17 thoughts on “Olimpia Milano a casa, la delusione dei tifosi: “Dimissioni”, “Fallimento”

  1. La solita litania di quando si perde tutti a caccia dei colpevoli e nessuno che analizza realmente l’accaduto ma anche basta.

    1. Purtroppo la gente ha ormai lo stile calcio. Si perde e invece di capire perché vuole la testa dell’ allenatore. Poi si vincono tre partite e il coach torna a essere un genio… Equilibrio zero

  2. Sono bolognese, virtussino da sempre e abbonato per decenni. Avrò sempre stima e riconoscenza per quello che Messina ha fatto a Bologna. Capisco la vostra delusione ma dove lo trovate uno così vincente ed esperto? Phil Jackson non allena più e Gregg Popovich è già impegnato. Da ex giocatore di basket (di mediocre livello) io vedo un problema psicologico, non tecnico. Ricordo Ettore a Bologna dove le sue incazzature erano proverbiali, però sapeva anche sorridere, ridere. Ora lo vedo cupo, astioso e sembra aver cambiato carattere. Questo non è bello per chi gioca per lui e provoca dubbio e insicurezza a chi entra in campo. Mi immagino gente come Ricci, capitano a Bologna in un ambiente unico, ora a elemosinare minuti in un’atmosfera triste. Altra cosa… forse non sarete d’accordo ma le finali scudetto dell’anno scorso le ho viste tutte e il titolo per me non l’ha vinto l’ Olimpia Milano ma un certo signor Shavon Shield, giocatore immenso e ora infortunato. Quando tornerà e se sarà ancora lui tornerete ad essere quasi invincibili. Le squadre sono collettivi ma c’è sempre chi fa la differenza. Michael Jordan, Kobe, LeBron e il nostro Teodosic lo dimostrano. Finisco dicendo che secondo me non dovete cercare un nuovo Chacho o un nuovo Messina, ma un bravo psicologo che lo aiuti a ritrovare la serenità di una volta. In bocca al lupo! Da Virtussino spero di vedere sempre partite con voi e vinca il migliore!

  3. Non è equilibrato nemmeno chi non capisce che l’ostinazione non porta ad altro che a sbattere contro il muro

    1. Guarda a mio avviso cambiare il coach e distruggere il progetto per una stagione nata male non ha senso. Cambiare il coach adesso, ma anche due mesi fa quando eravamo cmq fuori dai playoff di eurolega, non ha senso. Primo chi prendi ora che è meglio di Messina? Secondo mettiamo anche che prendi un coach che sia meglio di Messina (chi è libero a febbraio non è certo un mago della panchina se no ne avrebbe già una…) Cosa ottieni? Eurolega sei cmq eliminato anche se le vinci tutte da qua alla fine. In Italia cmq siamo primi in classifica e non si può fare meglio dell essere primi… Quindi a cosa servirebbe sto cambio in panchina? A pagare la buonuscita a Messina più il contratto al nuovo coach senza avere la certezza che possa essere la soluzione.
      Mandare via Messina è una roba senza senso logico

  4. Io credo che in questo momento ci sia molta confusione in generale sia nella società Olimpia, sia nello staff tecnico, sia nei giocatori, sia a più alto livello, cioè all’Armani S.p.A. che da vent’anni circa permette a noi tifosi milanesi di avere una squadra da amare e perché no da rimbrottare. L’Armani S.p.A. che con le sue sponsorizzazioni e finanziamenti nel campo dello sport da un lato vede il suo logo sfoggiato in trionfi sportivi (ultimi sulle tute azzurre ai mondiali sciistici o sulle spalle del travolgente Napoli nel campionato di calcio, senza scordare Jacobs e tutti coloro che vinsero a Tokyo), dall’altro il team di basket milanese a cui certamente tiene maggiormente non solamente perché il suo azionista principale ne è grande tifoso, ma perché è ed immagino sarà ancora il principale progetto in ambito sportivo in chiara difficoltà nonostante gli sforzi onerosi compiuti. A mio avviso avrebbe dovuto far sentire la sua presenza più intensamente nelle vicende della squadra già in autunno, ma ripensandoci bene credo sia materia che tratterà fra qualche mese per capire bene quale strada percorrere almeno per il prossimo triennio al di là del risultato finale in LBA, perché ovviamente è l’Eurolega il trofeo più importante senza ma e senza se. Non so se deciderà di tenere Messina per il prossimo triennio o se Messina lascerà la società (mi sembra di poter escludere che possa rimanere come Presidente Operativo) per percorrere altre strade, in ogni caso decidesse che si debba far di tutto per vincere questa benedetta Eurolega investendo probabilmente anche molto di più rispetto ad oggi (che so 40/50 milioni), l’allenatore qualora non dovesse più fosse Messina, sarebbe fatto di tutto per portarne a Milano uno di prima fascia che abbia già vinto la manifestazione, intendo un Itoudis, un Ataman, un Obradovic ad esempio e si consoliderebbe il parco giocatori con prospetti già ampiamente affermati in campo europeo. D’altro canto potrebbe però anche decidere un piccolo ridimensionamento temporaneo magari con gli stessi finanziamenti attuali e con l’obiettivo d’entrare solo nei playoff, ma facendo crescere allenatore e giocatori non ancora pienamente affermati, magari anche italiani per poi puntare nel triennio successivo al titolo. Questa stagione è andata così, con difficoltà ed errori, la speranza è che possa arrivare almeno il titolo LBA a rendere meno triste l’ambiente e permettere di parlare del futuro con più serenità.

  5. Io credo che se queste nefandezze a ripetizione le avasse commesse, che se io, il tanto vituperato Pianigiani, che in proporzione al budget (1/3 di quello attuale) e agli anni che gli sono stati concessi (meno di Messina) ha vinto più di Messina, sarebbe stato infamato e sollevato a furor di popolo… Invece qui si concede di tutto a un “bollito” il cui unico merito (almeno quello!!) è di essere tifoso del Milan…

    1. Rispetto le opinioni, ma due cose. Pianigiani allenava Siena, mi pare normale avesse una considerazione diversa da Messina. E 1/3 del budget anche no, non spariamo numeri a caso.

      1. E fai bene! Viste le boiate pazzesche che scrive l’altro Luca ( sospetto Gae/Andrea etc. )

      2. È tornato a dare del gaetano a tutti. Quando sbarcheranno gli aluenu darai del gaetano anche a loro??? O forsr gaetano sei proprio tu. Torna nel silenzio, te e i tuoi amichetti a questo blog non mancavate.

  6. Qualcuno mi può ricordare come andò alla fine con Banchi? Lascio lui o lo mandarono via? Io non ricordo il licenziamento come con Scariolo, Repesa e Pianigiani. Grazie

    1. Il comunicato diceva che l’Olimpia e Banchi avevano deciso di non proseguire il rapporto di collaborazione nella stagione successiva.

  7. Come ha scritto già il Maggi qui sopra la causa principale furono i tagli al budget che non permisero le firme di alcuni giocatori

  8. il problema principale oggi è la programmazione del futuro. Andranno fatte scelte di carattere tecnico ed economico. La maggior parte degli attuali giocatori, mi sembra, abbia contratti pluriennali. Per la prossima stagione( ormai questa è andata ) converrà tenere gli attuali giocatori e provare, con un altro coach, a farli tornare al loro livello ? Oppure converrà tenere ancora Messina e rivoluzionare tutto di nuovo ??? Alla Proprietà l’ardua sentenza .

    1. La mia preucupazio è che l’anno prossimo probabilmente ci sarà una nuova rivoluzione. Comunque quest’anno non c’è coesione tra tutti i giocatori.

  9. Visto il valore tecnico del roster (mai stato cosi’ lungo e ricco di talento), dei correttivi fatti in corsa per trovare soluzioni sulla carta anche valide, spendendo come mai prima e aggiungendo prospetti sulla carta molto forti. Vista la “carta bianca” data a scouting e tecnici da parte della proprietà per gestire tutto in autonomia, dare altre colpe al di fuori del coaching mi sembra incredibile. Capisco che faccia male, ma evidentemente bisogna avere un senso di realtà che in molti manca: Messina sta sbagliando tutto. E per quanto riguarda gli infortuni, fanno parte del gioco e nessun’altra squadra di Euroleague ne è stata risparmiata, senza per questo mettere mano al portafoglio come l’Olimpia. Poi possiamo parlare inutilmente di sfiga, di psicologia, di destino, di invasione di cavallette. A me sembra proprio che non si voglia ammettere la realtà.

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