L’analista di basketnews Augustas Suliauskas ha analizzato il momento di Olimpia Milano in EuroLeague nella sezione a pagamento del sito. Questo il passaggio gratuito, con un video. Badate bene, è una traduzione.
Aspetta un minuto… Possono davvero farcela? Non voglio portare sfortuna, ma l’Olimpia Milano (12-15) è stata completamente diversa di recente. Nelle ultime 6 partite, dove Milano ha solo vinto, hanno il secondo miglior net rating tra tutte le 18 squadre della EuroLeague e stanno segretamente sperando in una miracolosa qualificazione tra le prime 8.
L’opinione generale è che 18 o 19 vittorie dovrebbero essere sufficienti per qualificarsi per i playoff di quest’anno, e questo significa che la squadra di Ettore Messina non ha molto spazio per respirare. Dovrebbero vincere tutte o quasi tutte le partite rimanenti.
Ma qualcosa a Milano permette ai fan dell’Olimpia di crederci. Quel qualcosa inizia con l’acquisito Shabazz Napier, insieme ad altri importanti giocatori che si stanno riprendendo dagli infortuni: l’ultimo doppio turno di EuroLeague ha visto il ritorno tanto atteso di Kevin Pangos e Shavon Shields – due giocatori che avrebbero dovuto portare questa edizione dell’Olimpia dritta verso le Final Four.
Anche se il loro compito ora è mille volte più difficile, senza errori permessi, i segnali promettenti sul campo ci sono.
L’effetto domino
Nessuno può negare l’ovvio: l’aggiunta di Napier alla squadra ha cambiato molto. Se la loro difesa è stata solida per tutta la stagione, il loro attacco, nella loro striscia di 6 vittorie consecutive, ha visto un aumento di 16,3 punti ogni 100 possessi. Il peggior attacco di EuroLeague è diventato l’ottavo.
C’è una facile spiegazione dietro questo. Ettore Messina e il suo sistema offensivo ruotano attorno alla creazione dei suoi portatori di palla. L’improvvisazione è la chiave – questo stile di gioco è difficile per le squadre avversarie da preparare, ma rende anche l’offesa molto dipendente da pochi giocatori.

Si devono incastrare ancora molte situazioni ma mai dire mai.
Questa è la dimostrazione che il sistema Messina funziona eccome, ha solo bisogno di interpreti adeguati
L’improvvisazione è la chiave???? Non concordo.
Non è questione di improvvisazione, semplicemente il sistema di gioco dell’Olimpia (ma direi di nessuna squadra a questi livelli) non può prescindere da (almeno) un play di ruolo.
Anzi è proprio il sistema di gioco non improvvisato che richiede la presenza di un play. Tant’è che nei mesi bui si discuteva lecitamente se non fosse il caso di lasciare in attacco maggiore libertà all’estro dei singoli.
E non concordo nemmeno sul fatto che abbiamo sempre avuto una buona difesa; paragonata a quella dell’anno scorso, quella di quest’anno è stata per lunghi tratti di livello inferiore.
per mesi abbiamo invocato l’arrivo di un play, arrivato Napier la squadra ha cambiato volto.
A me fare passare come un successo l eventuale ottavo posto pare “una puttanata pazzesca”
L’obiettivo iniziale di stagione erano i PO con vista F4 , ovviamente non da ottavo sulla griglia, posizione che cmq al momento pare una chimera anche solo raggiungere.