
Andrea Loro avrà un ruolo ben definito nella nuova Verona. Alessandro Ramagli, dalle colonne del Corriere di Verona, ha descritto la costruzione tecnica della squadra e identificato chiaramente la collocazione del talento di proprietà di Olimpia Milano.
Il coach della Scaligera ha diviso il roster per caratteristiche: «I palleggiatori sono Andrews, Zampini, Brockington e Massinburg. Poi abbiamo Ambrosin ch’è una guardia-ala, Loro ala piccola pura, Meléndez che sarà una via di mezzo e Samuels Jr ch’è un’ala grande nel senso più classico. In pivot ovviamente Tobey e Poser, centri puri».
Parole interessanti soprattutto in ottica biancorossa. Loro, acquisito da Olimpia Milano e lasciato in prestito a Verona per la stagione 2026-27, avrà dunque la possibilità di misurarsi in Serie A da ala piccola, dentro un contesto che dovrebbe garantirgli spazio, responsabilità e continuità.
Il classe 2003 arriva da una stagione importante tra Bergamo e Verona, chiusa con numeri solidi e percentuali di rilievo dall’arco. Ora il salto di livello sarà netto: la Serie A rappresenterà un banco di prova decisivo per valutarne crescita, tenuta fisica, letture difensive e impatto dentro un sistema più esigente.
Per Olimpia Milano sarà una stagione da monitorare con attenzione. Loro non sarà semplicemente un giovane in prestito, ma un prospetto chiamato a costruire minuti veri nel massimo campionato, in un ruolo sempre più prezioso nel basket moderno. Ramagli, intanto, ha già chiarito il punto di partenza: Andrea Loro sarà un’ala piccola pura. E da lì passerà una parte importante del suo percorso di crescita.