L’Olimpia Milano aggira la “trappola” brindisina e prosegue la sua corsa in vetta alla classifica in attesa della Virtus Bologna, prossima avversaria domenica e in campo alle 19 a Venezia.
Gli uomini di Ettore Messina confermano la crescita mostrata dallo stop di Coppa Italia: solita attenzione difensiva, una macchina perfetta costruita nel corso della stagione, e attacco libero ed ispirato, con Billy Baron “pistolero” più affidabile.
Il coach biancorosso rinuncia a Thomas, Hines, Tlc e Mitrou-Long, ma soprattutto trema di nuovo per Shavon Shields. L’ala segna il primo canestro dal campo dopo quattro mesi, ma nel frangente si ritrova sotto il piede sinistro quello di Marques Reed. Per lui uscita dal campo dopo neanche 4′ di gioco e visibile preoccupazione. Nel finale verrà inquadrato in panchina intento a parlottare più sollevato con capitan Nick Melli.
Resta la valenza del successo: su un campo difficile, contro una squadra rapida, veloce, e in grandissima forma. Milano però risolve la pratica senza mai incontrare ostacoli. Da corazzata. Probabilmente vulnerabile, oggi, solo per la sorte. 79-98 il finale.
La partita
E’ una Milano che aggredisce il match, sorprendendo una Brindisi ben più fresca e comunque lanciata da 5 vittorie in fila in campionato. Vitucci ha trovato equilibrio con il quintetto piccolo con Burnell da 4, Messina cerca l’abbinamento Melli-Lamb, e senza cavalcare troppo Davies crea vantaggi aprendo l’area e attaccando in uno contro uno.
Il risultato è che la difesa tiene, 15 punti concessi nei primi 10’, e l’attacco produce, 29, con un Baron particolarmente ispirato nel parziale di 13-0, e di 23-4, che dal 5-6 iniziale porta al 9-29 di primo, massimo vantaggio.
Vi è poi il bel gioco, lo sviluppo del possesso, la produzione corale, che probabilmente si esemplifica nel coinvolgimento di Voigtmann, mentre Brindisi è solo Harrison e Perkins. La guardia produce 10 punti tra primo e secondo quarto, il centro cerca di farsi sentire sotto fungendo da propulsore al rientro sotto la doppia cifra di vantaggio.
Il timore è che i padroni di casa possano venire fuori alla distanza, visto l’1/8 iniziale da 3, in realtà Milano è solo distratta dal nuovo infortunio di Shavon Shields, sceso in campo per allungare il suo minutaggio, costretto invece ad uscire dopo il contatto con il piede “malandrino” di Reed una volta segnato il primo canestro dal campo dopo quattro mesi di attesa. Uscito zoppicante, l’ala non farà più rientro in campo. Distorsione alla caviglia sinistra per lui.
Nel terzo quarto arriva però la spallata. Ed è da grande squadra. 27 punti in 10′, solo 17 concessi, Billy Baron che arriva a 21 segnati, padroni di casa che non trovano mai le misure da 3 soffocati dalle rotazioni difensive, 4/20 il parziale, e in fondo subisce a rimbalzo. Le individualità non funzionano, se Bowman trova il primo canestro dopo 20’ e Burnell non risulta fattore.
L’Olimpia mantiene il controllo nell’ultimo parziale, il Palapentassuglia sostiene comunque ininterrottamente i suoi beniamini, anche quando il match viene fermato per qualche instante a 6.20 sul 66-83. Il 4/20 da 3 dice molto, mentre Milano fa girare bene la palla e manda presto in doppia cifra sei giocatori.

Brutto fallo di Reed su Shields degno a livello di quel
Giocatore che ha già fatto male a Shields e che gioca a Madrid … e finisce per ndez 😂
vero certa gente gioca scorretto per far male