Sandro Gamba firma su la Repubblica-Milano il consueto editoriale: «L’importanza della difesa in 5 per l’Armani».
Ecco un passaggio: «Avanzo una richiesta ufficiale in carta bollata, quella di Repubblica: più consistenza, per piacere. Più continuità. Basta sconcertare i tifosi con questo saliscendi che non porta da nessuna parte. Non abbiamo fatto in tempo a gioire per la bella vittoria di Belgrado, che pareva aver messo le cose a posto, e ci ritroviamo a fare i conti con la delusione per il rovescio al Forum contro Pistoia, per giunta buttando via 16 punti di vantaggio nel secondo tempo».
«Difendere in cinque è più importante di attaccare in cinque. E questa Olimpia ancora non lo fa. Capisco che ci siano anche dei non-difensori, per caratteristiche individuali, ma bisogna picchiare duro in allenamento per arrivare ad un livello accettabile».

la squadra era costruita male l’anno scorso e quest’anno di certo non si e’ migliorato nulla, persi delaney e grant ottimi difensori, con grant che difendeva su tre ruoli, non e’ stato preso nessun buon difensore questi sono i risultati.
In più Grant segnava e portava palla e quando vedeva bianconero infilava la partita del mese o dell’anno .. io non sono mai stato uno ‘spasimante’ di Delaney, ma mai avrei pensato di essere conciati così per ben due anni di fila .. un saluto
buona serata carissimo Olimpia.
Con l’aggravante che non riuscire a difendere sui motori/PG avversarie (compito dei nostri play) virtualmente rende qualsiasi sforzo difensivo a valle una battaglia in salita (perche’ sei sempre un uomo in meno). Motivo per cui nella pallacanestro moderna (sempre più’ vero in NBA, benché gli USA non siano famosi per filosofie difensive, in regular season almeno) nei reparti PG del top generalmente non trovi personale con carenze atletico/difensive, e se esiste generalmente e’ controbilanciato da uno “specialista” difensivo che possa coprire 25+ minuti a gara. Sopratutto nelle rotations di Playoffs quando l’intensità’ difensiva naturalmente deve salire. L’unica risposta che possiamo darci e’ che Messina e il suo scouting team non abbiano trovato nulla sul mercato che risolvesse il problema, e/o che quello che avevano trovato non era disposto a venire a Milano. Non penso che nessuno in società’ fosse speranzoso di avere un reparto all’altezza perché’ i problemi erano sotto gli occhi di tutti, anche per chi non ha avuto nessun basket vissuto nella vita.
Ciao Mauro
Sono molto d’accordo sulla tua analisi, grazie per il contributo tecnico alla discussione.
E sono anche d’accordo che la soluzione è difficile perché passa di più dalla parte comunicativa sul campo che da quella tecnica…
L’attacco con quel potenziale che abbiamo sarà difficilmente IL problema, ma se non gira la difesa tutti si scazzano e la squadra va completamente in palla. Allenatore per primo.
Povero Tom Sawyer 😂😂😂
Tom che guidi a occhi chiusi nella notte:
con quei 10 punti a quarto, ricorrenti in questa stagione, in quella precedente, e in quella prima – ricorrenti, non accidentali o casuali, ma invece purtroppo ricorrenti, fissi, ineluttabili, immancabili – con quei 10 punti a quarto ricorrenti, anche l’attacco è IL problema!
Ma capisco che pur di non vedere, scriveresti qualsiasi cosa.
Che bel mondo dev’essere il tuo, ancora di più ora che arriva Babbo Natale.
Sulla slitta tirata dalle renne, ovvio! Auguri 🙄
Mi piace la definizione “Messina e il suo scouting team”, quelli che….. a me piace definire “coaching staff”, quelli che…..negli ultimi 2 anni ne hanno eufemisticamente azzeccate poche, ma certo si dirà, loro diranno, il mercato offriva poco, ma se poi, anche quel poco, lo sbagli……
Il saggio Gamba sa benissimo le cause delle “altalene” e di un’intensità’ che sale e crolla da gara a gara…come sa benissimo dove nascono i problemi difensivi e dove la squadra stia fallendo. E non sono cose che si risolvono lavorando di più’ in palestra o semplicemente realizzando che gli errori attuali “non portano da nessuna parte” (lol). Se Messina riesce a risolvere il problema di come contenere PG esplosive e multi-skilled (che ti ammazzano in penetrazione e con counters dal perimetro), e se Messina riesce a portare tutta la squadra sullo stesso piano (buy in) di intensità’, aiuto nelle rotazioni (per eccezione e non regola) e comunicazione (vedo la squadra piuttosto silenziosa nel parlarsi in difesa), forse le cose si assestano, almeno difensivamente. Ma ci sono almeno 3 fattori che vanno corretti e non sarà’ facile. Poi c’e’ il problema offensivo, sul cosa fare quando il nostro perimetro (tre punti) non entra….