ettore Messina si scusa con il giornalista dopo lo scambio di opinioni di domenica.

Ettore Messina aveva risposto duramente ad una domanda in sala stampa dopo il ko con Pistoia. Il quesito era sull’assenza di chiamate timeout nel momento più delicato del terzo quarto: «Ne avevo già usati due nel corso del terzo quarto, se lei si ricordasse». In realtà il coach di Olimpia Milano aveva chiamato un solo timeout.

Da qui il chiarimento, che arriva dopo una serata molto complessa con lo Zalgiris Kaunas. Qualche minuto dopo il giornalista, Fabio Conte, ha commentato le parole di Messina, e il match di Olimpia Milano, nella live di realolimpiamilano.com.

23 thoughts on ““Ero incazzato per la partita”. Ettore Messina chiede scusa al giornalista

  1. Messina si scusa, ma il giornalista dice che non ce n’era bisogno!

    Da qui capisci la potenza dietro le quinte del vero boss, purtroppo attaccato alla nostra squadra come una cozza ai pilastri di un ponte, uno a caso eh 😎

    1. Ah! Ah! Dai Palmasco, gliene dici quasi ogni giorno di cotte e di crude da mesi!! Obiettivamente Messina sta facendo una gran fatica, sotto più punti di vista. E per il momento non si dimette, ok, fattene una ragione.
      Ma trovare solo un lato negativo anche quando riconosce un errore e chiede scusa ad un giornalista è sintomo di poca onestà intellettuale, qualità che invece in generale ti riconoscevo. Non ti chiedo di lodare il gesto, quello lo faccio io, semplicemente non commentare negativamente anche questo intervento.

      1. Caro Andrea, il mio invito per te non può essere che quello di leggere meglio.
        Molto meglio, perché fattene una ragione tu, hai letto male quello che ho scritto – non che mi sorprenda, tanta doveva essere la voglia di contraddirmi.

        Io infatti ho sottolineato soprattutto quello che mi pare così strano, di un giornalista al quale viene riconosciuto di aver subito un torto, che però sorvola, dicendo che non ce n’era bisogno, invece di accettare le scuse legittime, e direi dovute.
        Posso soltanto pensare che Messina è troppo potente dietro le quinte, per giustificare una reazione del genere da parte del giornalista che forse ha paura di inimicarselo, quindi prova a cancellare subito una polemica.

        Avrei da dire anche sulle tue lodi per le scuse di Messina.
        Chi si scusa, infatti? Il dirigente o l’allenatore?

        Sembra un dubbio pretestuoso, una mia colpa, ma invece la colpa vera è della situazione in cui si è messo lo stesso Messina, per suo vantaggio, prendendo entrambe le cariche – un difetto grave, gravissimo, secondo me.
        Io credo che si scusi il dirigente, quindi a nome della società, visto che le scuse vengono così tardi rispetto ai fatti dolosi.

        Andrea, è possibile che a te piaccia lo svacco istituzionale che Messina porta nella nostra squadra, i tifosi e giornalisti etichettati come “schifosi”, l’arroganza di rivendicare i suoi titoli eccetera: i gusti sono gusti, a te magari piace così.
        Buon per te.
        Io un dirigente della mia squadra che in una dichiarazione ufficiale dove si dovrebbe scusare, usa la parola “incazzato” non lo gradisco per niente.
        Questione di gusti, Andrea.

      2. Quanto scrivi mi conferma che avevo in effetti letto bene. E fidati Palmasco, non ho particolare brama di contraddirti.
        Io semplicemente non trovo così strano che un giornalista chiuda la questione come ha fatto Conte. Messina domenica si è comportato in modo maleducato, ma ha avuto poi la dignità di chiedere scusa, e questo è piuttosto raro che accada da parte di un allenatore nei confronti di un giornalista, tra l’altro senza che la persona offesa l’avesse richiesto; da qui la reazione di Conte che ha con un certo stile voluto chiudere la questione; avrebbe potuto benissimo dire “ok, scuse accettate”, ma gli sono uscite altre parole, non credo proprio per paura di fronte all’onnipotenza di Messina. Penso che la tua interpretazione sia forzata. Così come mi sembra sterile, quantomeno in questo contesto, la questione allenatore-dirigente; penso che il Messina uomo non si sia piaciuto e per una sua etica abbia sentito l’esigenza di riparare per quel che poteva, posto che ormai il danno era compiuto.
        Quanto allo svacco di cui parli, non mi piace in generale l’atmosfera che si sta creando: da un lato la critica ossessiva e troppo spesso totalmente irrispettosa non tanto del coach e della sua storia (personalmente mi interessa poco quanto abbia vinto), quanto della persona; dall’altro lato un Messina stanco, che gradirebbe maggiore riconoscenza o quantomeno minor ferocia, che fatica a gestire la situazione e che in più di un’occasione è andato sopra le righe. E che soprattutto non sta dando serenità alla squadra e non la sta facendo rendere come potrebbe e dovrebbe. Probabilmente questo più di ogni altra cosa lo fa incazzare… noi possiamo dirlo, giusto?

    2. Ma tu fino all’illuminazione dell’anno scorso difendevi a spada tratta il supercoach, poi hai cambiato idea, molto in ritardo rispetto ad altri che anche non essendo esperti di pallacanestro hanno un po’ di semplice buonsenso. ok, si può cambiare idea, anche se il tuo voltafaccia ha toni clamorosi, ma il doppio ruolo che ora critichi prima ti andava bene?

      1. Fammi capire Nick, se davvero stai parlando con me, cosa che sembrerebbe assurda, vista la pochezza dei tuoi argomenti.

        Avrei dovuto criticare il Messina che insieme al Chacho e tanti altri ci aveva finalmente portati alle F4?
        O invece avrei dovuto esserne felice della sua guida di allora, come qualsiasi buon tifoso di Olimpia?

        Avrei dovuto fare come quegli incompetenti, prevenuti e pregiudiziali, e livorosi e rancorosi e ignoranti, che lo criticavano per malafede ben prima delle sue sconfitte, e nonostante gli ottimi risultati?

        Scusami Nick, ma solo un completo idiota avrebbe potuto fare questo. E infatti idioti sono e mi sembrano quelli che l’hanno fatto e che continuano a farlo.
        Se poi ho cominciato a dubitare di Messina, e infine a criticarlo apertamente e aspramente, è stato soltanto in base ai fatti, ai risultati, alle scelte, alla gestione disastrosa dei validi giocatori che ha avuto a disposizione.

        Ci sono altri motivi, nello sport e in generale nella vita, per criticare qualcuno che non siano i fatti?
        Ci sono davvero giustificazioni e scuse per chi criticava Messina prima che affondasse, quando invece ancora faceva bene e molto bene?
        E perché si sarebbe dovuto criticarlo quando faceva bene?
        E, per cercare di venire incontro anche a un confuso come te: da quali segni concreti quegli idioti potevano vedere il crollo che sarebbe seguito? O tu credi nella sfera di cristallo? Perché sembra che potresti, devo dirtelo.

        O sarebbero invece da insultare loro e lasciare in pace me, che con Messina come con tutti gli altri allenatori che l’hanno preceduto e lo seguiranno, ho sempre tenuto i fatti come bussola per orientare il mio giudizio, la mia simpatia, la mia partecipazione.

        In altre parole cretini erano e cretini restano quelli che odiavano Messina a priori, mentre io l’ho seguito e apprezzato, poi cercato di capire, infine criticato, man mano che le sue azioni e risoluzioni dimostravano la pochezza con cui si è occupato della nostra squadra, quando l’ha fatto con pochezza e scarso successo.
        Ma per un periodo ha avuto successo e l’ha fatto. con competenza, e non vedo perché allora avrei dovuto criticarlo o insultarlo. Sapresti dirmelo tu? Non credo.

        Non vedo, Nick, di che cosa mi accusi, e mi dispiace che i tuoi argomenti siano così insulsi e bassi, patetici.
        Ma non mi sorprende. È il tuo stile, Nick, l’apparenza che hai scelto.

        Non avresti meritato neanche lo sforzo di una risposta elaborata come questa.
        Stammi bene.

    3. palmasco, tu dici la pochezza dei miei argomenti perché io non scrivo fiumi di parole, spesso prive di senso, come fai tu. Qualcun chiama i tuoi sproloqui polpettoni, ma lasciamo stare. Io scrivo poco di tecnica quindi non mi si può giudicare, ok, ma tu scrivendo molto, con valanghe di numeri e statistiche a cazzo, dimostri che ne sai meno di molti altri. Sei stato tra gli ultimi a capire che le cose non andavano, cioè era tutto perfetto fino al giorno esatto che hai cambiato idea tu, da quel momento in poi è stato giusto criticare Messina. Comunque la dimostrazione che te ne intendi poco è che hai citato McAdoo tra i centri storici dell’Olimpia, al fianco di Dino Meneghin. Ti avevo già chiesto al riguardo ma hai bellamente evitato di rispondere. Ora magari te ne uscirai con qualche assurdità per giustificare questa bufala clamorosa, ma puoi convincere solo te stesso. In mille commenti lunghissimi non ti ho mai visto fare la benché minima autocritica su nessun argomento, sarà che sei proprio tu l’autorità massima del basket italiano? contento tu…

  2. Tra il pubblico “schifoso”, le esternazioni sugli ex giocatori, i 35 tituli e ultima la topica col giornalista sul timeout, Messina quest’anno la sta facendo in continuazione fuori dal pitale, comportandosi in modo difforme dallo stile Armani un giorno dopo l’altro.

    Un uomo intelligente dovrebbe capire quando è il momento di farsi da parte.

  3. purtroppo ormai ha perso completamente la barra del timone e la sua frustrazione/il suo nervosismo/la sua depressione/la sua incazzatura/la sua passività/la sua confusione, si riflettono sulla squadra, che ha già enormi problemi tecnici, fisici e atletici dovuti ad una insensata costruzione del roster, completamente squilibrato e privo di uomini fisicamente, tecnicamente e atleticamente all’altezza in almeno 3 ruoli chiave e di backup adeguati in altri.

  4. Che abbiano chiamato un timeout a sua insaputa?
    Sfiora il ridicolo, la pantomima.
    Una brutta persona, ma proprio brutta.

  5. penso che, al di la del bene per la squadra ed al tentativo (ormai quasi inutile in EL) di salvare la stagione (e siamo solo ai primi di dicembre), Armani, se volesse veramente il bene del suo manager/allenatore, per non trascinarlo in un gorgo senza fine che gli farà terminare la carriera (discutibile ma comunque positiva fino ad oggi/fino a ieri) in modo talmente negativo da macchiarla (almeno in parte), dovrebbe sollevarlo dall’incarico/dagli incarichi e “liberare” lui e la squadra da queste catene che ci stanno trascinando/ci hanno già trascinato a fondo.

  6. L arroganza è sempre una brutta cosa. Se fai l arrogante e hai pure torto, sei un demente

  7. Carissimo Ettore, hai quasi 65 anni…..come ci ricordi spesso un’esperienza globale ai massimi livelli….rappresenti in sala stampa un gruppo di prestigio, tanto sportivo quanto di brand che ci sta dietro, e la scusa della maleducazione e’ che eri “incazzato per la partita?” Chiedi disciplina e rigore di ubbidienza e precisione a tutti quelli che lavorano per te, e sei il primo a perdere il controllo su quello che dovrebbe essere un lato importante del tuo lavoro? E poi ti lamenti se viene criticato di fronte a risultati pessimi e con un comportamento peggiore dei risultati stessi? LOL Scusa, ma non si può’ non sorridere.

  8. Credo che il coach-dirigente si stia mettendo sempre più in difficoltà e antipatia da solo. Chiedere scusa dopo 4 giorni, forse solo perché qualche suo collaboratore gli avrà fatto notare che non aveva ragione, poi si sarebbe dovuto scusare con tutti i presenti ed i tifosi per il modo in cui ha reagito. Altrimenti non ti lamentare se poi dopo tante sconfitte tanti ti criticano , anche le altre persone potrebbero essere incazzate.

  9. Amici, ormai è come sparare sulla Croce (bianco) Rossa.
    È un anno così, finché questo sarà il coach (e credo proprio che non ci saranno cambiamenti in panca, ormai) e al netto di sempre più improbabili rivoluzioni sul mercato capaci di stravolgere il roster (ormai è un mese che giochiamo senza play, mentre tutti gli altri continuano a rinforzarsi) andremo avanti a farci un fegato così.
    Sconfitte cocenti intervallate da rari exploit, dichiarazioni sconcertanti dovute a rabbia, impotenza e delusione, nessuna prospettiva di miglioramento, depressione diffusa.
    Una stagione da buttare sotto ogni aspetto.
    E siamo solo al 2 dicembre.

    1. Veramente a parte una piccola parentesi con Napier per un motivo o per un’altro è un anno e mezxoche giochiamo senza un vero playmaker.

      1. Si lo so, era solo per farti capire che il problema è cronico e sussiste dall’addio del Chacho.

  10. @Palmasco ed altri = a me non sembra che l’Olimpia col Chacho giocasse meglio
    Vinceva sì ma non giocava meglio.

    1. Si concordo.
      Il gioco di Messina non ha mai entusiasmato e il Chacho nascondeva le pecche del pastore. Ma almeno il quintetto aveva una logica.

      1. Cmq il buon immenso Chacho ha preferito vincere ancora una Eurolega che diventeranno due qs anno,piuttosto che rimanere alla mercé di un solo uomo vaneggiante che affonda tutta la società grazie al suo molteplice ruolo.Possiamo dirgli qualcosa?Forse con un altro progetto(leggi coach) avrebbe fatto un altro anno almeno a Milano…

      2. Infatti per me ha fatto non bene ma benissimo ad andarsene al suo Real così oltre a vincere (non partecipare) l’EL ha fatto aprire gli occhi a molti tifosi che erano succubi del pastore.

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