Svolta clamorosa in Francia: introdotti Salary Cap e Luxury Tax. Che futuro in EuroLeague?

Alessandro Maggi 4

Svolta storica nel massimo campionato francese. La lega introduce salary cap e luxury tax per rallentare l’esplosione dei budget

Svolta storica nel massimo campionato francese. La lega introduce salary cap e luxury tax per rallentare l’esplosione dei budget. Nella prossima EuroLeague insomma, Monaco e Asvel potrebbero presentarsi con regole d’ingaggio differenti rispetto alle avversarie, con giocatori tesserati solo per il massimo campionato continentale.

La decisione arriva in un momento particolare per il campionato francese. Il Paris mira all’EuroLeague, intanto la LNB ha multato l’Asvel con 100.000 euro, e due punti di penalità in classifica, a causa di irregolarità nei contratti di due giocatori. Il tutto utilizzando diritti d’immagine vietati in Francia.

La notizia tradotta da bebasket.fr

Per proteggere l’equità del campionato di fronte all’ “esplosione” di alcuni budget, come quello dell’AS Monaco, la LNB ha votato l’introduzione di un salary cap triennale nella Betclic ÉLITE. Tutti i club che superano un tetto ancora da determinare dovranno pagare una luxury tax in stile NBA. Questo quanto riporta bebasket.fr.

All’unanimità, i membri del Comitato Esecutivo della Lega Nazionale di Basket hanno deciso la scorsa settimana di votare per l’introduzione di un Salary Cap, accompagnato da una Luxury Tax. Una proposta volta a proteggere l’equità tra i vari club della Betclic ÉLITE, in un momento in cui i budget e il totale salariali di alcune squadre seguono una crescita vertiginosa.

il Monaco ha avuto un aumento del 60% dell’ammontrare salariale in un anno. Un tetto per la massa salariale sarà stabilito dalla lega, e i club che lo supereranno pagheranno una tassa di penalità, chiamata Luxury Tax, proporzionale al loro eccesso.

È chiaro come il club principale interessato da questa misura, che sarà testata fino alla stagione 2025/26, è l’AS Monaco, diventato un concorrente a parte dal punto di vista finanziario per la Betclic ÉLITE. Questa stagione, il club del Principato ha aumentato il suo totale salariale del 60%, raggiungendo 10,8 milioni (record storico del campionato). Allo stesso modo, mentre la massa salariale rappresenta in media un terzo del budget nella Betclic ÉLITE, la Roca Team ha fatto esplodere questa percentuale al 52%. Tuttavia, questa misura probabilmente non impedirà al Monaco di continuare a crescere finanziariamente.

Ma per farlo, dovranno alzare ancora di più i costi, il che potrebbe rappresentare un ostacolo in EuroLeague di fronte a concorrenti che non saranno esposti a tali sanzioni a livello nazionale. A meno che i grandi giocatori coinvolti non finiscano per essere firmati solo per le competizioni europee, il che sarebbe tutt’altro che una buona notizia per il basket francese…

4 thoughts on “Svolta clamorosa in Francia: introdotti Salary Cap e Luxury Tax. Che futuro in EuroLeague?

  1. Boh, alla fine serve solo ad incassare per le federazioni. Se lo mettessero in Italia non credo che ad Armani cambierebbe la strategia. male che vada dovrà pagare un milione o due a fine anno per luxury e non credo sia quello che lo spaventerebbe. Sembra solo un modo per fare cassa

    1. io penso che come stipendi ci sia solo melli sopra un certo livello…….per quanto riguarda l’olimpia…….

  2. La Luxury tax e’ una forma di ingiustizia, perché introduce una sanatoria automatica per chi viola la regola del salary cup, che a questo punto non esiste più, basta pagare un extra e tutto e’ risolto. Potrebbero essere proprio i club ricchi a volerla come paravento per evitare norme che invece li penalizzerebbero. Ciò detto, non vedo perché penalizzare i club con tasse o divieti: chi ha pubblico e sponsor ha fondi e paga i giocatori più di chi non ne ha: dove sta lo scandalo? Più scandaloso creare regole e la scappatoia.

  3. Se mai dovessero applicare Salary Cap e Luxory Tax in LBA credo che il problema sarebbe facilmente risolvibile per Milano utilizzando solo 6 stranieri e 3 o 4 italiani di livello integrando i 12 necessari con gli Juniores che non inciderebbero sul massimale dei tesseramenti (in quanto già tesserati FIP nei campionati minori) fino ad Aprile. Successivamente a Maggio si procederebbe a tesserare gli altri big stranieri necessari e i top italiani (Melli e Tonut per esempio) provenienti da Eurolega che inciderebbero solo per 2 mensilità sul Salary Cap (Maggio e Giugno) ed in questo senso il monte stipendi resterebbe decisamente sotto il tetto predefinito.

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